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Ecobonus scontato in fattura. In rete un mare di noooo!

“Legge ridicola che, se passa, ammazzerà per mancanza di liquidità tutte le aziende medio/piccole: Incredibile chi l'ha pensata”. Ecco uno dei commenti più lapidari che affossa l’articolo 9 del DL Crescita

Ecobonus scontato in fattura? Una proposta contenuta nel DL Crescita che già suscita un mare di polemiche e dalle reazioni sui social una forte opposizione e commenti non proprio encomiastici. L’opposizione già si manifesta in Parlamento e tra le associazioni.

Ricordiamo che la proposta condensata nell’articolo 9 del DL Crescita prevede che il fornitore che ha effettuato l’intervento di efficienza energetica possa applicare direttamente l’ ecobonus scontato in fattura ottenendo un equivalente credito di imposta da diluire però in 5 anni. Così, nel caso tipico del settore serramenti, se il corrispettivo è di 8.000 euro, lo sconto in fattura sarà di 4.000 euro corrispondente al 50% di detrazione dell’ecobonus attuale per i serramenti.

Tale valore si tramuta automaticamente in credito di imposta che potrà essere posto in compensazione nei cinque anni seguenti con cinque quote di pari valore: ovvero 800 euro all’anno. L’idea è certamente pratica, semplice e suggestiva ma si scontra con la realtà delle tante aziende, specie quelle medio-piccole, che in genere non sono iper-capienti fiscalmente e sono, in genere, soggetti finanziariamente piuttosto fragili.

Fanno fede di questa realtà i commenti che lasciano i visitatori della pagina Facebook dedicata alla notizia dell’ ecobonus scontato in fattura che ha avuto oltre 4 mila visite in 24 ore. Sono commenti in genere puntuali ma anche provocatori, sarcastici, amaramente ironici, a volte sofferti (ma ci  sta..) di chi si sente sopraffatto nella propria dimensione ma che non rinuncia a dar battaglia con la vivacità tipica del mezzo social.

Non ci crede allo sconto in fattura Michele Manniello che con un velo di ironia rileva ”In pratica noi produttori di serramenti oltre a effettuare il lavoro dobbiamo anche anticipare il 50%???”

Centra subito il problema Donato Montanaro: “Non è sostenibile da rivenditori e artigiani in termini di liquidità e in termini di capienza di compensazione”.  Concorda immediatamente Enzo De Carlo con “in un settore malato di scarsa liquidità e margini esigui, questo provvedimento darebbe il colpo di grazia. È un chiaro segnale che dimostra come la politica non voglia comprendere le difficoltà delle aziende”.

La liquidità è l’argomento di Nino Aguanno: “Impossibile da sostenere, significherebbe che le aziende non avrebbero più la liquidità per acquistare i materiali, entreremo subito in crisi. Poi, vorrei capire: cosa dobbiamo compensare con quel 50%? Significa vendere al cliente con prezzo di listino, aumentato del 40% almeno, senza sconto per evitare di entrare in crisi”.

E’ pratico il parere di Lucia Fini: “Scusate ma la mia Azienda non avrebbe tutta quella compensazione da sfruttare. Qualcuno ha pensato a quanta liquidità perdono nell’immediato le Aziende?”. Si accoda Francesco Buonanno: “…liquidità che tra l’altro, se c’è, di solito reinvestiamo nelle nostre aziende a vantaggio dell’economia stessa …”

Il tono è comprensibilmente apocalittico nelle parole di Michelangelo Rocco: “Se passa, saremo tutti in ginocchio! È assurdo chi non ha pensato a tutto il resto”.

Contrattacca Ivan Giacomazzi: “Facciamo che io emetto fattura e il governo rimborsa subito il 50% di tasca sua cosi siamo tutti contenti”.

E’ giustamente dietrologo Paolo Zacchia: “Ma non ci arriva nessuno!!! Quel 50% che non incassi, te lo anticipano le banche con un bel tasso d’interesse…”

Va sui conti Monica Telleri: “Non bastava versare l’iva su fatture non incassate sulla quale tra l’altro paghiamo anche 1% di interessi su iva trimestrale, o pagare l’acconto Iva a dicembre su ricavi presunti, l’acconto Irpef-Ires-Irap e subire il mancato incasso dell’8% delle fatture per le ritenute d’acconto che subiamo in caso di bonifico rientrati nelle detrazioni fiscali.. adesso questa ipotesi?? sono sempre più sconcertata…”.

Sui numeri riflette anche Enzo Giordano: “Diciamo che fatto 100 il prezzo il guadagno è circa il 20% (sic) il 50% mi viene pagato ed il restante 30%?? lo devo anticipare al fornitore e farmelo prestare dalla banca? Legge ridicola che se passa ammazzerà per mancanza di liquidità tutte le aziende medio/piccole incredibile chi l’ha pensata…Aggiungo che chi è in regime forfettario non avrà mai capienza di compensazione”.

Rilancia Luca Tquattro Rino con un “Quindi compro a sconto 50% da una p.iva che incassa la differenza in 5 anni ad interessi zero. Quindi meno liquidità, i ricavi rimangono bassi…chi sarà il genio che si è inventato una cosa simile? Calcolando un ricarico del 100% (utopia) il cliente paga il materiale e gli utili se li tiene lo Stato”.

Stigmatizza Assia Di Girolamo: “Una cosa ridicola” mentre cadono le braccia a Roberta Pravato: “Non ho parole …per noi aziende è la solita menata!!!”

Chiude la partita dell’ ecobonus scontato in fattura Filippo Solari: “Ma chi ha avuto tanto genio da proporre una roba del genere?”

Il caso è chiuso

(eb)