Siamo di fronte alle prime “vittime” delle NTC, le Norme Tecniche per le Costruzioni ovvero le Norme che regolano dal 1° luglio la progettazione, la costruzione e il collaudo delle opere? Sembra proprio il caso di dirlo stando al racconto di un progettista lombardo che desidera rimanere anonimo ma che ci è stato presentato dal dirigente di un’Associazione toccata dalla vicenda. Questa è la storia.
In occasione del G8 de L’Aquila dello scorso luglio, gli organizzatori hanno pensato bene di realizzare una comoda tendostruttura (o tensostruttura) nel cortile della Caserma della Guardia di Finanza scelta a sede degli eventi per accogliere degnamente i numerosi ospiti e la stampa di tutto il mondo. Parte il bando. Lo vince un’azienda lombarda che realizza tendostrutture in alluminio. Se non che il diavolo (anzi lo stesso terremoto in Abruzzo) ci mette la coda. Che cosa succede? Che il 1° luglio (quindi pochi giorni prima del G8) d’urgenza, in anticipo rispetto a quanto previsto, il Governo e il Parlamento fanno entrare in vigore le Norme Tecniche delle Costruzioni, norme che rendono più severe le regole per la progettazione delle strutture nel campo delle costruzioni. E questo proprio a causa di quanto causato dal terremoto sulle strutture edilizie in Abruzzo.
A questo punto, siamo a metà giugno, il progettista che deve calcolare le tendostrutture (calcolo obbligatorio anche se sono strutture temporanee) si rende conto che le NTC impediscono la realizzazione di strutture in alluminio. Proprio così! Strutture che vengono realizzate tranquillamente in ogni angolo del mondo da almeno 70 anni ma che il punto 4.6 delle NTC letteralmente impedisce di progettare. A meno che non si ricorra all’approvazione del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Figuriamoci! Manca assolutamente il tempo per un passo del genere.
Scrupolosamente il nostro ingegnere si informa presso il proprio Ordine degli Ingegneri, colleghi progettisti, qualche professore del Politecnico di Milano, l’associazione Assomet dei metalli non ferrosi. Tutti confermano: è proprio così , anche se il divieto appare contrario al buon senso e all’esperienza comune in tutto il mondo. Nessuno, ad esempio, che si ricordasse mai di disastri causati da una tendostruttura in alluminio. E poi, fino a dicembre 2008 c’era una norma sulle strutture in alluminio, la UNI 8634 sostituita dall’Eurocodice 9 sull’alluminio. Ma allora forse si poteva ricorrere all’Eurocodice 9 sull’alluminio? Praticamente impossibile, afferma il progettista lombardo. Perché, come ha denunciato la Federazione Finco, “mancano gli Annessi Tecnici Nazionali senza i quali gli Eurocodici (che ricordiamo diverranno obbligatori dal 2010 e che sono richiamati nel capitolo 12 delle NTC) sono di fatto inutilizzabili”.
Pragmaticamente d’accordo con l’azienda produttrice di tendostrutture il progettista ripiega su un a struttura in ferro, più pesante e costosa da gestire.. ma decisamente più semplice da progettare. “Con l’alluminio, spiega il progettista, ci sarebbero bastati due uomini e un camioncino. La struttura in ferro ci ha costretto a inviare una bella squadra di uomini e trasporti adeguati”. Insomma, un bel po’ di costi in più. Il produttore ci rimette un po’ di quattrini ma alla fine onora il contratto e una parte importante del G8 si svolge sotto la tendostruttura che abbiamo visto nelle immagini televisive dell'evento.
A questo punto, in attesa di una modifica delle NTC – modifica piuttosto difficile in tempi rapidi visto che le NTC sono incorporate nel Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008 - non vorremmo che un’interpretazione restrittiva delle NTC impedisse la progettazione e quindi la realizzazione anche di altre strutture in alluminio come le facciate continue di così comune impiego. La scorsa primavera Assomet e Uncsaal hanno già incontrato, sotto l’egida di Finco, funzionari del Ministero delle Infrastrutture e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in vista della revisione di un divieto che ha poco senso e ci ridicolizza agli occhi di progettisti e costruttori europei. Attendiamo fiduciosi, anche se le attuali NTC dureranno tali e quali, i ministeriali sono stati chiari, cinque anni. Quindi ce le terremo fino al 2013, almeno.
Ma, ci domandiamo, siamo sicuri che non ci sia proprio nulla da fare contro la mancanza di buon senso?