Quanex Edgetech porta a glasstec 2026 nuove soluzioni per vetri isolanti leggeri e ad alte prestazioni. Protagonisti gli Skinny Triples, il sistema ibrido HyLight e la tecnologia Warm Edge Super Spacer®, sviluppati per ridurre peso, spessore e impatto ambientale senza rinunciare all’efficienza energetica
Ridurre peso e spessore delle vetrate mantenendo elevate prestazioni energetiche è una delle sfide principali per l’industria del vetro isolante. A glasstec 2026, in programma dal 20 al 23 ottobre, Quanex Edgetech presenterà soluzioni progettate proprio per rispondere a questa esigenza, puntando sulla tecnologia Warm Edge e su nuovi concetti di vetrocamera.
Presso lo stand D67 del padiglione 17, l’azienda mostrerà due sviluppi già orientati al mercato: gli Skinny Triples, vetri isolanti tripli a spessore ridotto, e HyLight, una Hybrid Insulated Glass Unit che combina vetro e substrati ultrasottili. Entrambe le soluzioni utilizzano il sistema distanziatore flessibile Super Spacer®.
L’obiettivo è superare alcuni dei limiti dei tradizionali tripli vetri, il cui aumento delle prestazioni comporta spesso maggiore spessore, peso più elevato e una più consistente impronta di CO₂.
Skinny Triples: tripli vetri più sottili sulle linee esistenti
La produzione degli Skinny Triples nasce dalla collaborazione tra Quanex Edgetech e Forel e dimostra che i tripli vetri a ridotto spessore possono essere realizzati anche su linee automatiche ad alta velocità già operative.
Con un aggiornamento dell’impianto, i produttori possono integraarne la lavorazione senza dover necessariamente affrontare investimenti multimilionari in nuove macchine. Il processo utilizza Super Spacer® insieme a sistemi di profili e soluzioni di sigillatura consolidate.
Uno degli aspetti più delicati è l’applicazione precisa del distanziatore sulla lastra centrale ultrasottile. Anche con tolleranze inferiori al millimetro, il sistema è stato sviluppato per mantenere stabile la qualità produttiva. Un approccio che apre nuove possibilità per realizzare vetri isolanti leggeri sfruttando infrastrutture produttive già disponibili.
HyLight riduce peso, vetro ed emissioni di CO₂
Una strada differente è quella intrapresa dalla start-up norvegese Hybridized con HyLight. Nel sistema, la lastra centrale di un tradizionale triplo vetro viene sostituita da un substrato flessibile ultrasottile, costituito da una pellicola ottica in PET oppure da vetro sottile. Lo stesso processo produttivo può lavorare entrambi i materiali senza modifiche.
Secondo i dati forniti da Hybridized, questa configurazione consente di ridurre il contenuto di vetro di circa il 30% e di portare il peso da circa 45 a 30 kg/m², mantenendo un valore Ug di 0,6 W/(m²K). Il peso di una vetrocamera ad alte prestazioni a triplo vetro diventa così paragonabile a quello di un tradizionale doppio vetro, con una riduzione delle emissioni di CO₂ indicata intorno al 30% rispetto a un triplo vetro convenzionale.
Il cuore della soluzione è la tecnologia sviluppata da Hybridized per applicare direttamente Super Spacer® ai substrati ultrasottili. Il processo può essere integrato su linee di produzione automatizzate esistenti attraverso un aggiornamento dell’impianto e apre la strada anche a unità con un numero maggiore di strati, limitando il problema dell’incremento di peso.
Quanex Edgetech affianca Hybridized insieme ad altri partner industriali, tra cui LiSEC, mettendo a disposizione competenze tecniche, prodotti per le attività di sviluppo e supporto nei test climatici del nuovo sistema.
Super Spacer® per efficienza e vetrate complesse
A glasstec 2026 Quanex Edgetech dedicherà particolare attenzione anche alle prestazioni dei sistemi Super Spacer®. La tecnologia Warm Edge raggiunge, secondo i dati indicati dall’azienda, valori Psi fino a 0,029 W/(mK), abbinando le prestazioni termiche alla possibilità di applicare automaticamente il distanziatore flessibile in schiuma siliconica con elevata precisione.
La tecnologia trova applicazione non solo nella produzione in serie di finestre residenziali, ma anche in vetri isolanti complessi, vetrate di grandi dimensioni e facciate continue. La geometria a T del distanziatore e l’elasticità della schiuma strutturale in silicone consentono di assorbire i movimenti provocati dalle variazioni di temperatura e pressione, riducendo le sollecitazioni sul bordo della vetrocamera.
Super Spacer® è stato inoltre specificato in progetti complessi come l’OPPO Headquarters di Shenzhen, 2 Finsbury Avenue a Londra e il nuovo JPMorgan Chase Headquarters di New York, esempi che Quanex Edgetech porta a testimonianza del ruolo assunto da durabilità, qualità di lavorazione e prestazioni termiche nelle facciate contemporanee.
Con Skinny Triples, HyLight e Super Spacer®, la presenza di Quanex Edgetech a glasstec 2026 mette così al centro una nuova generazione di vetri isolanti leggeri, pensata per coniugare efficienza energetica, riduzione del peso e compatibilità con processi produttivi già consolidati.
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