A soli quattro anni dalla chiusura del concorso e a due dall’inizio del cantiere è stata inaugurata la nuova Biblioteca di Maranello, progettata dagli architetti Arata Isozaki e Andrea Maffei con obiettivi di sostenibilità, controllo dell’impatto ambientale e riduzione dei consumi. Situata nella centrale via Vittorio Veneto, all’interno di un tessuto residenziale consolidato, e distribuita su oltre 1.000 metri quadrati, la biblioteca sorge al posto di un edificio preesistente del quale sono state mantenute solo le tracce delle facciate est, nord e sud, ricoperte completamente verso l’interno con edera. Muri verdi tracciano – insieme agli specchi d’acqua che accompagnano parte del perimetro vetrato – i nuovi orizzonti naturali dei fruitori della biblioteca.
L’interno della biblioteca ospita diversi ambienti: l’emeroteca, la fonoteca/videoteca, la ludoteca, la sala studio, l’archivio storico comunale, lo spazio per esposizioni e gli allestimenti temporanei, i luoghi per la lettura per un totale di 90 posti a sedere. La distribuzione delle funzioni avviene su due piani. La sagoma curvilinea della biblioteca racchiude al piano terra un volume trasparente che ospita la caffetteria, gli spazi espositivi di un’associazione e tutti gli ambienti di consultazione e lettura.
Alla biblioteca si accosta sul lato sud un volume opaco completamente bianco, che è il contenitore dei servizi, delle scale per accedere agli interrati e alla ludoteca. Al piano interrato, un parallelepipedo progettato come uno spazio libero si articola attorno alla sala polivalente e allo spazio espositivo. Una pensilina aggetta verso gli spazi pubblici e rende riconoscibile l’architettura dalla strada; all’interno il bianco assoluto del pavimento in resina e degli arredi brilla del verde esterno riflesso attraverso la parete continua vetrata, che corre lungo la forma curvilinea.
(m.t.)