Economia

CSIL e Prometeia: “La ripresa si consolida ma attenzione alla politica”

“Il vento soffierà a favore per tutto il 2018. E il 2019? Molto dipenderà dall’incertezza politica”.

“La ripresa c’è e sorprende positivamente. Aiuta in questo la minore incertezza politica a livello mondiale. Il PIL cresce in tutto il mondo in un perfetto circolo virtuoso in cui la crescita si autoalimenta e si consolida via via. In questo quadro la ripresa sostiene il commercio mondiale ma non l’inflazione”.

Così Stefania Tomasini di Prometeia (a destra nell’immagine) presenta il quadro macroeconomico al 35° Seminario di previsione sui mercati dell’arredamento in Italia e nel mondo organizzato da CSIL, centro indipendente di ricerca economica e di consulenza nel settore dell’arredamento e affini.

L’occasione è quella della presentazione, presso la sede di Confcommercio di Milano, delle edizioni 2017 di due Rapporti a duecento partecipanti in rappresentanza di aziende del sistema legno-mobile-arredamento, istituzioni, associazioni di categoria, oltre a economisti, operatori della comunicazione e giornalisti. I Rapporti sono il World Furniture Outlook 2018 e il Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia, 2018-2020.

E il quadro economico in Italia? Così vede il nostro paese l’economista: “La ripresa si consolida, raggiunge l’1,8% tendenziale annuo permettendo all’Italia di agganciare la Francia. Si diffonde nell’industria e nei servizi creando più occupazione”. Il dubbio è che possa essere un fuoco di paglia. Per il momento no, rassicura Tomasini: “Il movimento positivo continuerà nei prossimi trimestri. Prevedibilmente crescerà il clima di fiducia di famiglie e imprese. Insomma, il vento soffierà a favore per tutto il 2018. E il 2019? Molto dipenderà dall’incertezza politica”.

Tutte le condizioni al contorno sono molto favorevoli: i prezzi internazionali sono in lenta ripresa ma sostanzialmente rimangono bassi, il credito è ancora offerto a tassi molto convenienti, le esportazioni sono da record nonostante la perdita di competitività. Rimangono indietro però gli investimenti in macchine e impianti e soprattutto nelle costruzioni dove poco appare muoversi.
Dopo anni di seminari svoltisi in un’atmosfera da recessione il clima è decisamente cambiato come hanno confermato le previsioni dello scenario globale dei mercati illustrate da Sara Colautti di CSIL (a sinistra nella foto) in una sessione presieduta da Massimo Florio dell’Università degli Studi di Milano e di CSIL.

Quali le tendenze al mondo e in Italia? Così prevede CSIL: “Nel 2018 la crescita dei consumi di mobili per il mondo sarà di circa il 3,5% in termini reali, ma l’incertezza della situazione internazionale comporta diversi rischi al ribasso. L’area prevista con crescita più sostenuta è l’Asia e Pacifico. Per il commercio estero di mobili le previsioni per il 2018 sono di una crescita del 4% in dollari correnti dell’importo degli scambi internazionali”.

Cifre meno esuberanti ma comunque sempre con il segno + per l’Italia: “Nell’anno in corso il mercato interno sta consolidando la crescita riportando un +1,3% in termini reali. Anche sui mercati esteri, le vendite hanno ripreso ad aumentare su tassi più vivaci favoriti da una domanda estera in crescita.

Il trend positivo registrato dalle principali determinanti della domanda, unito a un clima di fiducia in netto rialzo e alla conferma del bonus mobili hanno infatti favorito la tenuta dei consumi interni. Il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dell’1,2% in termini reali con un’inflazione settoriale pressoché inesistente e una spesa delle famiglie nuovamente in aumento dell’1,5%”. E cifre positive anche per gli anni prossimi fino al 2020.

Le regole del gioco stanno cambiando per “il tumultuoso sviluppo digital che sta modificando profondamente il contesto in cui le imprese del settore competono. In particolare, cambiano i processi di acquisto dei clienti (customer journey) e aumentano le interazioni tra attività (di comunicazione e acquisto/vendita) on-line e off-line; aumenta l’utilizzo di canali multipli da parte dei clienti più interessanti in termini di tempi dello shopping, coinvolgimento, redditività. Le imprese produttrici e di distribuzione sono spinte a utilizzare una molteplicità di canali”.

Le Strategie Omnichannel sono oggetto di un focus di approfondimento coordinato da Alberto Marcati dell’Università Luiss di Roma e di CSIL e a cui hanno partecipato: Salvatore Federico (segretario Nazionale Filca CISL), Mauro Mamoli (presidente Federmobili), Tiziano Pazzini (founder e CEO Furnichannel), Valentina Pontiggia (Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano), Fabiana Scavolini (amministratore delegato Scavolini), Christian Tomadini (direttore Moroso) e Margot Zanni (co-founder Dalani.it).

In sintesi: oggi l’imprenditore, sia esso produttore che rivenditore, deve saper surfare tra on-line e off-line, monitorando attentamente le modalità di shopping, comunicazione, vendita e redditività, all’interno di una gestione strategica dell’omnichannel. L’impressione è che tutti con gran coraggio avanzino in una sorta di logica “trial-and-error”. Il mondo nuovo pretende ciò.
(eb)