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Highlights attualità. In fase di conversione il DL 39/2024

In attesa della conversione in legge del Decreto 39/2024 si parla ancora di Superbonus e di misure relative ai bonus fiscali in edilizia

DL 39/2024, Superbonus, detrazioni fiscali, Transizione 4.0, Case Green e dati del comparto legno-arredo… cosa vi siete persi questa settimana

Continua la corsa del Superbonus

Mentre è appena iniziato l’iter in Senato della conversione del Decreto 39/2024, secondo i dati forniti da Enea, al 31 marzo scorso l’onere a carico dello Stato per i lavori del Superbonus già conclusi ha raggiunto gli oltre 122 miliardi di euro. Solo nei primi tre mesi del 2024, il totale delle detrazioni maturate per lavori conclusi si attesta a oltre 22,5 miliardi di euro. Nel frattempo, per mettere a punto il Documento di Economia e Finanza, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le ultime comunicazioni raccolte fino al 4 aprile sugli sconti in fattura e le cessioni dei crediti dei bonus edilizi per le spese del 2023 e per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese del 2020, 2021 e 2022. L’ultima stima fornita dal sottosegretario dell’Economia del saldo finale dei bonus casa, a partire da ottobre del 2020, è di 219,5 miliardi di euro, importo che non tiene ancora conto degli annullamenti per errori, delle duplicazioni e dei sequestri.

Dossier ANCE sul DL 39/2024

ANCE ha pubblicato un dossier sulle novità introdotte dal DL 39/2024, contenente chiarimenti e approfondimenti sulle misure relative ai bonus fiscali in edilizia e su altre misure fiscali d’interesse per il settore.
Il dossier ANCE è strutturato in due parti, la prima è dedicata alle “Misure relative ai bonus fiscali in edilizia” e illustra: le limitazioni alle opzioni per cessione del credito/sconto in fattura, l’eliminazione della remissione in bonis, le ulteriori comunicazioni per fruire del Superbonus e il divieto di compensazione in presenza di ruoli.
“Ulteriori misure fiscali d’interesse” è invece la seconda parte che contiene approfondimenti sulle novità in merito all’esclusione dalla compensazione per debiti fiscali oltre 100.000 euro, e al monitoraggio della fruizione dei crediti d’imposta per la Transizione 4.0.

Case Green: in arrivo l’ok del Consiglio UE

Dopo essere stata approvata definitivamente il 12 marzo dal Parlamento europeo, la direttiva EPBD, meglio conosciuta come direttiva Case Green, questo fine settimana affronterà l’ultimo passaggio all’Ecofin (Consiglio dei Ministri dell’economia e delle finanze dell’Unione europea) per l’approvazione finale.
La norma europea definirà le regole per la riqualificazione energetica degli immobili a livello di Unione, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 secondo un calendario definito nella norma quadro, che prevede ad esempio che tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a emissioni zero già dal 2030 mentre quelli pubblici dal 2028.
Gli Stati membri potranno inoltre scegliere gli immobili e le misure da adottare, assicurando che almeno il 55% della riduzione del consumo di energia primaria sia raggiunto attraverso il rinnovo degli edifici più energivori.
Saranno i singoli Paesi ad essere responsabili delle risorse, misure di supporto e altri strumenti necessari a sostenere il percorso di riqualificazione del patrimonio immobiliare verso gli obiettivi definiti dalla UE.

2023 in calo, ma ottimismo per il 2024 nel comparto legno-arredo

Secondo i dati del Centro Studi FederlegnoArredo, il settore legno-arredo dopo due anni di crescita ha chiuso il 2023 con un calo del 7,8%, mantenendosi comunque sopra i livelli pre-pandemici del 2019. Il mercato interno ha fatturato 32,8 miliardi di euro (-9,6%), mentre l’export 19,9 miliardi di euro (-4,6%). Sebbene sia complesso fare previsioni a lungo termine, considerati diversi fattori interni come il ridimensionamento degli incentivi fiscali nell’edilizia e la conseguente contrazione del mercato residenziale, e l’incertezza dello scenario internazionale, le previsioni per l’anno in corso sono comunque positive. Secondo un’indagine, un campione rappresentativo di aziende indica una crescita complessiva del 4,5%, suddiviso in +8,5% di export e +1,7% di mercato interno.