Normativa

Sicurezza anticrimine: bonus fiscale del 100% per allarmi e videosorveglianza. Ma i serramenti?

Con Provvedimento di ieri 30 marzo l’Agenzia delle Entrate ha fissato la misura percentuale del credito di imposta per le persone fisiche che hanno adottato le misure anticrimine

Sconto fiscale del 100% per sistemi di allarme e videosorveglianza e per contratti stipulati con istituti di vigilanza. Lo ha stabilito ieri con un provvedimento ad hoc l’Agenzia delle Entrate che ha fissato pure con la risoluzione n. 42/E le regole per ottenere il mega bonus: il contribuente dovrà indicare il codice tributo “6874” nel modello l’F24 per l’utilizzo in compensazione.

Lo sconto per i sistemi d’allarme e videosorveglianza era stato introdotto con la Legge di Stabilità 2016, legge 28 dicembre 2015, n. 208, all’articolo 1, comma 982. Ma i criteri e le procedure per accedere all’agevolazione spettante ai “soggetti che hanno validamente presentato l’istanza”, erano stati definiti con l’articolo 3, comma 2, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 6 dicembre 2016 e pubblicato molto tardivamente, quasi a fine anno, nella Gazzetta Ufficiale del 22 dicembre 2016.

Ora arriva il Provvedimento dell’Agenzia che praticamente regala ai contribuenti sistemi d’allarme e di videosorveglianza nonché i contratti stipulati con istituti di vigilanza.

Per carità, la lotta anticrimine necessita anche di misure straordinarie come queste. A questo punto riteniamo perfettamente lecito domandare il 100% di agevolazione fiscale anche per porte di ingresso, finestre, tapparelle, scuri e persiane antieffrazione nonché le grate per le finestre, magari dotate di un certo livello di sicurezza antieffrazione, che dimostrano di avere un'efficacia anticrimine straordinaria. Che ne pensate?

(eb)