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YED 2026 si chiude a Vicenza: grande affluenza e un settore sempre più connesso  

L'edizione 2026 di YED - Yellow Expo Days si è conclusa alla Fiera di Vicenza con una partecipazione straordinaria, confermandosi un punto di riferimento essenziale per la filiera dei serramenti. Tra innovazione, sostenibilità e alta formazione, l'evento ha registrato numeri record, promuovendo il confronto diretto tra produttori e professionisti e premiando le eccellenze del settore attraverso gli YED Award

Si è conclusa con una partecipazione straordinaria la dodicesima edizione di YED 2026 – Yellow Expo Days 2026, confermandosi ancora una volta come uno degli appuntamenti più rilevanti per il mondo del serramento in Italia. Per tre giorni (16, 17 e 18 aprile 2026), la Fiera di Vicenza è stata il punto di incontro per l’intera filiera: produttori, serramentisti, progettisti e operatori del settore si sono ritrovati in un contesto dinamico e altamente specializzato. Le presenze hanno registrato numeri molto significativi, superando le aspettative e confermando il forte interesse verso un format che continua a crescere anno dopo anno.

L’apertura ufficiale della manifestazione è stata segnata dal tradizionale taglio del nastro, alla presenza di istituzioni e rappresentanti del settore.
Tra i presenti Mirco Zanato, Amministratore Delegato di Colfert, Gianluca Cavion, Presidente di Confartigianato Vicenza, Morena Martini, Consigliera Regionale del Veneto, e Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto.

Un momento inaugurale che ha dato il via a tre giornate ad alta intensità, fin da subito caratterizzate da una forte partecipazione.

 

Stand sempre pieni e un clima di relazioni

Fin dalle prime ore e per tutta la durata della fiera, i padiglioni hanno registrato un’affluenza costante. Stand sempre pieni, incontri continui e un clima di forte relazione hanno contraddistinto questa edizione. YED 2026 si conferma infatti non solo come spazio espositivo, ma come luogo in cui il valore nasce dal confronto diretto:
relazioni professionali, nuove collaborazioni e opportunità concrete di business hanno animato ogni area della manifestazione.

 

Formazione, innovazione e sostenibilità al centro

Grande attenzione anche all’Area Formazione, che ha accompagnato l’intero evento con un programma articolato e contenuti di alto livello, confermandosi come uno degli elementi distintivi di YED – Yellow Expo Days 2026. Al centro del dibattito non solo sostenibilità, innovazione tecnologica e digitalizzazione, ma anche temi di scenario più ampi: dalla situazione geopolitica internazionale all’andamento dei costi energetici, fino alle prospettive future del mercato delle costruzioni. Ampio spazio è stato dedicato anche alla formazione tecnica e professionale, con focus specifici su progettazione, posa in opera e gestione del cantiere, ambiti sempre più strategici per affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione. Un confronto trasversale che ha messo in evidenza le principali sfide del comparto, dalla necessità di competenze sempre più specializzate alla capacità di adattarsi a un contesto economico e produttivo in rapido cambiamento.

 

Uno sguardo al passato per affrontare il futuro

La serata di venerdì si è trasformata però anche in un momento particolarmente significativo per tutta la community: a chiusura della giornata, Mirco Zanato ha condiviso un intervento carico di emozione, ripercorrendo l’evoluzione della manifestazione.

Dal primo format di Colfert Expo fino alla crescita di YED come vera e propria fiera di riferimento, Zanato ha raccontato un percorso costruito nel tempo, intrecciando anche ricordi personali, come quando da bambino accompagnava il padre al SAIE 2 di Bologna.

Uno sguardo al passato che si è trasformato in visione per il futuro: l’obiettivo è oggi quello di spingere sempre di più sull’internazionalizzazione e, allo stesso tempo, recuperare lo spirito delle prime edizioni, puntando con decisione su formazione e contenuti. Temi ancora più centrali in un contesto in cui la carenza di manodopera specializzata rappresenta una delle principali criticità per il settore.

Nel suo intervento, Zanato ha voluto ringraziare in modo particolare i serramentisti, definiti lo “zoccolo duro” della filiera, che hanno accompagnato e sostenuto la crescita della manifestazione nel corso degli anni. Una crescita parallela a quella di Colfert, sviluppata con lo stesso principio guida: essere al servizio di clienti e fornitori.

Un ringraziamento speciale è stato infine rivolto al “team giallo”, cuore operativo della fiera. Proprio il colore giallo, diventato oggi elemento distintivo di YED, nasce – come raccontato – quasi per caso, per poi trasformarsi nel simbolo riconoscibile di un’intera manifestazione.

 

Premiata l’innovazione agli YED Award

Immancabile anche in questa edizione la presenza degli YED Award, il riconoscimento che premia le eccellenze in mostra in fiera.

Giunto alla sua quarta edizione, questo premio permette a tutti gli espositori di candidare un prodotto in una determinata categoria che viene visionato da una giuria di qualità. I giudici valutano le candidature prima della fiera e durante l’evento possono toccare con mano le innovazioni che hanno maggiormente attirato la loro attenzione scoprendole negli stand e facendosele raccontare dai rappresentanti aziendali. Secondo i giudici, i vincitori di quest’anno si sono particolarmente distinti per la semplicità geniale delle soluzioni proposte e per la concreta utilità delle proposte. La premiazione, svoltasi nella serata di venerdì, ha rappresentato un’occasione di aggregazione e condivisione particolarmente apprezzata, contribuendo a rafforzare lo spirito di comunità che caratterizza la manifestazione.

 

Un format che continua a crescere

Dopo oltre vent’anni di sviluppo, YED dimostra ancora una volta la forza del suo format: una fiera verticale, accessibile e fortemente orientata alle persone. L’edizione 2026 si chiude quindi con un bilancio estremamente positivo: giornate intense, grande affluenza, contenuti di qualità e soprattutto un clima autentico di relazione e condivisione.

Un segnale chiaro di un settore che, pur tra le sfide del presente, continua a investire su innovazione, cultura e connessioni.