Nel 2025 il mercato degli immobili nuovi e usati mostra dinamiche differenti, influenzate da fattori economici, geopolitici ed energetici. L’interesse per le nuove costruzioni resta vivo, ma prezzi elevati e costi di ristrutturazione spingono molti acquirenti verso soluzioni usate in buono stato
Nel corso della prima parte del 2025 il mercato degli immobili nuovi e usati continua a riflettere i cambiamenti strutturali avviati nel periodo post-pandemico. L’interesse verso le nuove costruzioni rimane significativo, sostenuto in modo particolare dall’attenzione crescente alle prestazioni energetiche degli edifici. Il decreto “Casa Green” ha contribuito a rafforzare questa tendenza, rendendo l’efficienza energetica un elemento centrale nelle valutazioni di acquisto. Tuttavia, l’aumento dei prezzi delle abitazioni di nuova costruzione e i costi spesso elevati legati agli interventi di ristrutturazione stanno orientando molti potenziali acquirenti verso immobili usati già in buono o ottimo stato, considerati una soluzione più equilibrata tra qualità e sostenibilità economica.
Andamento delle compravendite e impatto del contesto internazionale
I dati più recenti indicano come il segmento delle nuove costruzioni abbia registrato una contrazione delle compravendite nel primo semestre del 2025. Il calo è legato a un contesto geopolitico complesso, caratterizzato da conflitti internazionali che continuano a influenzare la logistica e l’approvvigionamento delle materie prime. Sebbene nella prima parte dell’anno si sia osservata una riduzione dei prezzi di alcune forniture, i livelli restano superiori rispetto al periodo pre-pandemia. Questo scenario ha portato diversi costruttori a rallentare o rivedere i progetti in corso, soprattutto nei casi in cui il prezzo finale rischia di non essere assorbito dal mercato. Di conseguenza, il confronto tra immobili nuovi e usati diventa sempre più centrale nelle strategie di investimento e nelle scelte delle famiglie.
Prezzi, territori e rivalutazione nel lungo periodo
Nelle grandi città italiane il mercato degli immobili nuovi e usati presenta una maggiore capacità di assorbire i prezzi elevati, grazie alla presenza di acquirenti con una disponibilità economica più ampia. In questi contesti urbani i valori del nuovo mostrano una crescita superiore alla media nazionale, con incrementi significativi registrati in città come Bari e Torino. Nei capoluoghi di provincia e nelle aree di hinterland l’aumento dei prezzi risulta più contenuto, ma comunque positivo. Guardando al lungo periodo, emerge come negli ultimi dieci anni la rivalutazione degli immobili nuovi e usati sia stata sostanzialmente allineata, confermando la solidità del mercato immobiliare italiano nel suo complesso e l’importanza di una valutazione attenta tra nuove costruzioni e patrimonio esistente.

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