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Nodo critico – Raccontare i cantieri

La progettazione del quarto lato del controtelaio è fondamentale per prevenire condensa e dispersioni. Scopri come isolare correttamente il nodo inferiore per garantire efficienza energetica

In questo articolo di aprile di “Raccontare i Cantieri” William Bisacchi (serramentista con oltre 30 anni di esperienza) ci parla di nodo critico.

 

Il quarto lato del controtelaio rappresenta spesso il punto più vulnerabile dell’intero sistema serramento-muratura, una sorta di “lato oscuro” che può compromettere anche l’installazione della finestra migliore al mondo. Questa zona è frequentemente soggetta alla presenza di soglie o bancali in materiali ad alta conducibilità termica, come marmo o granito, che se non correttamente interrotti creano un ponte termico lineare significativo. La continuità tra interno ed esterno provoca un abbassamento della temperatura superficiale in corrispondenza della traversa inferiore del serramento. Quando questo valore scende sotto il punto di rugiada, la condensa diventa una conseguenza matematica inevitabile, alimentando il rischio di muffe che possono attecchire anche in assenza di gocce d’acqua visibili, purché l’umidità superficiale superi l’80% per tempi prolungati.

 

Progettazione e normativa secondo la UNI 11673-1

Con l’entrata in vigore della norma UNI 11673-1 nel marzo 2017, la gestione del nodo inferiore non può più essere affidata alla semplice improvvisazione in cantiere, ma deve essere frutto di una progettazione accurata. Un ponte termico non risolto non è solo un problema estetico o di comfort, ma rappresenta una perdita energetica strutturale che peggiora le prestazioni globali dell’edificio. La normativa impone di considerare il quarto lato in funzione delle prestazioni termo-igrometriche, della durabilità e della tenuta all’acqua. Progettare correttamente questo elemento significa bilanciare cinque aspetti fondamentali: la fisica tecnica per prevenire la condensa, l’impermeabilizzazione contro le infiltrazioni, la resistenza meccanica ai carichi, il comfort abitativo e l’efficienza energetica complessiva.

 

Soluzioni tecniche per l’isolamento e la durabilità

Per risolvere le criticità del quarto lato del controtelaio, la strategia principale consiste nell’interrompere la continuità termica tra l’ambiente interno e quello esterno. Questo risultato si ottiene inserendo materiali isolanti a bassa conducibilità come PVC, purenit, materiali compositi o poliuretano ad alta densità, che garantiscono al contempo la necessaria resistenza meccanica, specialmente nelle portefinestre soggette a calpestio. Le soluzioni più avanzate prevedono l’utilizzo di sottobancali termici prefabbricati che isolano completamente la soglia, impedendo la trasmissione del freddo. È fondamentale che il sistema scelto sia compatibile con i materiali impermeabilizzanti utilizzati in cantiere, poiché la zona inferiore è la più esposta al rischio di acqua battente e stagnante. Solo attraverso un nodo progettato e “invisibile” è possibile garantire che l’intero sistema finestra funzioni correttamente nel tempo.

Ti invitiamo a consultare l’approfondimento tecnico e le immagini dettagliate leggendo l’articolo completo sullo sfogliabile della rivista Nuova Finestra di aprile.