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Mariotto, Anfit: ”Attenzione alle nuove ipotesi del 55%!”

28.11.2011
Mariotto, Anfit: ”Attenzione alle nuove ipotesi del 55%!”

Riceviamo e pubblichiamo.



Abbiamo saputo che il neo eletto Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha accennato alla proposta relativa al proseguo delle agevolazioni del 55% definendola “strutturale e non congiunturale”.
Mi sembra di buon auspicio questo incipit del Ministro Clini. Tuttavia nell’approfondire la notizia, da fonti autorevoli ho appreso che potrebbe passare una nuova linea “tecnica” per cui il rimborso del 55% verrebbe concesso solo su ottenimento di precise condizioni di risparmio energetico che coinvolgerebbero necessariamente una ristrutturazione più complessa ed invasiva rispetto alla semplice sostituzione dei serramenti come fino ad ora è avvenuto.

Il rischio potrebbe essere quindi quello di non trovare più i serramenti nella lista dei materiali che beneficiano delle detrazioni come invece fino ad ora è avvenuto.

Nelle intenzioni del legislatore i serramenti per ottenere il 55% di rimborso sulla spesa necessaria al loro acquisto dovrebbero quindi rientrare solo all’interno di un più ampio progetto di ristrutturazione energetica dell’immobile, ed inseriti come opere complementari per migliorarne l’efficienza energetica complessiva, come fra l’altro previsto dalla nuova Direttiva Comunitaria denominata Clima Energia, che dal 1° Gennaio 2012 sostituirà la 2002/91/CE, attraverso la quale dal 2020 si potranno progettare, costruire e ristrutturare edifici ad energia “quasi zero”.

La contro-proposta che sta circolando da un po’ di tempo, per andare a tamponare quanto è molto probabile accadrà, così come già previsto dallo studio effettuato dall’UNCSAAL e cioè una potenziale riduzione del mercato del 27% e la perdita di oltre 10.000 posti di lavoro, è quella di un abbassamento dell’aliquota di rimborso al 41% per i serramenti.
L’ipotesi di un innalzamento dell’IVA al 23% combinata con una ipotesi di detrazione al 41% in 10 anni a mio parere vedrebbe ridursi pericolosamente la soglia dell’interesse del privato nella detrazione, tanto da indurlo a cercare una forma di risparmio differente, magari alimentando un sommerso (com’è purtroppo spesso accaduto in passato) che gli permetterebbe, però, di beneficiare di un immediato risparmio sull’IVA.

Tutto il lavoro svolto in questi anni, e che finalmente aveva in qualche modo stabilizzato il mercato rendendolo più trasparente, potrebbe andare irrimediabilmente perduto.
La speranza che ANFIT con tutti i suoi Associati nutre è quella che questa linea di pensiero non passi e che il settore dei serramenti, che già oggi è in forte difficoltà, non subisca ulteriori danni dovuti al mancato rinnovo delle detrazioni.

Il Direttore di A.N.F.IT.

Piero Mariotto 


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