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Edifici storici. Il Restauro e la Conservazione si fanno sostenibili

inserito il: 11.03.2010


L’Italia e l’Europa posseggono un enorme patrimonio di edifici storici. Un patrimonio che va protetto, curato e spesso recuperato. Il recupero, la riqualificazione, la conservazione, il restauro di questo patrimonio pongono oggi nuovi problemi che si assommano a quelli tradizionali. I nuovi problemi (o forse meglio, le nuove opportunità) sono rappresentati dall’irrompere dei temi della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica. Sviluppare e diffondere conoscenze attraverso l'approfondimento e lo scambio tra tutti gli attori che operano nel campo è il compito di Historical Building Group, un network di nuova costituzione che nasce all’insegna della ‘Sostenibilità nella Conservazione’. Mentre salutiamo con interesse la nascita di questo network, volentieri ne pubblichiamo il manifesto costitutivo che è reperibile al sito http://www.hbgroupitalia.com/index.html

In questi ultimi anni il comparto delle costruzioni sta subendo una radicale trasformazione concettuale e metodologica, in virtù di temi pressanti quali la sostenibilità, il rispetto ambientale ed energetico, ormai quasi unanimemente condivisi. Un delicato ed importante sub-settore di questo comparto è rappresentato dagli interventi di riqualificazione/conservazione degli edifici storici, parte consistente del nostro patrimonio immobiliare. Una sempre maggior sensibilità sta cominciando a diffondersi molto rapidamente anche nella salvaguardia – ecosostenibile appunto – dei beni di interesse architettonico e monumentale.

Ma se nel campo della nuova edilizia l’applicazione dei concetti di sostenibilità e di risparmio energetico pone ormai pochi dubbi, essendo già codificata da protocolli tecnici e certificazioni (LEED, Casaclima) – nel campo della Conservazione essa costringe il progettista, l’impresa o il proprietario molteplici interrogativi circa il rapporto tra Sostenibilità e Compatibilità. Questo rapporto non è dato per scontato e un giusto equilibrio tra le due parti non è raggiungibile in modo naturale ma, al contrario, è frutto di riflessioni complesse e scelte difficili.

HB Group rappresenta un network, unico nel suo genere, dedicato al restauro sostenibile e funzionale allo sviluppo della certificazione LEED HB di GREEN BUILDING COUNCIL Italia. In esso convergono teorici, professionisti, enti privati e pubblici, imprese ed aziende produttrici di materiali, tutti legati da un unico filo conduttore: sviluppare e diffondere conoscenze attraverso l’approfondimento e lo scambio tra tutti questi attori che operano nel campo.

Le finalità di HB Group possono sintetizzarsi in tre punti.

1. Promuovere la cultura della Conservazione Sostenibile, con i suoi concetti guida, le tecnologie e i materiali atti a perseguirla, sia presso i soggetti istituzionali (Ministero BB.CC., Regioni, enti pubblici in genere) sia presso il mondo della progettazione, delle imprese, dei proprietari immmobiliari.
In particolare, nel rapporto con le istituzioni HB Group intende incoraggiare lo sviluppo e l’adozione di metodi di analisi, controllo e valutazione, per agevolare l’implementazione dei processi di innovazione tecnologica negli interventi di restauro di opere pubbliche.

2. Contribuire alla codificazione del progetto promuovendo lo sviluppo di regolamenti tecnici, codici di buona pratica, protocolli progettuali condivisi.

3. Community - HB Group costituisce di fatto un network orizzontale di progettisti, imprese, produttori, consulenti, enti che diventa luogo virtuale di confronto e di scambio di informazioni, di conoscenze scientifiche, di idee che si ritengono utili per la comunità che si riconosce nell’ambito della Conservazione Sostenibile.

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