Resstende e la schermatura solare integrata nel progetto Househut

Nel progetto Househut, residenza unifamiliare nelle campagne modenesi progettata da Nat office, la schermatura solare è stata considerata fin dalle prime fasi come parte dell’architettura. Resstende, insieme al partner Casa del Tendaggio, ha sviluppato una soluzione su misura per integrare protezione, controllo della luce e continuità visiva con il paesaggio

Nel progetto Househut, acronimo di Househut Corticella Rubiera, la schermatura solare non è stata pensata come un elemento da aggiungere a edificio concluso, ma come parte integrante della progettazione. La residenza unifamiliare, progettata da Nat office nelle campagne modenesi, nasce dal dialogo tra architettura, paesaggio e luce.

Le ampie superfici vetrate e il rapporto continuo tra interno ed esterno hanno richiesto sistemi capaci di rispondere contemporaneamente a esigenze estetiche, tecniche e costruttive. L’idea, come spiega l’architetto Christian Gasparini di Nat office, era superare il tradizionale concetto di oscurante per trasformare le schermature in vere e proprie “pelli” integrate nell’involucro.

Per arrivare alla soluzione finale è stato necessario un confronto costante tra progettista, produttore e partner locale. In questo percorso, Casa del Tendaggio ha seguito il progetto dalla consulenza tecnica all’installazione, mentre Resstende ha sviluppato una configurazione coerente con le caratteristiche dell’edificio.

 

Un sistema progettato attorno alle grandi vetrate

Una delle principali difficoltà consisteva nel concentrare all’interno di un unico pacchetto murario sistemi differenti, tra schermature filtranti, oscuranti, zanzariere e dispositivi movimentabili. L’obiettivo era mantenere pulite le superfici e lasciare completamente libera l’apertura delle grandi vetrate angolari, elemento distintivo di Househut.

Anche il tessuto è stato scelto in funzione del progetto. Il grado di apertura della trama permette di modulare il rapporto tra trasparenza, controllo della luce naturale e vista verso il paesaggio, contribuendo al comfort degli ambienti interni.

Nel dettaglio, sulla grande vetrata affacciata sulla piscina, sul portico e sul giardino sono stati installati tre sistemi a rullo Extreme L1. Altri 13 sistemi Zip Z708 da esterno, completamente motorizzati, sono stati integrati nell’involucro attraverso cassonetti e guide a incasso, con l’aggiunta delle zanzariere. La struttura è stata realizzata con finitura RAL 9005 opaco, mentre per il tessuto è stato scelto Soltis Perform 92 nella tonalità antracite 38047.

 

La collaborazione come parte del progetto

Il caso Househut mette in evidenza un approccio nel quale la schermatura solare nasce insieme all’architettura. Per Resstende, il rapporto con una rete di partner qualificati permette di mettere in relazione consulenza, sviluppo tecnico e capacità realizzativa, accompagnando il progetto dalle prime valutazioni fino alla sua realizzazione.

Come sottolinea Roberto Lupi, Direttore Commerciale Italia di Resstende, il confronto tra competenze diverse permette di sviluppare sistemi realmente integrati nell’edificio e capaci di rispondere insieme alle esigenze estetiche, funzionali e tecnologiche.

Househut diventa così un esempio concreto di come la schermatura solare possa essere considerata non soltanto una componente tecnica, ma parte del linguaggio architettonico e della relazione tra edificio, luce e paesaggio.