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CASEITALY EXPO 2026: l’involucro edilizio sempre più internazionale

CASEITALY EXPO 2026 chiude con 11.000 visitatori e una crescente presenza internazionale. Il settore dell’involucro edilizio vale 15 miliardi di euro, con export in forte crescita. Al centro della manifestazione: sostenibilità, qualità della posa, formazione e sviluppo sui mercati esteri

Si è chiusa alla Fiera di Bergamo la seconda edizione di CASEITALY EXPO 2026, la manifestazione dedicata all’involucro edilizio, con un bilancio molto positivo: 11.000 visitatori (+10% rispetto al 2025) e 157 espositori provenienti da 16 regioni italiane, oltre a 15 aziende estere da Cina, Giappone, Grecia, Austria, Francia, Spagna, Svizzera e Germania.

L’edizione 2026 ha segnato un rafforzamento della presenza internazionale, con stampa estera, buyer, progettisti e general contractor provenienti da numerosi Paesi. Al centro dell’evento i temi chiave per la filiera dei serramenti e dell’involucro edilizio: sostenibilità ed efficientamento energetico, qualità della posa e innovazione tecnologica, approfonditi anche attraverso incontri dedicati ai nuovi CAM e al Conto Termico 3.0. Non sono mancati momenti pratici, con laboratori e dimostrazioni di posa, pensati per il confronto diretto tra tecnici e operatori.

 

L’apertura dei lavori: una ricerca a tutto tondo

Fin dal convegno di apertura, moderato da Angelo Artale, Direttore Generale di Federazione FINCO, è emerso con chiarezza il contesto in cui opera oggi la filiera dell’involucro edilizio, tra evoluzione normativa, nuove esigenze del mercato e crescente orientamento ai mercati esteri.

Momento saliente dell’evento inaugurale è stata la presentazione del 1° Rapporto sul settore dell’involucro edilizio – Numeri chiave, mercati, imprese, sfide e opportunità future, realizzato da Nomisma e CRIBIS per CASEITALY EXPO. Lo studio, basato sull’analisi di circa 150 realtà aziendali attive nei comparti serramenti, schermature solari, tende tecniche, porte e portoni, maniglieria, lattoneria e soluzioni integrate per l’edilizia, restituisce un quadro aggiornato della struttura macroeconomica nazionale e delle prospettive del settore, mettendo in evidenza fabbisogni, sfide e potenzialità ancora da sviluppare sui mercati esteri.

Come ha commentato Emanuele Di Faustino, Head of Industry Retail and Services di Nomisma “il settore dell’involucro edilizio è un’eccellenza del Made in Italy, con una crescente vocazione all’export. Le imprese italiane integrano design, tecnologia e soluzioni su misura, caratteristiche apprezzate sui mercati internazionali e che rappresentano un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza estera.”

Il Rapporto evidenzia numeri di rilievo: nel 2025, oltre 21.000 imprese attive nel comparto — di natura industriale e non — più di 105.000 addetti e un giro d’affari pari a 15 miliardi di euro nel 2024. L’export raggiunge i 3,5 miliardi di euro, in crescita del +28,8% rispetto al 2019, con prospettive di sviluppo nei mercati premium del Medio Oriente, del Nord Africa e dell’Asia.

Il 2025 registra, tuttavia, una lieve flessione (-2,2% nei primi nove mesi rispetto allo stesso periodo 2024), riflettendo le difficoltà del contesto macroeconomico a livello globale. La bilancia commerciale del comparto rimane comunque positiva.

 

Gli ostacoli all’internalizzazione

L’indagine ha inoltre analizzato approcci e ostacoli all’internazionalizzazione: due imprese su tre intendono rafforzare la propria presenza sui mercati esteri, mentre tra le aziende che non esportano emergono come principali criticità la carenza di competenze specifiche (manca un team dedicato all’export) e la limitata disponibilità di risorse economiche. Di Faustino sottolinea:
“Tra gli strumenti più importanti che favoriscono l’internalizzazione, le fiere nazionali ed internazionali rappresentano uno strumento fondamentale, così come la costruzione di reti commerciali con distributori e importatori. L’Europa resta il mercato centrale per il settore segnando il 70% dell’export, ma Medio Oriente, Nord Africa e Asia offrono importanti opportunità di crescita grazie all’urbanizzazione e all’aumento della domanda di prodotti di fascia premium.”

Tutte le categorie merceologiche hanno registrato una crescita nell’ultimo quinquennio, seppur con intensità differenti: i serramenti rappresentano il 17% dell’export totale (596 milioni di euro).

 

Interventi principali di CASEITALY EXPO 2026

A seguire, il dibattito si è concentrato sulle esperienze concrete delle associazioni di filiera e sulle prospettive operative delle imprese.

Nicola Fornarelli (Presidente ACMI) ha sottolineato come le automazioni per chiusure tecniche, incluse quelle per serramenti e schermature solari, siano tra le categorie più internazionalizzate, con esportazioni superiori al 50-60%.

Fabio Gasparini (Presidente Assides) ha evidenziato la crescita del comparto: 2,5 miliardi di fatturato, 10.000 addetti e 300 milioni di export in crescita. Le aziende medio-grandi sono dinamiche e capaci di valorizzare il Made in Italy, con il Medio Oriente tra i mercati più promettenti. Gasparini ha ribadito il ruolo del comparto come ambasciatore dell’architettura italiana nel mondo.

Marco Rossi, presidente di ANFIT, ha rappresentato il mondo dei serramentisti, sottolineando l’impatto significativo che la scelta dei bonus fiscali ha avuto sul mercato. Secondo Rossi, i dati raccolti dalla propria associazione indicano un calo del 47% sul fronte delle ristrutturazioni, un impatto più marcato rispetto ad altre stime, con effetti a catena su tutta la filiera, dai produttori ai fornitori.

Rossi ha posto l’accento sulla necessità di far percepire l’aumento della qualità dei prodotti agli utenti finali, spiegando che è fondamentale educare i cittadini su cosa significhi scegliere serramenti di qualità. Per questo, ANFIT ha avanzato al Ministero dell’Economia e ai vertici istituzionali richieste precise: legare l’accesso ai bonus fiscali a requisiti tecnici minimi, come permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza ai carichi del vento, e garantire una copertura decennale postuma per assicurare la durabilità e la funzionalità dei serramenti.

Secondo Rossi, queste misure non solo tutelano gli investimenti pubblici, ma aiutano a creare una cultura della qualità nel settore, distinguendo chiaramente i prodotti eccellenti sul mercato. Questa attenzione alla qualità premia sia le piccole realtà artigianali sia le medie aziende industriali, consolidando la competitività del settore dell’involucro edilizio italiano sia a livello nazionale sia internazionale.

 

Professionalizzazione e formazione

Un tema centrale emerso è la professionalizzazione del mercato dell’installazione, spesso trascurata. Anche prodotti di alta qualità possono risultare inefficaci se installati male, quindi è fondamentale investire nella formazione degli installatori, con percorsi strutturati e supporto pubblico, valorizzando competenze e riducendo il lavoro sommerso.

Parallelamente, le aziende devono prepararsi ai mercati esteri, conoscendo norme e requisiti tecnici per evitare sprechi di tempo e risorse. In sintesi, formazione e internazionalizzazione sono leve strategiche per valorizzare il Made in Italy, migliorare la qualità del mercato e sostenere la crescita del settore.

 

Qualità in opera: quando la posa fa la differenza

Proseguendo il tema della professionalità, è emerso con chiarezza quanto la posa qualificata rappresenti il vero elemento che trasforma un prodotto di qualità in un risultato eccellente. I laboratori pratici dedicati alla posa hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con le tecniche più avanzate, sottolineando come anche il migliore serramento possa esprimere tutto il suo potenziale solo se installato con competenza e rigore.

Una posa corretta si collega strettamente alla conformità normativa e all’accesso agli incentivi, tra cui il Conto Termico 3.0, allineandosi ai nuovi CAM, elementi centrali per garantire prestazioni reali e sostenibili. Tre giorni intensi che hanno combinato momenti pratici e approfondimenti tecnici, affrontando temi come progettare con il sole per migliorare comfort e luce naturale, la manutenzione programmata dei serramenti come leva di valore postvendita, e la verifica in opera certificata secondo UNI 11673-4 con PoseCheck, nuovo standard di riferimento per la posa qualificata.

 

La nuova edizione di CASEITALY EXPO 2026

La partecipazione numerosa e l’interesse mostrato dai visitatori hanno confermato l’appuntamento per la terza edizione di CASEITALY EXPO, che si terrà alla Fiera di Bergamo dal 9 all’11 febbraio 2028, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il profilo internazionale della manifestazione e sostenere l’innovazione e la competitività del settore.