inserito il:
12.05.2009
Non più obbligatoria la stampa delle fatture, né per il mittente né per il destinatario. Quanto alla loro conservazione, basta quella telematica.
di Ines Chierichetti
tratto da 'Nuova Finestra' 2009 346 - pagina 120
La trasmissione elettronica consiste nell’invio e-mail della fattura seguendo una procedura che garantisca il mittente e l’immodificabilità del contenuto del documento. Non è più obbligatoria la stampa delle fatture, né per il mittente né per il destinatario. La conservazione delle fatture è telematica.
Molte software house hanno già proposto l’aggiornamento dei programmi al fine della predisposizione del documento e della sua trasmissione. Il sistema di trasmissione deve essere conforme alla Raccomandazione n. 94/820/CE.
Attualmente, il problema sta nel fatto che la fattura è trasmissibile solo con il consenso del cliente che deve riceverla e, fintanto che tutte le imprese non avranno implementato le nuove procedure, parte delle fatture sarà spedita in cartaceo e parte in via telematica. Non è prevista una forma particolare per il consenso, può valere il consenso dato per lettera o per fax o per mail.
Del resto, il cliente è interessato a ricevere e registrare la fattura tempestivamente per dedurre l’Iva. Il consenso può essere dato per un periodo di tempo, ma si consiglia di chiederlo per un periodo indeterminato. Tutti questi elementi sono, comunque, tenuti sotto controllo dal programma di fatturazione che per ogni cliente richiederà di compilare l’opzione “sì” o “no” e per quanto tempo.
Il programma redige tutte le fatture in formato elettronico, ma sarà possibile dare la stampa solo per le fatture di quei clienti che non hanno consentito all’invio per la successiva spedizione tradizionale. Occorrerà sempre indicare codice fiscale e partita Iva del cliente. Il quadro è completato con l’istituzione della Pec.
Cos’è la Pec
La Pec, casella di posta elettronica certificata, è un modo per inviare una raccomandata direttamente dal proprio ufficio, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Questo sistema garantisce l’inalterabilità del documento, vale quindi più della raccomandata postale spedita in busta chiusa senza timbri apposti sui fogli inseriti. Fornisce la prova legale della consegna di tutto il contenuto, allegati inclusi.
L’indirizzo mail del mittente è legato alla scelta del gestore, fra quelli accreditati dal Cnipa, Centro nazionale per l’informatica della pubblica amministrazione (www.cnipa.gov.it). La Pec è solo una procedura.
Il messaggio inviato in Pec viene “autenticato” dal proprio provider che lo consegna al provider del destinatario. Il provider di destinazione controlla l’autenticità della provenienza e consegna il messaggio al suo utente, inviando al mittente una ricevuta di avvenuta consegna.
Il mittente è, quindi, certo che il messaggio ha raggiunto il destinatario. Non vi sarà più il problema dell’assenza del destinatario e della posta che ritorna per compiuta giacenza. Il messaggio potrebbe non essere letto dal destinatario, ma poco importa, anche la raccomandata cartacea potrebbe non essere letta e cestinata.
L’importante è che vi sia la ricevuta di avvenuta consegna che ha valore legale. Potrà essere opposta a terzi anche l’ora di trasmissione e ricezione del documento informatico. La Pec potrà essere utilizzata, per esempio, per la consegna dei cedolini delle buste paga, per la presentazione delle gare d’appalto, per il sollecito degli insoluti e, per maggior sicurezza, per la spedizione delle fatture, convocazione di consigli di amministrazione e assemblee, scambio contratti, ordini, offerte.
Perché il funzionamento sia completo, occorre che anche il destinatario possieda una casella Pec, altrimenti verrebbe a mancare la ricevuta di avvenuta consegna. Le aziende che si sono costituite dal 29 novembre 2008 hanno l’obbligo dell’immediata apertura della Pec, mentre quelle già esistenti hanno l’obbligo di provvedervi entro tre anni, cioè entro il 30 novembre 2011.
L’indirizzo mail della Pec viene iscritto nel registro imprese e, pertanto, è di pubblica consultazione. Sono strumenti indubbiamente utili, occorre però prendervi confidenza, per questo è consigliabile adottarli al più presto.
Il costo, per ora, è di 50 euro su base annua. Anche i privati potranno chiedere una Pec, che offrirà loro un grado di libertà considerevole.
Le operazioni in casella di posta elettronica certificata possono essere fatte su qualsiasi elaboratore da dovunque nel mondo e, spesso, l’imprenditore ha necessità di colloquiare non solo quale titolare di impresa o a nome della propria società, ma anche come privato, con la propria impresa, con gli istituti finanziari, con terzi.
- 2350 visite - inserito l'anno scorso
© RIPRODUZIONE RISERVATA