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Case Green, c’è ancora tanto da fare

Il 54% delle abitazioni italiane rientra nelle classi energetiche peggiori. Secondo Nomisma, si dovrà intervenire su 1,7 milioni di edifici residenziali entro il 2030 per raggiungere i target europei

Gli interventi realizzati con gli incentivi introdotti tra il 2020 e il 2024 hanno ridotto i consumi del 7,4%, portando il paese a metà strada rispetto all’obiettivo europeo del 16% di riduzione al 2030. Secondo la Community Smart Building, molti edifici hanno caratteristiche energetiche datate, sono dotati di impianti obsoleti e richiedono interventi di modernizzazione.

 

Obiettivo case green: siamo a metà strada

Secondo l’analisi ‘Direttiva EPBD, un’opportunità di rilancio per il Sistema Paese’ realizzata da Nomisma su commissione dell’azienda Rockwool, il 54% delle abitazioni italiane rientra nelle classi energetiche peggiori (F e G), con punte del 65% nelle zone climatiche più fredde.

Lo studio ‘Efficienza energetica del patrimonio abitativo – Scenari e strumenti alla luce della Direttiva UE’, realizzato sempre da Nomisma per conto di Rockwool, mostra come un salto significativo di classe energetica aumenti il valore medio di un’abitazione di 14.500 euro (+10,1%), con picchi fino al 31% nelle zone più fredde o in caso di passaggio dalla classe G alla A. Gli interventi realizzati con gli incentivi introdotti tra il 2020 e il 2024 hanno ridotto i consumi del 7,4%, portando il paese a metà strada rispetto all’obiettivo europeo del 16% di riduzione al 2030.

Secondo Nomisma, si dovrà intervenire su 1,7 milioni di edifici residenziali entro il 2030 per raggiungere i target europei, con un fabbisogno di investimento stimato di 115,3 miliardi di euro nel quadriennio 2027-2030.

 

Il 56% degli edifici pubblici è inefficiente

Secondo la Community Smart Building di The European House Ambrosetti (Teha), che ha coinvolto operatori della filiera, istituzioni e pubblica amministrazione per valutare opportunità e criticità della transizione smart dei comuni italiani, molti edifici hanno caratteristiche energetiche datate, sono dotati di impianti obsoleti e richiedono interventi di modernizzazione.

Dall’analisi risulta che il 56% degli immobili della pubblica amministrazione si trova nelle classi E, F e G; un quarto (24%) è concentrato nella sola classe G, mentre le classi migliori (A4, A3, A2) rappresentano appena il 4% del totale.

Le strutture più critiche son o scuole e università, che rappresentano il 38% dell’intero parco immobiliare pubblico.

 

Pass di cantiere elettronico

Il pass elettronico individuale è una novità per il comparto edile genovese e italiano, dotato di QR code e destinato a ciascun lavoratore iscritto alla cassa edile di Genova.

Attraverso una app dedicata, consentirà agli organi di vigilanza di verificare in tempo reale direttamente in cantiere informazioni essenziali per l’accertamento della regolarità del rapporto di lavoro e del rispetto degli obblighi formativi in materia di sicurezza. Tra le informazioni contenute nel pass includeranno, oltre alla generalità del lavoratore, ci saranno anche quelle relative ai corsi di formazione obbligatori sulla sicurezza, patentini e abilitazioni possedute.