La domanda immobiliare nelle grandi città italiane continua a premiare il trilocale, oggi considerato la soluzione più equilibrata tra spazi, budget e qualità abitativa. Milano resta l’unica eccezione, dove il bilocale domina ancora il mercato grazie alla forte presenza di investitori e single.
La domanda immobiliare nelle grandi città italiane continua a concentrarsi soprattutto sul trilocale, che a gennaio 2026 raccoglie oltre il 41% delle richieste. A confermarlo sono le analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, che evidenziano come questa tipologia rappresenti oggi il miglior equilibrio tra dimensioni, sostenibilità economica e qualità abitativa.
Negli ultimi mesi il mercato ha mostrato un progressivo cambiamento nelle preferenze degli acquirenti. Se in passato monolocali e bilocali avevano registrato una forte crescita grazie agli investimenti immobiliari, oggi l’aumento dei prezzi sta spingendo molte famiglie verso soluzioni più ampie e funzionali, destinate principalmente all’abitazione principale. Il trilocale si conferma quindi la risposta più coerente alle nuove esigenze abitative, soprattutto nei grandi centri urbani dove la gestione degli spazi interni è diventata un elemento prioritario.
Bilocali e monolocali mantengono comunque una quota importante della domanda, sostenuti soprattutto dagli investitori e da chi dispone di budget più contenuti. Tuttavia, rispetto alla seconda metà del 2025, il mercato mostra una minore concentrazione sulle metrature ridotte, segnale di una domanda che sta tornando a privilegiare una dimensione abitativa più stabile e duratura.
Milano resta un’eccezione nel mercato immobiliare
Se il trilocale domina a livello nazionale, Milano continua a distinguersi dal resto del mercato immobiliare italiano. Nel capoluogo lombardo la tipologia più richiesta resta infatti il bilocale, che supera il 45% delle preferenze. Una dinamica influenzata sia dalla forte presenza di investitori sia da un’elevata domanda proveniente da single e giovani professionisti.
A incidere è soprattutto il livello dei prezzi, con Milano che si conferma la città più costosa d’Italia, superando i 4.600 euro al metro quadrato. In questo contesto il bilocale rappresenta spesso il miglior compromesso tra accessibilità economica e potenziale rendimento dell’investimento.
Scenario differente invece a Genova, dove i valori immobiliari più contenuti favoriscono la ricerca di abitazioni più grandi. Qui il quattro locali raccoglie la quota più elevata della domanda, dimostrando come il mercato residenziale italiano continui a essere fortemente influenzato dalle differenze territoriali e dal potere d’acquisto locale.
Anche nei capoluoghi di regione di dimensioni più contenute il trilocale si conferma la soluzione preferita dagli acquirenti, con percentuali ancora più elevate rispetto alle grandi città. In realtà come Catanzaro e Venezia questa tipologia supera addirittura il 60% delle richieste, consolidando il ruolo centrale del trilocale nella domanda immobiliare italiana del 2026.

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