Edilizia: la crescita stabile del 2025 viene messa alla prova nella prima parte del 2026

Dal report Istat sulla “Produzione nelle costruzioni 2025”, diffuso in questi giorni, emerge che a dicembre 2025 l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni torna a crescere, dopo la flessione registrata a novembre. Il prossimo monitoraggio sarà importante per valutare l’impatto della forte instabilità geopolitica internazionale sui mercati energetici

Secondo i dati Istat, nel complesso il 2025 si chiude con una crescita significativa nel confronto con l’anno precedente, sia nella serie grezza (+3,9%) sia in quella al netto degli effetti di calendario (+4,8%). Anche nella media del quarto trimestre si registra una variazione congiunturale positiva.

Nel dicembre 2025 l’attività del settore edilizio ha registrato una lieve ripresa: l’indice della produzione, depurato dalle oscillazioni stagionali, è salito dello 0,5% rispetto a novembre, mese in cui si era invece osservato un calo. Considerando il confronto con dicembre 2024, l’andamento è ancora più positivo: l’indice grezzo evidenzia un progresso del 5,3%, mentre quello corretto per il calendario cresce del 5,4%.

Osservando l’intero anno, il bilancio del 2025 si caratterizza per una crescita stabile. Sia la serie non destagionalizzata (+3,9%) sia quella aggiustata per gli effetti di calendario (+4,8%) mostrano un settore in espansione rispetto al 2024. Questi risultati trovano conferma anche in altri indicatori significativi che descrivono l’andamento generale del comparto.

Un segnale particolarmente rilevante arriva dall’aumento dei permessi di costruzione registrato nel terzo trimestre del 2025. Più autorizzazioni rilasciate oggi si traducono in una maggiore apertura di cantieri nei mesi a venire, alimentando la dinamica produttiva sia nel segmento residenziale sia in quello destinato ad attività economiche o servizi. Tale tendenza riflette la volontà degli operatori di continuare a investire, nonostante un contesto economico non privo di criticità.

Si registra inoltre una crescita nell’attenzione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, con particolare interesse verso progetti mirati al miglioramento dell’efficienza energetica, con ricadute positive sull’occupazione e sull’economia reale.

La crescita stabile registrata nel settore dell’edilizia nel 2025 affronta il suo primo vero test già nei mesi iniziali del 2026. Per comprendere l’evoluzione del settore delle costruzioni, l’andamento dei primi mesi dell’anno consentirà di valutare in che misura i rincari legati all’aumento del prezzo del petrolio influenzeranno i costi dei prodotti da cantiere, dell’energia e dei trasporti. Dal 1° aprile scatteranno ulteriori aumenti dei prezzi dei materiali, come comunicato dai magazzini alle imprese del comparto.