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Nasce Paris Builders Show l’appuntamento fieristico dedicato al mondo dell’edilizia

È stato presentato a Milano, durante una conferenza stampa dedicata ai temi della riqualificazione energetica, il nuovo nome dell’appuntamento fieristico francese che raccoglie i saloni Batimat, Ideobain e Interclima

Paris Builders Show è il nuovo nome dell’appuntamento fieristico francese dedicato al comparto dell’edilizia che si terrà a Parigi dal 28 settembre all’1 ottobre 2026 che raccoglie i saloni Batimat ed Équipbaie, Ideobain e Interclima e da quest’anno anche il Renodays Forum. La presentazione è avvenuta durante una conferenza stampa che si è tenuta a Milano presso la sede di Assimpredil Ance, primo appuntamento del Builders Roadshow, un evento itinerante che toccherà numerose città europee passando anche dal Canada, dal Marocco e dalla Tunisia.

 

Cosa ci sarà a Paris Builders Show 2026?

La conferenza stampa dal titolo “Riqualificazione del costruito: comfort, valore e prospettive europee” ha accolto numerosi ospiti moderati da Patrizia Ferrandi, direttore generale dei saloni internazionali francesi. Dopo i saluti di benvenuto da parte di Cecilia Hugony AD Teicos e Vicepresidente Assimpredil-Ance che ha invitato le aziende del comparto edile ad abbattere i confini e cominciare a collaborare e confrontarsi secondo nuove prospettive la parola è passata a Jean-Philippe Guillon, direttore di Paris Builders Show.

Guillon ha presentato il nuovo nome dell’evento nato dalla necessità di renderlo maggiormente internazionale e trasformarlo nel principale appuntamento europeo che unirà l’intero comparto delle costruzioni e che si pone come una promessa comunitaria e conviviale. I diversi saloni saranno, come sempre, organizzati in maniera indipendente ma tutti racconteranno le best practice dei loro mercati sia attraverso i prodotti esposti sia grazie al folto programma di eventi collaterali che tratteranno temi cruciali e permetteranno un confronto vivace e stimolante tra le varie figure della filiera.

 

Dalla bassa impronta di carbonio al comfort abitativo

Interessanti anche gli interventi di Rachel Chermain, CEO dell’Alliance HQE-GBC e Marco Caffi direttore di GBC Italia. Chermain ha presentato uno studio fatto dalla sua associazione riguardo la ristrutturazione degli edifici a bassa impronta di carbonio che ha preso in esame diversi Paesi Europei. La ricerca ha dimostrato l’alto livello di competenza delle aziende europee riscontrando però un’oggettiva difficoltà nel paragonare le diverse nazioni rendendo sempre più impellente la necessità di una presa di posizione a livello europeo in grado di armonizzare determinate indicazioni tenendo conto delle unicità dei vari Paesi. Caffi e GBC Italia hanno messo al centro delle loro ricerche i bisogni dei cittadini e il concetto di comfort abitativo, non solo di risparmio energetico.

 

Formazione e informazione dedicate ai cittadini

Tra gli ospiti anche Patrizia Pistochini, responsabile scientifico del progetto EU Peers promosso da Enea e regione Piemonte. Un progetto che mira a creare degli sportelli unici sul territorio per fornire informazione e formazione ai cittadini che potranno usufruire di assistenza tecnica personalizzata.

Ha chiuso il panel dei relatori Maria Elena Hugony, proprietaria Teicos che ha raccontato l’esperienza della sua società di costruzioni che, aderendo inizialmente a un progetto europee, e poi continuando in maniera autonoma a ristrutturato centinaia di condomini di aree periferiche delle città, in particolare a Milano, partendo da studi specifici di miglioramento del comfort abitativo e di risparmio energetico coinvolgendo direttamente gli stessi condòmini, formandoli su tematiche spesso ignorate dal grande pubblico; sottolineando ancora una volta l’importanza di formazione e informazione.

 

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