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Forum Involucro e Serramenti. Aprirà l’ing. Paolo Rigone di Unicmi

Tre le relazioni del Direttore tecnico di Unicmi rispettivamente sulla nuova norma sulle facciate continue, la EN 13830, sulla EN 1090 e il costruttore di involucro e serramenti e sul recladding come opportunità per l’architettura e i costruttori

Sarà l’ing. Paolo Rigone, direttore tecnico di Unicmi ad aprire i lavori di Forum Involucro e Serramenti (vedi programma) mercoledì 18 marzo alle ore 14.00 nell’Area Forum del Padiglione di Made expo 2015. E aprirà con una relazione di assoluto rilievo per il mondo dell’architettura moderna intitolata “La EN 13830, la nuova norma per le facciate continue”. La pubblicazione della nuova EN 13830 è attesa entro l’estate 2015 (vedi news). Il documento ha infatti terminato da poco il suo iter approvativo con lo straordinario risultato che vede il voto positivo del 100% dei Paesi Membri.

Rigone che ha presieduto i lavori di normativa europea in qualità di convenor così anticipa i contenuti della sua relazione: “La revisione finale prevede una sostanziale modifica dello scopo, specificando che la marcatura CE copre l’intero kit (che ai sensi del CPR 305/11 include anche i fissaggi alla struttura principale dell’edificio); si allarga anche l’ambito di applicazione alle facciate inclinate e alle facciate con incollaggio strutturale della vetrazione (SSGS).
Per uniformarsi alle leggi dei diversi stati membri alcune caratteristiche essenziali sono state aggiunte e nuovi Annessi sono stati introdotti al fine di fornire metodi di test condivisi, trattare la durabilità di alcune caratteristiche e, soprattutto, descrivere le regole di estendibilità dei risultati. Non da ultimo, l’Annex ZA relativo alla marcatura CE è stato aggiornato ai sensi di quanto previsto dal CPR 305/11”.

La seconda relazione dell’ing. Rigone è prevista per giovedì 19 alle ore 10.00 e verterà su “La “1090” e il costruttore di involucro e serramenti. Le opere da marcare CE e quelle da non marcare”. A seguito dell’entrata in vigore lo scorso luglio della EN 1090, nelle sue tre parti, si è aperto il forte dibattito sull’ambito di applicazione. Le associazioni di categoria sono state spesso chiamate a fornire pareri che si basano su documenti provenienti da fonti ufficiali CEN. Gli stessi gruppi di lavoro europei con mandato in ambito strutturale hanno emanato documenti che tentano di specificare quali siano le condizioni necessarie all’applicazione della suddetta norma di prodotto.

“L’industria dell’involucro e del serramento – mette in luce Rigone – sta affrontando le difficoltà generate da questo regime di incertezza, legato soprattutto alla circolazione di documenti di diversa natura e origine che si contraddicono tra loro. In questo seminario presenteremo la situazione cercando di fornire una visione d’insieme del problema, stabilendo quelli che sono ad oggi i punti fissi, indiscutibili, sull’applicazione della EN 1090 in relazione all’industria dell’involucro e del serramento”.
Terza e ultima relazione del direttore tecnico di Unicmi sarà sul recladding, ovvero il rifacimento parziale o totale delle pareti esterne di un edificio tramite la sovrapposizione e o sostituzione, parziale o totale, della facciata sia nelle sue parti trasparenti che opache.

“L’origine della parola – spiega Rigone – è anglosassone, deriva dal verbo to clad, vestire, ed è senza dubbio molto sintetica (molto efficace) quindi letteralmente in italiano dovremmo dire rivestire. Perchè recladding? In Italia esiste un enorme stock immobiliare costituito da uffici obsoleti ed esteticamente discutibili («brutti»). L’opzione di demolire e ricostruire è in molti casi troppo costosa, con forte impatto ambientale e difficile (vincoli di diversa natura). In termini di domanda il mercato immobiliare è praticamente saturo, occorre puntare sulla riqualificazione dello spazio esistente. Le nuove normative di risparmio energetico impongono che gli edifici esistenti siano ristrutturati con criteri che efficienza energetica. Il recladding opera mediante l’utilizzo di appropriati pacchetti tecnologici, costituiti da materiali differenti, di qualità elevata, ma tra di loro integrati e coordinati. Nella maggior parte dei casi gli interventi permettono di aumentarne, ad esempio, l’isolamento acustico o termico e la sicurezza in uso”.

L’intervento dal titolo “Il recladding degli edifici esistenti” si terrà venerdì 20 alle ore 10.00 sempre nell’Area Forum del Padiglione 3 Stand M11_N20.