NOTIZIE – PRODOTTI E TECNOLOGIA

04 agosto 2017

Stampanti 3D Roboze, startup innovativa 

Il produttore barese di stampanti 3D Roboze, grazie al suo modello One+400, è stato inserito nelle 500 startup tecnologiche più innovative al mondo da Hello Tomorrow



Hello Tomorrow è un’organizzazione no-profit con sede a Parigi che mira ad accelerare il trasferimento tecnologico connettendo le più innovative e promettenti stat-up con investitori e industriali provenienti da tutto il mondo. Ogni anno si tiene una competizione annuale globale, curata proprio dall’organizzazione francese, che vede la partecipazione di oltre 4000 progetti provenienti da tutto il mondo andando a riconoscere i 500 più promettenti che rispondono alle esigenze sociali e industriali di oggi e del futuro.

Situata a Bari, Roboze, l’innovativa azienda di stampa 3D, progetta e produce la futura generazione di soluzioni 3D FFF per applicazioni manifatturiere. La sua tecnologia 3D permette all’azienda di produrre parti dalle elevate qualità in 13 diversi tecnopolimeri avanzati, per test funzionali estremi e applicazioni finali.

Roboze, produttore italiano di stampanti 3D dedicate all’industria, con il suo prodotto di punta Roboze One+400 è stata selezionata da una giuria composta tra gli altri da Google X, Michelin, Airbus, L'Oreal, Solvay e si appresta a concorrere per i premi finali messi a disposizione.

Roboze One+400 nasce dalla voglia di rendere accessibili soluzioni avanzate disponibili oggi solo a grandi imprese e multinazionali. In particolare Roboze presenta un vantaggio competitivo su due livelli. Il primo è sicuramente legato alla precisione meccanica raggiunta in un sistema di stampa 3D FFF, non famosa per le sue precisioni meccaniche in virtù delle movimentazioni affidate a cinghie di trascinamento. Il sistema Beltless brevettato permette di rispettare il progetto CAD e offre ripetibilità matematica dei pezzi stampati. Il secondo vantaggio è riferito alla risoluzione dell’esigenza di stampare materiali altamente viscosi, possibile fino ad oggi con tecnologie di stampa 3D diverse e molto meno accessibili. 

Questa soluzione offre l’opportunità alle PMI di accedere a materiali di alto grado ingegneristico, come il PEEK e il PEI, “super-polimeri” con caratteristiche più vicine ai metalli leggeri che alle plastiche, per la sostituzione dei metalli o per la produzione di pezzi finiti custom. 

“Lo spirito imprenditoriale alimenta ogni aspetto del nostro quotidiano unito a un impegno costante per l’innovazione. Questo impegno ci ha visti crescere perseguendo la nostra mission di sviluppare soluzioni accessibili per l’accelerazione della digitalizzazione dei processi produttivi” sottolinea Alessio Lorusso, Roboze CEO&Founder.

Ad oggi, supportata dall’aggiornamento alla versione industriale di pochi mesi fa, Roboze ha visto installare 35 Roboze One+400 in 4 continenti supportata da rivenditori strategici partner per ogni area a livello globale. Un canale distributivo fatto di competenze ed esperienza nei campi della manifattura, dei sistemi CAD/CAM e del 3D printing, che ha portato la società Roboze a crescere del 400% dal lancio della One+400.

 

 

 

 

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