NORMATIVA FACCIATE E SERRAMENTI - ARTICOLO
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Detrazioni fiscali del 55%: importanti cambiamenti

inserito il: 05.03.2010
di Ennio Braicovich tratto da 'Nuova Finestra'
Agli inizi di febbraio è stato pubblicato il decreto del Ministero dello sviluppo economico che fissa nuovi requisiti tecnici per accedere alle detrazioni fiscali del 55% aggiornando il decreto dell’11 marzo 2008 a firma dell’allora ministro Bersani. Il provvedimento a firma del ministro Claudio Scajola è stato un vero fulmine a ciel sereno che ha sorpreso i tecnici di Enea che lavorano sul terreno dell’efficienza energetica in edilizia e i funzionari dell’Agenzia delle Entrate, tutti tenuti rigorosamente all’oscuro di quanto si preparava nelle stanze del Ministero dello sviluppo economico. Il decreto è importante per i settori del serramento e delle chiusure, del vetro e delle facciate continue perché: 1 - chiarisce finalmente quali siano i componenti dell’involucro che, migliorando le prestazioni termiche di un edificio esistente soggetto a riqualificazione energetica, possono essere agevolati fiscalmente; 2 - include le porte di ingresso termoisolate tra i prodotti detraibili fiscalmente; 3 - permette l’utilizzo delle metodologie di calcolo incluse nelle Uni TS 11300 ai fini del calcolo della trasmittanza termica degli elementi dell’involucro; 4 - modifica la tabella dei valori limiti della trasmittanza termica dei componenti dell’involucro la cui installazione permette l’accesso ai benefici fiscali del 55%.
Viva le “chiusure” Questo termine all’apparizione del decreto Bersani dell’11 marzo 2008 aveva suscitato interesse, curiosità e qualche ironia. Interesse perché per la prima volta un decreto ministeriale introduceva i termini ‘finestre’ e ‘infissi’ riconoscendone l’importanza e il ruolo ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, del risparmio energetico e della protezione dell’ambiente. Curiosità e ironia perché nessun uomo di settore era mai riuscito in precedenza ad accoppiare così ambiguamente e magistralmente i due termini ‘finestre’ e ’infissi’. Il decreto Scajola dà ora l’addio ai dubbi grazie a una definizione molto ampia che tiene conto del ruolo delle chiusure ai fini di una maggiore efficienza energetica degli edifici. La definizione, che ingloba gran parte dei prodotti del settore del serramenti, è peraltro allineata perfettamente con quella molto corretta contenuta nel Dpr 59/2009, decreto attuativo del Dlgs 192/2005, di: “chiusure apribili e assimilabili quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, considerando le parti trasparenti e/o opache che le compongono, che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati”.
Porte d’ingresso detraibili La definizione contenuta nel decreto Scajola include finalmente le porte di ingresso. Così pone fine alla polemica neanche tanto sotterranea sulla detraibilità delle porte di ingresso termoisolate in corso da tempo tra Enea (ovvero il Gruppo di Lavoro sull’efficienza energetica guidato dall’ing. Giampaolo Valentini) e l’Agenzia delle Entrate che aveva ristretto moltissimo la possibilità di accesso al bonus energetico con la Risoluzione n. 315/E del dicembre 2008. Ora il decreto Scajola mette la parola fine alle dispute: le porte di ingresso sono detraibili, sempre che rispettino le condizioni di legge. Come redazione, possiamo dirci soddisfatti visto che da sempre avevamo sostenuto l’efficacia delle porte di ingresso termoisolate in termini di ritenzione del calore e di risparmio energetico e quindi del tutto legittimate a godere della detrazione fiscale del 55%. Un grazie a tutti coloro che hanno condiviso questa battaglia e hanno lavorato.
Utilizzabili le Uni TS 11300 pro 55% Ai fini del calcolo della trasmittanza termica delle “chiusure apribili e assimilabili” il decreto precisa che sono utilizzabili le recenti norme Uni TS 11300 per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici. Esse sono state adottate come strumento tecnico all’interno del dlgs 115/2008, articolo 18 comma 6 che rimanda all’Allegato III che per l’appunto include le Uni TS 11300 quali metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici. Le Uni TS 11300 - Parte 1 forniscono (vedi articolo di Renzo Margelli sul n. 341 di Nuova Finestra, novembre 2008, pag. 112, molti dati riguardo alle chiusure trasparenti e gli schermi oscuranti, in particolare sui valori di trasmittanza termica dei componenti dell’involucro edilizio, delle facciate continue, delle finestre, dei vetri, delle chiusure oscuranti e dei cassonetti. Per il calcolo della trasmittanza termica delle finestre con chiusure oscuranti, grazie al decreto di febbraio, si può tener conto della resistenza termica addizionale rappresentata dalla presenza dello schermo e dallo strato d’aria presente nell’intercapedine tra schermo e componente finestrato. La tabella nel Prospetto C4 della norma riporta i valori di resistenza termica addizionale in funzione dei diversi tipi di schermo e della relativa permeabilità all’aria. Il valore risultante è dato dalla media aritmetica tra la trasmittanza termica della finestra senza schermo esterno e la trasmittanza termica delle finestra con schermo. Tale metodo di calcolo, che tiene conto del comportamento medio dell’utenza, è detto 355 anche della trasmittanza termica media giorno/notte ed è utilizzato da almeno 15 anni in Francia ai fini del calcolo della trasmittanza termica dei componenti finestrati. Il decreto di Scajola di febbraio 2010 permette finalmente di tenere in considerazione la resistenza termica addizionale (cioè l’inverso della trasmittanza termica) rappresentata dagli schermi oscuranti. Da tempo, in numerosi articoli oltre che in tanti convegni, avevamo sottolineato l’importanza di tener conto della presenza degli schermi oscuranti esterni. Siamo lieti che il decreto Scajola tenga finalmente conto del loro apporto.
Variati i valori limite Uw Infine, il decreto di febbraio varia buona parte dei valori limite di trasmittanza termica delle strutture opache verticali, orizzontali e inclinate e delle chiusure apribili e assimilabili riportando i dati in una tabella conclusiva. Per quanto riguarda le chiusure apribili e assimilabili il valore limite massimo della trasmittanza termica U, sempre ai fini del bonus energetico, per la zona climatica E passa da 1,6 a 1,8 W/m2K; quello della zona climatica F da 1,4 passa a 1,6 W/m2K. Un piccolo aumento di 0,2 W/m2K che dà un po’ di respiro all’industria dei componenti metallici dell’involucro. Il decreto mantiene invece invariati i valori U per le zone climatiche C e D mentre abbassa i valori U per le zone A e B portandoli rispettivamente a 3,7 W/m2K e a 2,4 W/m2K rendendo definitivamente obbligatorio l’impiego di serramenti a prestazioni termiche avanzate su tutto il territorio nazionale.
Disposizioni finali Il decreto del febbraio 2010 aggiunge al decreto dell’11 marzo 2008 due considerazioni finali. La prima riguarda la data di entrata in vigore delle disposizioni contenute: ovvero “a partire dal trentesimo giorno dalla loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale”. Quindi, devono essere rispettate a partire dal 14 marzo 2010. La seconda considerazione riguarda l’Enea che deve adeguare il proprio sito internet alle disposizioni del decreto. Peraltro, qualche giorno fa, al convegno Anit sul 55% a Klimahouse, il responsabile del Gruppo di Lavoro sull’efficienza energetica di Enea, ing. Giampaolo Valentini, aveva annunciato l’approntamento di un nuovo sito internet per la fine di febbraio per poter ricevere le documentazioni relative agli interventi di riqualificazione energetica del 2010. Sarà quindi questa l’occasione per veder introdotte le nuove regole che verranno recepite anche nella molto utile sezione delle Faq. Il decreto firmato dal ministro Scajola viene incontro alle esigenze esplicitamente espresse da Uncsaal in nome e per conto di una buona parte del mondo del serramento metallico. “I limiti precedentemente indicati dalla Finanziaria 2008 per il 2010 rischiavano di penalizzare i consumatori italiani, obbligati ad acquistare serramenti iper performanti e conseguentemente più costosi anche laddove non sarebbe necessario per assicurare comunque una equilibrata prestazione termica” aveva denunciato più volte l’associazione dell’involucro. Il decreto ora offre un po’ di respiro al mondo del serramento metallico soprattutto per la zona più popolosa del Paese: la zona climatica E, quella che raccoglie circa la metà della popolazione italiana, dove il decreto Bersani del 2008 imponeva dal 1° gennaio 2010 un valore di trasmittanza termica delle chiusure comprensive degli infissi U pari a 1,6 W/m2K. Ora per il 2010 il decreto Scajola innalza tale limite a 1,8 W/m2K. E’ da precisare subito che in assoluto non è tanto il valore di Uw =1,6 W/m2 a far paura perché quel limite è in vigore in Germania da quindici anni e da noi in Alto Adige da un decennio circa. Quindi la tecnologia per far scendere i valori di Uef e di Uw delle finestre in metallo c’è. Parecchi produttori, tedeschi ma anche qualche italiano, sono riusciti a portare i loro serramenti a sfondare perfino la barriera dell’Uw = 1,0 W/m2K. Un valore limite impensabile solo pochi anni fa. Inoltre, la rapida discesa dei prezzi di vetri isolanti a prestazioni termiche rinforzate permette di raggiungere abbastanza agevolmente valori U sempre più bassi .
Diciamoci la verità: con i valori di trasmittanza termica dei componenti finestrati la filiera dell’alluminio - sistemisti, distributori, serramentisti - per anni se l’era presa… comoda. Non vedendo quello che succedeva in tutta Europa dove i coefficienti di trasmittanza termica in edilizia sono in discesa costante da vent’anni. Poi, è arrivata la gelata del decreto Bersani che con i valori 2010, ora ritoccati, quantomeno ha dato una scossa elettrica al a filiera e una forte spinta verso l’innovazione di prodotto ma ha anche costretto contemporaneamente Uncsaal a premere sui Ministeri competenti per una correzione di tiro che è arrivata a fine gennaio, dopo che molti, io compreso, avevano bollato l’impresa come “Mission impossibile”.
Alla notizia della firma del decreto, il direttore generale di Uncsaal ha espresso pubblicamente
soddisfazione per il risultato raggiunto. L'ha espressa anche in una videointervista su www.guidafinestra.it dove Gimelli illustra gli obiettivi dell’azione di Uncsaal, il contenuto del decreto e alcuni particolari dell’azione sotto traccia che è stata condotta. Intascato il risultato, il direttore generale di Uncsaal non nasconde ora la vera preoccupazione è per il futuro delle detrazioni fiscali del 55%. Ma ci sono fondate speranze per una proroga: “Un Governo che ha intenzione di non prorogare il provvedimento non si mette di certo a modificare un decreto esistente.
Quindi c’è spazio per un’azione di pressione su Governo, Ministeri e Parlamento per mettere in luce i vantaggi del bonus energetico per l’intera collettività, per l’ambiente, per lo Stato stesso e per l’industria e l’artigianato di un settore che sta vivendo duramente la crisi dell’edilizia. E che quindi ha bisogno della valvola di ossigeno che ha rappresentato il 55% in questi primi anni di applicazione. Tutti gli operatori del settore del serramento dovranno ‘premere il piede sull’acceleratore’ se si vuole beneficiare di un provvedimento che è unico al mondo!”
- 1919 visite - inserito 6 mesi fa
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