Durata ed estetica, un binomio imprescindibile per le finestre del futuro

“L’estetica è decisiva” è il titolo dell’evento organizzato da Finstral per raccontare gli edifici e le finestre del futuro, nei quali durabilità e bellezza saranno i fattori determinanti ma con un’’attenzione profonda alla digitalizzazione del cantiere e alla collaborazione tra maestranze

Cosa si intende per edifici sostenibili? Quale ruolo hanno la durata nel tempo e l’estetica nell’architettura? Quali edifici saranno ancora amati, utilizzati e redditizi tra cinquant’anni? Questi sono i temi principali che sono stati affrontati durante l’evento “L’estetica è decisiva” organizzato dall’azienda Finstral: un dialogo aperto tra il mondo della produzione, della progettazione e dell’immobiliare. L’incontro si è tenuto il 16 settembre presso l’Hotel Carlton di Milano di fronte a un pubblico di progettisti, costruttori, immobiliaristi e giornalisti.

Ospiti del dibattito l’architetto Angelo Lunati di Onsitestudio, Guido Bastiani Head of Development Management di Kervis SGR e Florian Oberrauch di Finstral, moderati da Massimiliano Nastri Professore di Progettazione Tecnologica e Ambientale dell’Architettura del Politecnico di Milano che ha accompagnato gli intervistati in un’interessante disamina tra sostenibilità, valori, bellezza, materiali, tecnologie e adattabilità degli involucri edilizi.

Secondo l’architetto Lunati, l’edificio deve essere concepito come attrattivo e durevole. Si può parlare di solidità fisica ma anche culturale, è indispensabile ragionare con intelligenza guardando l’edificio non come oggetto di consumo, ma come oggetto in evoluzione. Fondamentale per gli architetti di oggi, scegliere partner giusti, seri, capaci e competenti.

Dello stesso avviso anche Bastiani che crede fermamente nel dialogo tra progettisti e investitori. Secondo lui la durata dell’edificio è importante ma deve essere coerente con la destinazione d’uso, non sempre un involucro deve essere fatto per durare secoli. Bastiani crede nella tecnologia applicata alle costruzioni ma purché non si sostituisca al contributo intellettuale dei professionisti coinvolti. La tecnologia è sicuramente a un livello avanzato per quanto riguarda la progettazione offsite, ciò che conta ora è introdurla nei cantieri.

Oberrauch appoggia questa visione, specificando che attualmente la vera sfida in Finstral è quella di trovare metodologie snelle e industrializzate per quanto riguarda la posa. La tecnologia e la digitalizzazione fanno già parte dei processi produttivi dell’azienda, oggi diventa fondamentale velocizzare e standardizzare il cantiere. Secondo Oberrauch la durevolezza rappresenta il vero significato di sostenibilità. Anche per lui il confronto tra maestranze è fondamentale, solo il gioco di squadra permette di trovare i giusti compromessi ottimizzando al massimo i risultati. Non è più indispensabile, oggi, focalizzarsi esclusivamente sul risparmio energetico ma concentrarsi su tempi quali la funzionalità, l’estetica e la durevolezza. E quando la durevolezza non basta e risulta necessario sostituire un infisso bisogno assicurare che il cambio avvenga in maniera rapida e poco invasiva, potendo riciclare il vecchio serramento.

Insomma, durevolezza e bellezza sono sicuramente due pilastri fondamentali per gli edifici e le finestre del futuro, ma la collaborazione e il dialogo tra le parti coinvolte non può più essere ignorato.