Finalmente colmato il vuoto normativo grazie alla norma UNI 11998:2025 che si configura come il principale riferimento tecnico per la classificazione e la definizione delle caratteristiche prestazionali dei sistemi vetrati amovibili verticali
L’ 11 dicembre 2025 l’UNI ha pubblicato la norma UNI 11998:2025, intitolata “Sistemi vetrati amovibili – Classificazione, caratteristiche funzionali e prestazionali”, che introduce per il contesto nazionale un nuovo riferimento tecnico organico, colmando il vuoto normativo sul tema.
UNI 11998:2025, un riferimento tecnico
La UNI 11998:2025 è stata elaborata nell’ambito della commissione tecnica UNI/CT 033 dal gruppo di lavoro GL 12 “Finestre, porte, chiusure oscuranti e relativi accessori”, coordinato dal Direttore Tecnico Unicmi, Prof. Ing. Paolo Rigone, la norma ha carattere del tutto innovativo e si configura come il principale riferimento tecnico per la classificazione e la definizione delle caratteristiche prestazionali dei sistemi vetrati amovibili verticali.
La UNI 11998:2025 riguarda esclusivamente sistemi installati in posizione verticale, a movimentazione manuale, e non considera tali prodotti per applicazioni strutturali. Si applica a sistemi dotati di pannelli fissi e/o mobili, comunque amovibili, con o senza profili verticali e scorrevoli lungo guide superiori e inferiori, destinati alla chiusura di balconi, ballatoi, logge/loggiati, portici/porticati, pergole/pergolati, terrazze, serre, chioschi o coperture autoportanti/dehors, nonché a sistemi di schermatura solare quali, a titolo esemplificativo, tende a pergola o soluzioni analoghe. Tali sistemi delimitano in modo permanente spazi aperti o parzialmente aperti, purché non configurino spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione dei volumi e delle superfici. Prerogativa, infatti di questi sistemi è garantire l’aerazione naturale al fine di consentire la circolazione dell’aria all’interno dell’ambiente che delimitano.
La norma si riferisce a prodotti installati in ambienti a destinazione d’uso sia pubblica sia privata, quali, a titolo esemplificativo, residenziale, commerciale al dettaglio, turistico-ricettiva, direzionale e di servizio. Sono esclusi dall’ambito di applicazione della UNI 11998:2025:
- finestre e porte esterne pedonali disciplinate dalla UNI EN 14351-1;
- finestre e porte interne pedonali disciplinate dalla UNI EN 14351-2;
- facciate continue disciplinate dalla UNI EN 13830;
- prodotti vetrati con funzione di protezione dal rischio di caduta nel vuoto.
Per tutti i prodotti che ricadono nel campo di applicazione della norma viene proposta una classificazione, la definizione di tutti gli elementi tecnologici che compongono il sistema, la definizione delle caratteristiche prestazionali ad essi associate e le modalità di immissione sul mercato.
Per quanto riguarda la classificazione questa avviene essenzialmente secondo due punti di vista:
- L’ ambiente dove viene installato il sistema (balconi, ballatoi, logge/loggiati, portici/porticati, pergole/pergolati, ecc.).
- La modalità di apertura e movimentazione (rototraslazione, scorrimento in parallelo, a battente o fisso).
I principali componenti
Vengono poi definiti e caratterizzati i principali componenti che costituiscono un sistema vetrato amovibile, che sono:
- Guida superiore nella quale scorrono perni, pattini e/o carrelli;
- Perni, pattini e/o carrelli superiori, che collegano le lastre alla guida superiore e consentono il movimento di apertura e chiusura;
- Pannelli vetrati con funzione di protezione dagli agenti climatici;
- Guarnizioni a spazzola o estruse, destinate a limitare o regolare i passaggi d’aria tra lastre adiacenti o tra le lastre e le guide;
- Perni, pattini e/o carrelli inferiori, che collegano le lastre alla guida inferiore e consentono il movimento di apertura e chiusura;
- Guida inferiore nella quale scorrono perni, pattini e/o carrelli;
- Elementi di fissaggio delle guide (tasselli, sistemi equivalenti, ecc.).
UNI 11998:2025: caratteristiche prestazionali del sistema vetrato
Riguardo alle caratteristiche prestazionali del sistema vetrato, vengono identificate le seguenti.
- Resistenza all’urto da corpo molle e pesante: viene valutata attraverso l’esecuzione di prove in conformità alla UNI EN 13049 specificando che è appannaggio del cliente la scelta di testare il prodotto in configurazione completa oppure come singolo pannello. I risultati devono essere espressi in conformità alla UNI EN 13049, secondo il sistema di classificazione numerico da 1 a 5 indicato dalla norma stessa. L’estensione dei risultati avviene secondo le indicazioni del fabbricante.
- Resistenza al vento: in questo caso vengono previste dalla norma due possibilità: L’esecuzione di prove in conformità alla UNI EN 1932, esprimendo i risultati in conformità alla UNI EN 13659; Redazione di calcoli in conformità alla UNI 11463 e UNI EN 16612.
- Sicurezza delle vetrate: viene specificato che le lastre di vetro utilizzate in queste applicazioni devono essere stratificate di sicurezza o temprate di sicurezza. Ne vengono specificate le prestazioni minime in termini di classe di resistenza all’urto del vetro, a seconda che la vetrata amovibile sia installata su parapetto oppure se sia a tutta altezza senza funzione di protezione dalla caduta nel vuoto. Una volta effettuata la scelta della tipologia di vetro, lo spessore deve essere determinato in conformità alle norme UNI EN 16612 e/o UNI 11463. Per gli aspetti di conformità alle norme EN, fa fede la marcatura CE e la Dichiarazione di Prestazione (DoP), che deve essere assicurata e garantita dal fabbricante ed è obbligatoria per i vetri destinati ad applicazione nell’edilizia.
- Resistenza meccanica dei dispositivi di manovra e scorrimento: si rimanda alla UNI EN 12604.
- Tenuta all’acqua: quando richiesta, la prestazione viene valutata tramite prova in conformità alla UNI EN 1027. I risultati devono essere espressi in conformità al punto 4.7 della UNI EN 16361:2016.
- Permeabilità all’aria: quando richiesta, la prestazione viene valutata tramite prova in conformità alla UNI EN 1026. I risultati devono essere espressi in conformità al punto 4.10 della UNI EN 16361:2016.
- Isolamento acustico: quando richiesta, la prestazione viene valutata tramite prova in conformità alla UNI EN ISO 10140-2. I risultati devono essere espressi in conformità alla UNI EN ISO 717-1.
- Proprietà radiative: la determinazione della trasmittanza di energia solare totale (fattore solare, valore g) e della trasmissione luminosa dei sistemi vetrati amovibili può essere eseguita in conformità alla UNI EN 410 o, se pertinente (in combinazione ad una schermatura solare), alla UNI EN ISO 52022-1 o UNI EN ISO 52022-3.
In relazione invece all’immissione sul mercato vengono fornite indicazioni relativamente all’etichettatura, alla documentazione di accompagnamento, oltre che istruzioni riguardo l’imballaggio, la movimentazione, lo stoccaggio, l’assemblaggio, la posa, l’uso e la manutenzione. Infine, in Appendice A, vengono fornite indicazioni circa il Piano di Controllo della Produzione (PCP).
Qualche chiarimento del coordinatore Paolo Rigone
Abbiamo chiesto al coordinatore del gruppo di lavoro UNI GL 12, Ing. Paolo Rigone, direttore Tecnico di Unicmi alcuni chiarimenti.
DOMANDA: “Leggendo la norma UNI 11998 di recente pubblicazione abbiamo notato che non ci sono riferimenti specifici al termine VEPA molto spesso utilizzato per riferirsi alle vetrate panoramiche amovibili, ci può spiegare perché?”
RISPOSTA: “Il GL12 dell’UNI che ha redatto in modo collegiale il testo normativo, ha seguito le regole di comportamento relative alla redazione delle norme UNI che non possono, proprio per regolamento, riportare alcun riferimento a marchi o prodotti commerciali. Infatti, si dà il caso, che il nome VEPA sia un marchio registrato sin dal 2021 da parte dell’associazione ASSVEPA. Il divieto di utilizzare marchi e nomi commerciali nelle norme tecniche UNI non deriva da una singola legge esterna, ma dalle regole di redazione che l’UNI adotta in quanto membro delle organizzazioni di standardizzazione europea (CEN) e internazionale (ISO). La regola principale è contenuta nelle ISO/IEC Directives, Part 2. Le norme UNI sono redatte seguendo le direttive iISO/IEC, specificamente la Clausola 31 (Trade names). Questa regola stabilisce che: “Neutralità del mercato: Un documento normativo non deve favorire un particolare fornitore rispetto a un altro. Uso di termini generici: Devono essere sempre usati nomi generici (es. “fissaggio a strappo” invece di “Velcro”) Eccezionalità: I nomi commerciali sono ammessi solo se è tecnicamente impossibile descrivere il prodotto in altro modo. In tal caso, deve essere inserita una nota che specifichi che il marchio è solo un esempio e che non implica un avallo ufficiale da parte dell’Ente.”
DOMANDA: “Sempre leggendo la norma abbiamo notato anche l’assenza di riferimenti specifici al DPR 380 in materia di normativa edilizia e in particolare agli interventi di edilizia libera ai quali possono essere legate le vetrate panoramiche amovibili.
RISPOSTA: “Anche nel merito del non avere citato espressamente il DPR 380 è necessario ricordare il regolamento interno UNI che al punto 6.5 indica che, per richiamare documenti legislativi all’interno delle norme, occorre fare un generico riferimento alla “legislazione vigente”, questo perché, in caso di modifica/aggiornamento del riferimento legislativo specifico, è necessario ricorrere ad una modifica della stessa norma. Anche in questo caso si tratta di una prassi ben conosciuta da parte di chi frequenta da molti anni i tavoli normativi dall’UNI e che UNI stessa non manca mai di ricordare in occasione della redazione dei testi normativi attraverso il proprio personale di segreteria e di gestione tecnica dei gruppi di lavoro”.
La norma è acquistabile nello store UNI al prezzo di 85,00 € + IVA

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