
Gli incentivi fiscali hanno contribuito alla transizione energetica del patrimonio residenziale italiano, registrando un risparmio del 7,4% sui consumi rispetto al 2020. Per colmare l’8,6% residuo e raggiungere l’obiettivo 2030, si stima siano necessari investimenti per 115,3 miliardi di euro
Cosa è successo in queste settimane nel comparto edilizia costruzioni? Da uno studio da Nomisma per Rockwool pare servano 115,3 miliardi di euro per completare il percorso di decarbonizzazione richiesto per il 2030. Calano ancora le ristrutturazioni: -25,3% rispetto al 2024. L’ANCE Friuli-Venezia Giulia lancia un progetto pioneristico coordinato dall’AI nel settore delle costruzioni.
Servono 115,3 miliardi di euro per completare il percorso di decarbonizzazione
Gli incentivi fiscali attivati tra il 2020 e il 2024 hanno contribuito alla transizione energetica del patrimonio residenziale italiano, registrando un risparmio del 7,4% sui consumi rispetto al 2020 (31.530 GWh annui), avvicinandosi al target UE del -16% di riduzione dei consumi al 2030.
È quanto emerge dallo studio ‘Efficienza energetica del patrimonio abitativo’ realizzato da Nomisma per Rockwool, riportato da Milano Finanza, che analizza lo stato degli edifici, le opportunità dell’efficientamento e le soluzioni finanziarie possibili.
Per colmare l’8,6% residuo e completare il percorso di decarbonizzazione entro il 2030, si stima siano necessari investimenti per 115,3 miliardi di euro in quattro anni, agendo sul 14% degli edifici residenziali, in particolare quelli più obsoleti. Il piano ipotizzato prevede interventi su 1,7 milioni di edifici (oltre 4,7 milioni di unità), con priorità alle zone climatiche più fredde e agli immobili in classi energetiche basse.
L’investimento medio per abitazione è di circa 24 mila euro, dove ogni euro investito genera un ritorno economico del 23% grazie a un effetto moltiplicatore pari a 1,23, mentre la riduzione delle emissioni raggiungerebbe 4,6 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, pari al 10% del totale del comparto residenziale.
Ristrutturazioni in calo, -25,3% rispetto al 2024
La spesa delle famiglie per i bonus casa rallenta ancora. I bonifici parlanti effettuati a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno scorso segnano infatti -19,8%, per un valore di 2,43 miliardi di euro. Per le ristrutturazioni sono stati investiti 9,8 miliardi nei primi cinque mesi di quest’anno, con una contrazione del 25,3% in confronto al medesimo periodo del 2024.
Oltre allo stop quasi totale del Superbonus, al taglio delle detrazioni ordinarie e al blocco degli sconti in fattura (con alcune limitate eccezioni), il calo degli investimenti è dovuto anche alla conclusione delle ristrutturazioni negli anni scorsi e alle molte spese anticipate a fine 2024 per evitare la stretta annunciata dal Governo, raggiungendo i 10,64 miliardi di euro in bonifici parlanti nel mese di dicembre.
L’IA nel settore delle costruzioni, il progetto pioneristico di ANCE Friuli-Venezia Giulia
Per incrociare in un unico strumento informazioni sull’evoluzione normativa, l’innovazione di prodotto e la sperimentazione tecnica e offrire risposte concrete, ANCE Friuli-Venezia Giulia nell’ambito del progetto ‘Attention’ ha interpretato il compito di attivare e coordinare un hub locale di innovazione (uno dei cinque previsti dagli altrettanti poli transfrontalieri partner del progetto), sviluppando un sistema di intelligenza artificiale a servizio di una grande piattaforma di informazione e formazione sul tema dei materiali, dei processi, del riciclo e della riduzione di impatti e scarti.
Svolgono il lavoro quattro ‘agenti virtuali’ IA, ognuno con funzioni specifiche: l’IA manager, l’agente per la raccolta notizie, l’agente di supporto agli imprenditori e l’agente per la comunicazione.
L’obiettivo è aggiornare strumenti tecnici e norme per renderli coerenti con l’evoluzione del mercato edilizio e proporre nuove voci nei prezzari regionali per tecnologie costruttive circolari, mappare buone pratiche normative su scala europea e testare scenari incentivanti per la rigenerazione urbana.
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