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Bonus edilizi 2026: prorogate le agevolazioni per la casa, cosa cambia per infissi e ristrutturazioni

La Legge di Bilancio 2026 conferma per un altro anno i principali bonus edilizi: bonus casa, ecobonus, sismabonus e bonus mobili. Restano le differenze tra abitazione principale e altri immobili, mentre escono di scena definitivamente superbonus e bonus barriere architettoniche al 75%. Ecco cosa sapere per programmare interventi su finestre, infissi ed efficientamento energetico

Con la Manovra di Bilancio 2026 il Governo ha scelto la strada della continuità, prorogando per un solo anno le agevolazioni fiscali per l’edilizia già in vigore nel 2025. Una decisione che garantisce una certa stabilità nel breve periodo, ma che continua a lasciare aperto il tema di una programmazione strutturale di lungo termine, più volte richiesta dagli operatori del settore.

Bonus edilizi 2026: proroga annuale senza riforma

Il quadro normativo che accompagnerà famiglie e imprese nel 2026 non introduce nuovi incentivi, ma conferma quelli esistenti. Restano quindi attivi:

  • Bonus casa
  • Ecobonus
  • Sismabonus
  • Bonus mobili

Tutti con le stesse regole, aliquote e modalità di fruizione previste nel 2025. L’orizzonte temporale, tuttavia, si ferma ancora una volta al 31 dicembre, rendendo più complessa la pianificazione di interventi edilizi articolati.

Aliquote differenziate tra prima e seconda casa

Anche nel 2026 il sistema dei bonus edilizi resta impostato su un doppio binario:

  • 50% di detrazione per gli interventi effettuati sull’abitazione principale, a condizione che il contribuente sia proprietario o titolare di un diritto reale e abbia la residenza nell’immobile;
  • 36% di detrazione per seconde case e altri immobili.

Questo schema riguarda anche gli interventi più rilevanti, come la sostituzione degli infissi, l’installazione di nuove finestre ad alte prestazioni energetiche e, più in generale, i lavori di efficientamento energetico.

Infissi e finestre: cosa rientra nell’ecobonus

La sostituzione di serramenti e finestre continua a rientrare tra gli interventi agevolabili con l’ecobonus, nel rispetto dei requisiti tecnici previsti e con l’obbligo di trasmissione della pratica all’ENEA. Per chi interviene sulla prima casa, la detrazione resta al 50%, mentre per gli altri immobili scende al 36%.

Un aspetto centrale è che tutti i bonus sono fruibili esclusivamente come detrazione Irpef in dieci anni, senza più possibilità di sconto in fattura o cessione del credito.

Bonus mobili confermato, stop al bonus barriere

Tra le conferme più rilevanti c’è anche il bonus mobili, prorogato per tutto il 2026 con detrazione al 50% su una spesa massima di 5.000 euro, purché collegata a un intervento di ristrutturazione avviato dal 1° gennaio 2025.

Escono invece definitivamente di scena:

  • il superbonus, concluso nel 2025;
  • il bonus barriere architettoniche al 75%, che dal 2026 rientra nel perimetro delle detrazioni ordinarie.

 

Sismabonus, cosa resta e cosa cambia

Il Sismabonus 110% è stato prorogato per il 2026, ma solo per le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 (Comuni del cratere sismico in Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria) e per specifiche condizioni: è fruibile sulla parte di spesa che eccede il contributo di ricostruzione, con opzione per sconto in fattura/cessione del credito, se le istanze sono state presentate entro il 30 marzo 2024, ma non per chi ha usufruito del “Superbonus rafforzato”. Per le altre zone, nel 2026 si applicano aliquote ordinarie (50% e 36%). 

Un sistema stabile solo nel breve periodo

La proroga dei bonus edilizi 2026 offre una finestra di opportunità per chi intende intervenire su casa, infissi e serramenti, ma conferma anche un limite strutturale: l’assenza di una visione pluriennale. Per i proprietari, la parola chiave resta programmazione, valutando con attenzione tempi, requisiti e reale convenienza fiscale degli interventi.

Per il settore dei serramenti, il 2026 sarà dunque un anno di continuità operativa, in attesa di scelte più chiare e stabili sul futuro degli incentivi edilizi.