Brevetti+ torna nel 2026 con una dotazione di 20 milioni di euro destinata a micro, piccole e medie imprese. L’incentivo sostiene l’acquisto di servizi specialistici utili a trasformare un brevetto in un’opportunità concreta di sviluppo, produttività e crescita sul mercato
Anche per il 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha previsto Brevetti+, misura rivolta alle micro, piccole e medie imprese che intendono valorizzare economicamente un brevetto. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e rafforzare la capacità competitiva delle imprese attraverso servizi specialistici dedicati alla progettazione, all’organizzazione, allo sviluppo e al trasferimento tecnologico.
La dotazione complessiva è pari a 20 milioni di euro. È inoltre prevista una riserva del 5% delle risorse per le imprese in possesso del rating di legalità.
Chi può accedere
La misura è rivolta alle Pmi, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia. Possono presentare domanda le imprese titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2025 oppure di una licenza esclusiva trascritta all’Uibm relativa a un brevetto concesso dopo la stessa data.
Sono ammesse anche le imprese titolari di una domanda nazionale di brevetto depositata dopo il 1° gennaio 2024, purché il rapporto di ricerca abbia avuto esito non negativo. La stessa possibilità riguarda le domande di brevetto europeo o internazionale depositate dopo il 1° gennaio 2024, quando rivendicano la priorità di una precedente domanda nazionale.
L’impresa deve inoltre essere iscritta al Registro delle imprese, trovarsi nel pieno esercizio dei propri diritti e non essere sottoposta a procedure concorsuali. Sono escluse, tra le altre, le imprese non ammesse agli aiuti de minimis e quelle interessate da procedimenti amministrativi collegati a revoche per indebita percezione di risorse pubbliche.
Quali attività possono essere finanziate
Il contributo riguarda i servizi specialistici necessari alla valorizzazione economica del brevetto, sia all’interno del processo produttivo sia sul mercato. Rientrano nell’ambito della progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione attività come gli studi di fattibilità, la progettazione produttiva, lo sviluppo e l’ingegnerizzazione di prototipi, i test di produzione e le certificazioni di prodotto o processo direttamente collegate al brevetto.
Sono inoltre previste attività legate all’organizzazione dei processi produttivi, all’analisi di nuovi mercati e alla definizione delle strategie di comunicazione e distribuzione. Per il trasferimento tecnologico sono invece contemplati, tra gli altri, i servizi relativi alla predisposizione di accordi di segretezza e di concessione in licenza del brevetto.
Il progetto non può basarsi su un solo servizio e deve comprendere almeno un’attività della macroarea dedicata a progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione. Le attività relative a organizzazione, sviluppo e trasferimento tecnologico, considerate complessivamente, non possono superare il 20% del piano richiesto.
Contributo e modalità di domanda
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale fino a 140.000 euro, che può coprire fino all’80% dei costi ammissibili. La percentuale può salire all’85% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere e arrivare al 100% nel caso di specifiche condizioni legate alla contitolarità del brevetto con un ente pubblico di ricerca o alla titolarità di una relativa licenza esclusiva.
Le domande saranno presentate attraverso una procedura a sportello. L’apertura è prevista dalle ore 12.00 del 25 novembre 2026 e proseguirà, in presenza di risorse disponibili, nei successivi giorni lavorativi fino al loro esaurimento. Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione e l’istruttoria comprenderà anche un colloquio con l’impresa per approfondire il progetto di valorizzazione.
Il piano dei servizi dovrà essere completato entro 18 mesi dalla ricezione dell’atto di concessione. La richiesta di saldo dovrà invece essere presentata entro 45 giorni dalla conclusione del piano, secondo le modalità previste dalla misura.
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