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Sconto in fattura. Fatta la legge, trovato l’inghippo

Lo sconto in fattura in fattura permane anche a gennaio con almeno due offerte che stanno circolando in queste ore. La prima proposta viene da Leroy Merlin, grande distributore beni per l’edilizia e la casa, che era già salito subito a fine settembre sul carro vincitore dello sconto in fattura immediato e secco del 50% per i serramenti. Il successo dell’offerta è stato tale da far mancare i posatori almeno in zona Milano, dove venivano ricercati alla bellezza di 300 euro a pezzo posato (vedi testimonianza). Per di più, ora, nonostante la legge di Bilancio 2020 e il depotenziamento  dello sconto in fattura relegato ai lavori di riqualificazione energetica di primo livello sopra i 199 999 mila euro, il distributore sta rilanciando l’appetitosa offerta fino al 31 gennaio sempre con il meccanismo della cessione del credito.

Così una commessa tipica di serramenti in pvc costituita da 1 finestra da un’anta da 80x145cm, da 2 finestre a due ante da 120x145cm e una porta finestra a due ante da 120x245cm viene proposta a 1.542,71€, Iva compresa ( immaginiamo senza posa) invece che 3.085,43€ (con l’ipotesi di Iva al 10%).

Il messaggio è esplicito:

“Acquista e posa le tue finestre su misura: con Ecobonus 2020 e con la Cessione del credito paghi solo il 50% della spesa risparmiando subito il restante 50%. ..Per approfondire e prendere visione degli adempimenti necessari, visita i siti www.agenziaentrate.gov.it e www.acs.enea.it Offerta valida fino al 31 gennaio”.

Un messaggio però altamente contraddittorio, e direi fuorviante, in cui si fa riferimento all’ Ecobonus 2020 previsto dalla Legge di Bilancio 2020 e ai siti di Agenzia delle Entrate e di Enea per gli adempimenti di legge. Ora né l’Agenzia e né tantomeno Enea hanno aggiornato, a oggi, le procedure per l’Ecobonus 2020 che dal 1° gennaio non prevede più lo sconto in fattura per lavori al di sotto dei 200 mila euro.

Ma allora come è possibile lo sconto in fattura immediato?

L’ipotesi che si può avanzare, in mancanza di doverose precisazioni, purtroppo mancanti, è che Le Roy Merlin ricorra alla cessione del credito su 10 anni prevista da leggi precedenti al Decreto Crescita e più volte modificate nel corso degli anni dalle diverse leggi finanziarie. Il riferimento sono gli articoli 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.

Il caso, che ci viene segnalato da Anfit, non è l’unico. Il secondo episodio di sconto in fattura (ma altri non mancheranno) riguarda gli impiantisti. E’ la proposta commerciale di caldaiette per a casa da parte di Engie Italia, filiale di un colosso mondiale dell’energia di origine francese (già GDF Suez).  Uno dei primi al mondo. L’offerta riguarda la sostituzione della caldaia  –  entro il 31/01/2020 – con uno sconto immediato del 65% grazie agli incentivi fiscali e alla cessione del credito di imposta con una nuova caldaia a condensazione, dotata di termostato WiFi di classe energetica A+, e installazione inclusa nel prezzo. Per di più il 35% restante del costo della caldaia viene restituito in periodo di dieci anni. Totale: costo zero. Gli impiantisti possono chiudere o diventare installatori convenzionati Engie. Qui si toccano anche tutta la ricca filiera di produzione e distribuzione.

L’unico problema del cliente finale allettato dalla superofferta dello sconto in fattura immediato è che si legherà mani e piedi per forniture di luce e gas per 10 anni.

E’ da notare almeno due aspetti di questa vicenda dello sconto in fattura che si protrae oltre il 31 dicembre 2019:

-sia nel caso di Leroy Merlin che di Engie si tratta di offerte all’insegna della prudenza …temporale all’insegna di “vediamo come butta”. Potrebbero esserci anche ragioni di prudenza fiscale (in Italia non si sa mai, magari riusciamo a trovare un miglior inghippo…).

E soprattutto

il vaso di Pandora dello sconto in fattura immediato rimane sempre aperto anche per le piccole forniture, come segnalava già a luglio su questa pagine l’esperto Giò Tisi (vedi news). E’ più complesso e oneroso da gestire per chi accetta il credito di imposta. E in ogni caso dovrà possedere robuste energie gestionali e finanziarie sul lungo periodo: 10 anni non sono pochi. Anche qui ad essere tagliati fuori saranno non tanti ma tantissimi. 

Il tutto con buona pace di chi aveva festeggiato l’abrogazione dello sconto in fattura

a cura di Ennio Braicovich