Mercato immobiliare 2026: dalla conferenza stampa del Gruppo Tecnocasa i segnali del mercato

Durante la conferenza stampa del Gruppo Tecnocasa del 7 ottobre 2026, l’Ufficio Studi ha fatto il punto sull’andamento del mercato immobiliare italiano nel primo semestre dell’anno. Il quadro resta positivo, anche se emergono i primi segnali di rallentamento nelle grandi città, mentre crescono l’attenzione per l’efficienza energetica e il peso degli acquirenti più giovani

È stato il mercato immobiliare italiano uno dei temi centrali della conferenza stampa del Gruppo Tecnocasa, organizzata il 7 ottobre 2026. L’incontro ha offerto l’occasione per presentare le rilevazioni relative al primo semestre dell’anno e per fare il punto sulle principali dinamiche che stanno interessando compravendite, prezzi, locazioni e credito.

Secondo Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, il quadro complessivo resta positivo, ma con una crescita meno sostenuta rispetto al semestre precedente. Nel primo semestre 2026 le compravendite residenziali in Italia sono state 381.251, in aumento del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nelle grandi città i prezzi sono cresciuti mediamente dell’1,9%.

 

Prezzi e domanda nelle grandi città

La situazione appare differenziata a livello territoriale. Verona e Torino registrano gli incrementi più significativi dei prezzi, mentre Milano segna una flessione dello 0,5% e mostra, per la prima volta, alcuni segnali di rallentamento. Firenze interrompe la crescita, mentre Bologna registra un aumento più contenuto.

La domanda continua a concentrarsi soprattutto sulle abitazioni principali. Nel primo semestre 2026 queste rappresentano il 74,8% degli acquisti, mentre l’investimento pesa per il 18% e la casa vacanza per il 7,2%. Tra gli acquirenti assume inoltre un ruolo significativo la fascia tra i 18 e i 34 anni, che a livello nazionale rappresenta il 31% del totale.

 

Cresce l’attenzione all’efficienza energetica

Tra gli elementi evidenziati durante la conferenza stampa emerge anche una maggiore attenzione alle prestazioni energetiche degli immobili. La quota di compravendite relative ad abitazioni in classe energetica A e B passa dall’8,4% del 2025 al 9,2% nel primo semestre 2026. A Milano raggiunge il 9,5%, mentre Bologna e Verona si avvicinano al 9%.

Un altro fenomeno riguarda la scelta della localizzazione. Sempre più residenti delle grandi città acquistano la prima casa fuori dal comune di residenza: a livello nazionale la quota degli acquisti effettuati nella propria città è scesa dal 75% del 2019 al 60% nel primo semestre 2026. A Milano il dato è ancora più evidente, con il 62% degli acquisti effettuati fuori dal capoluogo.

 

Mutui, una domanda più prudente

La conferenza stampa ha affrontato anche l’andamento del credito. Nel primo semestre 2026 le famiglie italiane hanno ricevuto 26,471 miliardi di euro di finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione, con una contrazione del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le operazioni a supporto degli acquisti sono però aumentate del 3,5%, mentre le surroghe hanno registrato una forte diminuzione.

La prima casa rimane la principale motivazione alla richiesta di un mutuo, con il 94,1% delle domande. Per la parte finale dell’anno, le previsioni indicate durante la conferenza stampa restano nel complesso positive, pur in un quadro caratterizzato da una crescita più moderata del mercato immobiliare.