Lualdi sviluppa una ricerca sul vetro applicata alle partizioni per interni, con soluzioni che lavorano su trasparenza, texture e continuità visiva. Le nuove configurazioni di L7, Shoin, Koan Light, Altaj e Rasovetro 55s ampliano le possibilità progettuali per ambienti residenziali e contract
Lualdi approfondisce il tema delle partizioni in vetro con una ricerca dedicata alle possibilità espressive e funzionali di questo materiale. Il vetro non viene interpretato solo come superficie trasparente o elemento divisorio, ma come uno strumento utile a filtrare la luce, modulare la percezione degli spazi e creare relazioni più fluide tra gli ambienti.
Le nuove proposte rispondono a una domanda sempre più presente nell’interior design: separare senza chiudere del tutto. In questo senso, il vetro consente di definire funzioni diverse mantenendo continuità visiva, leggerezza e profondità.
Texture, luce e materia nei sistemi Lualdi
Il percorso di ricerca riguarda sistemi come L7 e Shoin, proposti in nuove configurazioni con ante fisse, scorrevoli, pivot e bi-folding. Le finiture in vetro Mini Flutes, Retina metallica e i profili in alluminio in diverse tonalità introducono variazioni di ritmo, trasparenza e presenza materica.
Koan Light sviluppa invece un dialogo tra vetro e legno, grazie ai listelli verticali che creano un filtro visivo tra pieni e vuoti. Altaj e Rasovetro 55s ampliano ulteriormente il campo delle superfici, integrando vetro, gres, ecopelle e profili metallici in soluzioni pensate per progetti d’interni personalizzati.
Una ricerca produttiva e progettuale
Questa evoluzione si collega al polo produttivo Lualdi dedicato alla lavorazione di vetro e alluminio, operativo dal 2023. L’internalizzazione della filiera ha permesso all’azienda di lavorare con maggiore controllo su finiture, texture e configurazioni, ampliando il repertorio a disposizione di architetti e interior designer.
Il risultato è una proposta che guarda alle partizioni in vetro come elementi architettonici capaci di incidere sull’atmosfera degli spazi, senza ricorrere a soluzioni invasive. Trasparenza, riflessione e materia diventano così strumenti per costruire ambienti più articolati, flessibili e coerenti con il progetto d’interni contemporaneo.
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