NORMATIVE – FISCO E LEGGI

15 giugno 2017

Decreto prodotti da costruzione, CPR n. 305/2011 e UNI 10818. I temi affrontati dall’avv. Cafiero al Forum di Bologna

Il legale, esperto tra i maggiori in tema di Regolamento n. 305/2011: “Pochi produttori conoscono la UNI 10818 e i vantaggi del CPR riservati alle microimprese”.



Chiuderà il Forum Serramenti Primavera 2017 di Bologna Filippo Cafiero, avvocato del Foro di Milano e docente di diritto all'Istituto IPSIA G. Meroni di Lissone, scuola per l'industria del legno del mobile e dell'arredamento, espertissimo in CPD e CPR e consulente esterno di molte società, Associazioni e Federazioni, tra cui Federlegnoarredo." Dall'entrata in vigore del CPR sono stato coinvolto in poche cause ma richiesto di tante consulenze" ci rivela: “Nell’ultimo anno le consulenze sono addirittura raddoppiate in numero. Lo stesso Regolamento n. 305/2011 non è ancora ben conosciuto in almeno tre punti che offrono delle prospettive interessanti a chi le sa cogliere”. Chiediamo subito quali sono i punti poco noti.

Così Cafiero: “Prendiamo, ad esempio, l’aspetto delle deroghe alla redazione della dichiarazione di prestazione come prevede l’art. 5 oppure le procedure semplificate di cui all’art. 36 e all’art. 37, quest’ultimo rivolto alle microimprese. Un ambito sconosciuto alle stesse microimprese che si ritrovano molto tutelate ma che non hanno colto il potenziale di questi articoli. Il bello è che le consulenze in merito le chiedono di solito aziende che non sono affatto microimprese”. Aziende che, ricordiamo, devono avere meno di 10 dipendenti e fatturare meno di 2 milioni di euro.

Altro tema caldo è quello del Decreto sulla commercializzazione dei prodotti da costruzione in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (vedi news). Così lo vede l’avv. Cafiero: “Anzitutto esso riguarda la tutela del mercato in relazione all’interesse pubblico della collettività e dell'amministrazione statale come preposta a questo interesse. Non sostituisce o toglie le tradizionali implicazioni contrattuali. È un qualcosa che si aggiunge e che integra quanto esiste di già”.

Sì, però, consideriamo: il Decreto segna un punto di passaggio non fosse altro perché per la prima volta abbiamo un Decreto che si applica ai prodotti da costruzioni soggetti alle specifiche tecniche europee. Così replica l’esperto legale: “Sì, in effetti esso rappresenta una tutela maggiore per gli operatori dell’edilizia, quelli seri intendo, che rischiano di trovarsi di fronte a dei giudici impreparati sugli aspetti regolati dal Regolamento n. 305/2011. Un giudice impreparato rischia di sottovalutare le posizioni di chi è in regola. Ora non può più farlo perché esiste un Decreto dello Stato che disciplina la materia. Prendiamo il caso della scheda prodotto. Un giudice l’ha nettamente sottovalutata dichiarando che serve solo se ci insorgono problemi in relazione a ciò che ne sarebbe oggetto. Il che rappresenta uno stravolgimento del Codice del Consumo che peraltro è citato nelle premesse del Decreto. Il quale non fa altro che rafforzare il sistema statale sul ruolo del Regolamento”.

Cafiero tratterà anche il tema della UNI 10818 su ruoli e responsabilità della posa in opera. Ricorda: “Una norma non compresa nella sua reale ed effettiva dimensione. Chi l’ha affrontata finora, in generale non l’ha compresa a fondo”.

Occasione straordinaria per approfondire le implicazioni della UNI 10818, del nuovo Decreto e degli aspetti poco noto del CPR è il Forum Serramenti del 29 giugno a Bologna dove Cafiero terrà la sessione finale che verrà chiusa da una sessione di domande e risposte.

(eb)

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