Le finestre scorrevoli offrono ampie superfici vetrate e praticità d’uso, mentre i sistemi alzanti-scorrevoli migliorano scorrevolezza e prestazioni di tenuta grazie al meccanismo di sollevamento dell’anta, pur richiedendo costi e installazione più elevati
Quali sono le differenze tra finestra scorrevole e alzante-scorrevole? Questo testo ne illustra funzionamento, vantaggi e limiti per aiutare a comprenderne le caratteristiche.
Finestra (portafinestra) scorrevole
È un serramento composto da uno o più elementi apribili che si muovono orizzontalmente su binari, generalmente integrati nel telaio inferiore e superiore. Ove sia esterno soggiace all’obbligo di Marcatura CE secondo la UNI EN 14351-1.
L’apertura avviene tramite per traslazione orizzontale nel piano del serramento e senza rotazione dell’anta attorno ad assi verticali od orizzontali, cosa che riduce l’ingombro nello spazio interno o esterno durante la movimentazione della parte apribile.
I profili su cui scorrono le parti apribili possono essere a due o a più “vie” intese come i singoli binari che guidano la traslazione.
Il movimento è normalmente assicurato da specifici carrelli, opportunamente dimensionati in funzione del peso dell’anta, mentre molteplici sono le possibilità di sistemi di riferma del serramento. La ferramenta è comunque coperta dalla serie normativa UNI EN 13126.
Questo sistema, che consente un buon rapporto tra superficie vetrata e dimensioni del serramento, annovera tra i suoi vantaggi la semplicità d’uso, l’assenza di ingombri di funzionamento e l’idoneità per aperture di grandi dimensioni i cui limiti sono posti soprattutto dalla capacità di movimentazione (ove manuale) legata al peso della singola anta.
Una tenuta all’aria e all’acqua generalmente inferiori rispetto ai sistemi a battente nei modelli tradizionali o privi di accorgimenti tecnici specifici e una superficie apribile parziale, possono essere considerati i limiti di questa tipologia di serramento.
Finestra (portafinestra) alzante scorrevole
È un serramento composto da uno o più elementi apribili che si muovono orizzontalmente su binari integrati nei traversi inferiore e superiore del telaio, dotato di un meccanismo di movimentazione che solleva l’anta durante l’inizio della fase di apertura e la abbassa automaticamente nell’ultima parte della fase di chiusura.
Il sollevamento dell’anta riduce l’attrito sulle guarnizioni e consente lo scorrimento fluido anche di ante di grandi dimensioni e peso elevato, il suo abbassamento comprime i sistemi di tenuta e permette, di seguito, prestazioni di (im)permeabilità all’aria e all’acqua e di isolamento acustico normalmente migliori dei serramenti scorrevoli tradizionali.
La movimentazione, come detto complessa, avviene grazie a specifica ferramenta, coperta dalla UNI EN 13126-16 usualmente comandata da maniglie di grandi dimensioni che permettono un agile sollevamento anche di ante aventi dimensioni e conseguenti pesi importanti.
Le buone prestazioni raggiungibili con tali sistemi, il comfort e la silenziosità d’uso anche in presenza di grandi superfici vetrate sono punti di forza del serramento alzante-scorrevole solo penalizzato dal costo superiore rispetto ai sistemi scorrevoli tradizionali e dalla necessità di una installazione particolarmente accurata.

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