La partizione interna è al centro dell’interessante volume realizzato da Christina Conti e Massimo Rossetti per la collana Environscapes di Maggioli Editore (264 pagine, costo 39 euro, edizione del luglio 2009). Gli autori sono entrambi architetti e operano presso l’Università degli Studi di Udine. L’arch. Rossetti, tra l’altro, è un apprezzato collaboratore della rivista Nuova Finestra.
Il volume risulta una sorta di riflessione sul ruolo assunto dall’involucro interno nei tempi recenti con riferimenti ai sistemi a secco e mobili, quali i pavimenti sopraelevati, controsoffitti e elementi verticali sempre più comformati appunto “a guscio” svincolati dal resto dell’edificio e realizzati ad hoc sulla base delle esigenze dell’utente.
Non solo: il “guscio” assume un ruolo importante nell’ambito della progettazione sostenibile garantendo comfort termico, acustico e luminoso. In particolare ciò vale per il terziario, gli uffici ad esempio.
Si scrive nella premessa al volume “Il concetto di “guscio” come involucro interno di un organismo edilizio nasce mutuando quello di involucro esterno ed è da lì che bisogna partire per comprendere appieno il percorso logico che ha caratterizzato e caratterizza tuttora la sua evoluzione”.
E poco oltre si definisce il ruolo dell’involucro “da un ruolo iniziale di chiusura ermetica dell’edificio, l’involucro si è quindi sviluppato fino a diventare in tempi recenti non più solo chiusura ma anche filtro, protezione, generatore e schermo”.