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Ristrutturazione casa: i nuovi trend tra efficienza energetica e qualità abitativa

Le tendenze abitative sono cambiate e le richieste degli utenti, oggi, si orientano verso l’efficientamento energetico e il comfort abitativo

Per analizzare l’evoluzione della domanda abitativa in Italia, l’Osservatorio sulla Ristrutturazione Casa di ProntoPro offre una lettura aggiornata dei principali trend nel comparto delle ristrutturazioni residenziali, evidenziando le leve che oggi orientano le decisioni di famiglie e proprietari immobiliari.

Tra i driver più rilevanti dal report emergono l’efficientamento energetico, sempre più centrale anche alla luce delle normative europee, la richiesta di spazi più funzionali e flessibili e una crescente attenzione al comfort abitativo e alla qualità della vita domestica. Si tratta di fattori con implicazioni significative per imprese, professionisti e operatori della filiera edilizia.

Tra febbraio 2025 e febbraio 2026, le richieste di ristrutturazione completa hanno registrato un incremento del 31,2% rispetto all’anno precedente. Un dato che segnala un rafforzamento della domanda di interventi chiavi in mano e una maggiore propensione all’investimento da parte dei proprietari.

Le richieste di ristrutturazione riguardano principalmente spazi di 100 metri quadrati (29,5%), poi quelli di 80 metri quadrati circa (25,2%), a seguire gli immobili fino ai 50 metri quadrati (19%).

In aumento gli interventi mirati su determinati ambienti della casa e le richieste di riqualificazione di elementi specifici dell’abitazione, spesso legati al miglioramento del comfort o dell’efficienza degli spazi. Crescono anche le ristrutturazioni dei balconi (+32%), su tetti (+16%) e facciate (+12%).

Nel complesso, dai dati emerge che i progetti di ristrutturazione sono guidati da tre principali priorità: aggiornamento degli impianti, miglioramento della funzionalità degli spazi e aumento dell’efficienza energetica.

I lavori più richiesti dagli utenti sono: pavimenti (16,4%), impianto elettrico e idraulico (15,5%), imbiancatura (15,3%) e porte e finestre (12,1%).

La motivazione principale per ottenere il certificato APE resta la compravendita o vendita, che rappresenta il 40,8% seguita dai contratti di affitto (21,5%) e dai casi di scadenza o rinnovo del certificato (16,3%). Una quota copre anche la rivalutazione della classe energetica (10%), mentre il 6,2% delle richieste è collegato a operazioni come la surroga del mutuo.

Per le pratiche ENEA la domanda si è concentrata soprattutto su interventi legati ai condizionatori (34,2%) e agli infissi (32,4%), seguiti da soluzioni per la protezione solare come tende da sole (10%) e schermature (4,5%).