Economia

Portale Enea 2022. Gli esperti Ambrosi e Marino: “Così non va”

Difficile se non impossibile lavorare con il nuovo Portale Enea per le detrazioni 2022 a causa di numerose criticità presenti nel software per le detrazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico. Questa la denuncia di due esperti di pratiche Enea (e non solo di questo), il dott. Paolo Ambrosi e l’arch. Ester Marino

Il nuovo Portale Enea per le detrazioni fiscali 2022, attivato con notevole ritardo rispetto agli anni passati presenta notevoli criticità e bugs tali da renderne difficile se non addirittura impossibile il funzionamento. E’ questa la denuncia di due esperti di detrazioni fiscali e di pratiche Enea: il dott. Paolo Ambrosi della nota Accademia di Formazione per Serramentisti AmbrosiPartner e della piattaforma EasyTransfer, e l’arch. Ester Marino, titolare dello Studio di Consulenza Marino, équipe di professionisti e tecnici che redige mediamente 4000 pratiche Enea l’anno su incarico di circa 250 serramentisti.

Secondo la loro testimonianza diretta, come potrete leggere, l’inoltrare le pratiche tramite il Portale Enea è diventato un vero e proprio percorso del combattente per consulenti, commercialisti, serramentisti e rivenditori e clienti finali. Dei tanti spunti che emergono ne sottolineo uno solo che secondo me è il vero nodo. Di anno in anno sta diventando sempre più complicato cambiare cinque/sei vecchi serramenti e chiedere le detrazioni fiscali di legge. L’Italia è l’unico paese al mondo in cui succede questo. Domandiamoci perché e chiediamoci se non possiamo fare qualcosa per far cessare questa follìa che favorisce solo l’economia sommersa. (Ennio Braicovich)

Qui di seguito l’intervento-denuncia di Paolo Ambrosi ed Ester Marino.


Il Portale Enea 2022. Così non va

Paolo Ambrosi
Dott. Paolo Ambrosi

Dopo lunga attesa e in netto ritardo rispetto agli scorsi anni finalmente il 1° aprile 2022 è stato messo on-line il nuovo portale bonusfiscali.enea.it per le detrazioni relative a interventi i cui lavori si sono conclusi nel 2022. La notizia è stata accolta con sollievo da tutti quei serramentisti che già da mesi hanno concesso lo sconto in fattura ai propri clienti, hanno terminato i lavori ma hanno ancora il credito giacente nel loro cassettino fiscale perché la banca cui intendono cederlo vuole anche il CPID, cioè il codice alfanumerico univoco che viene assegnato automaticamente ad ogni pratica da parte di Enea all’atto della sua ricezione.

In realtà però il sollievo iniziale si è in molti casi tramutato in rabbia perché ad oggi, a distanza di più di 20 giorni dalla sua pubblicazione, il portale presenta dei “bachi” (cioè delle anomalie che portano al malfunzionamento del software) che ne rendono spesso impossibile l’utilizzo.

Lunga e trepidante attesa

Come detto in premessa, quest’anno la consueta messa on-line del portale Enea per le detrazioni fiscali si è fatta lungamente attendere. Lo scorso anno i due portali ecobonus2021.enea.it e bonuscasa2021.enea.it erano sono stati messi on-line già prima della fine di gennaio. Invece questa volta si è dovuti arrivare addirittura al 1° aprile 2022.

Arch. Ester Marino

Per circa tre mesi l’unica notizia diffusa da Enea in merito alla data prevista di pubblicazione è stata una laconica e vaga comunicazione sul sito efficienzaenrgetica.enea.it che riportava che i nuovi portali sarebbero stati messi on-line entro il mese di marzo e che i 90 giorni per l’invio delle dichiarazioni relative ad interventi con lavori chiusi tra gennaio e marzo sarebbero decorsi a partire dalla data della sua pubblicazione.

Ansia presso serramentisti e intermediari

La cosa ha ovviamente creato molta ansia e nervosismo principalmente in tutti quei serramentisti che avevano un bisogno disperato di liquidità e si vedevano impossibilitati a poter monetizzare il loro credito fiscale. Lo stesso anche in tutti coloro che in qualità di intermediari erano già stati incaricati della redazione di un gran numero di pratiche Enea (sia direttamente da parte dei beneficiari sia da parte dei serramentisti per conto dei loro clienti) e che, essendo rimasti fermi per circa tre mesi,  paventavano un carico enorme di lavoro da dover poi smaltire in tempi brevissimi vista l’urgenza dei loro clienti di poter disporre della pratica Enea.

Passaggi preliminari

Una volta finalmente messo in rete il portale bonusfiscali.enea.it (che ha sostituito i due portali ecobonus2021.enea.it e bonuscasa2021.enea.it e che consente di poter caricare sia le pratiche ecobonus che quelle bonus casa) sembrava che finalmente le cose potessero ricominciare a marciare per il verso giusto e invece ci siamo accorti sin da subito che i guai non erano finiti.

Il nuovo portale presenta le prime difficoltà già in fase di accesso: bisogna ovviamente entrare con lo SPID (e a questo eravamo abituati già dal 1° ottobre 2021!). Prima ancora di iniziare ad inserire una pratica affidata dal beneficiario delle detrazioni o dal suo fornitore, bisogna essersi registrati come intermediari, aver inserito i propri dati e anche gli estremi dell’eventuale iscrizione ad un albo professionale, aver dichiarato che si è consapevoli delle responsabilità civili e penali in caso di dichiarazioni non veritiere e anche, nel caso si sia ricevuto l’incarico da una azienda che a sua volta l’ha ricevuto dal beneficiario delle detrazioni, indicare chi è il proprio committente (del quale si deve aver  precedentemente inserito l’anagrafica completa!).

Tanti paletti senza ..istruzioni

Alla base c’è ovviamente la volontà di voler inserire dei paletti in maniera da rendere facilmente tracciabili i vari passaggi da un soggetto all’altro e poter attribuire ad ognuno le sue responsabilità. Però questo significa che prima di arrivare a poter finalmente iniziare a compilare una dichiarazione bisogna aver completato una serie di passaggi non di non facile ed immediata comprensione.

In una situazione del genere ci saremmo aspettati da parte di Enea la contemporanea pubblicazione di adeguate istruzioni per l’accesso al portale e per il suo utilizzo o quantomeno l’aggiornamento dei Vademecum che invece sono fermi al 2021 (per l’esattezza a gennaio 2021 quello delle schermature solari e a luglio 2021 quello degli infissi!).

Ma comunque, in un modo o nell’altro, alla fine siamo riusciti a capire come arrivare a poter iniziare l’inserimento di una nuova dichiarazione e sembrava finalmente di poter iniziare a lavorare.

E invece…. ben presto ci siamo resi conto di alcune anomalie di funzionamento del software che rendevano complicato se non impossibile andare avanti con il lavoro.

Impossibile contattare Enea

In una situazione del genere come prima cosa abbiamo pensato di chiedere chiarimenti ad Enea, utilizzando il chatbot Virgilio. Questo è l’assistente virtuale che fornisce risposte automatiche a quesiti inerenti i vari tipi di detrazioni fiscali e che consente, in caso di domande per le quali non ha una risposta già “confezionata”, di poter compilare un form inserendo la propria richiesta e anche il proprio nominativo e il proprio indirizzo e.mail.  A nulla però sono valse le nostre richieste: a distanza di diversi giorni non è arrivata ancora alcuna risposta.

Vani anche i tentativi di inviare una PEC a enea@cert.enea.it : abbiamo ricevuto una risposta generata automaticamente che diceva che non si può rispondere a quesiti inviati tramite PEC.

Inutile anche il tentativo accedere al servizio ticketing per segnalare l’impossibilità di usare il sito o inviare pratiche perché anche in quel caso ci è arrivata una risposta generata automaticamente che diceva che il servizio al momento non è in grado di rispondere a quesiti relativi alle detrazioni 2022, come si può vedere dal ritaglio di schermata riportato di seguito:

I bug nel programma

Ma veniamo ora alle anomalie nel funzionamento del programma che abbiamo riscontrato sin da subito o che abbiamo scoperto a distanza di qualche giorno.

Calcolo del risparmio di energia primaria non rinnovabile

La prima e più evidente anomalia per noi che ci occupiamo di interventi relativi alle schermature solari e alle chiusure oscuranti è stato l’aver constatato la necessità di dover calcolare ed inserire manualmente il risparmio di energia primaria non rinnovabile negli interventi relativi alla installazione/sostituzione di schermature solari anche quando nell’immobile non è presente un impianto di condizionamento. Negli anni scorsi in casi del genere il software assegnava automaticamente un valore del risparmio energetico pari a zero (e del resto era ovvio non essendoci un condizionatore e quindi non essendoci un risparmio nei consumi per il raffrescamento!) e si poteva chiudere la dichiarazione ed inviarla in Enea.

Idem per le chiusure oscuranti

Idem nei casi di sola sostituzione/installazione di chiusure oscuranti in un immobile senza impianto di riscaldamento: anche in quel caso negli anni scorsi il software assegnava automaticamente un risparmio pari a zero (e del resto era ovvio visto che non essendoci un impianto di riscaldamento non c’era un risparmio nei consumi per il suo funzionamento!)  e si poteva chiudere la dichiarazione e inviarla in Enea. Invece il nuovo programma anche in questo caso richiedeva necessariamente l’inserimento manuale del risparmio energetico stimato e non accettava un valore pari a zero.

Per fortuna…

Parliamo al passato perché fortunatamente, dopo giorni, questo problema è stato risolto: ora il risparmio energetico stimato va comunque inserito manualmente ma può anche essere uguale a zero! Il che comunque resta un paradosso: se non c’è risparmio energetico non si capisce perché quell’intervento possa essere portato in detrazione! Ma questo è tutto un altro discorso sul quale, a pare nostro, si sarebbero dovute già da tempo operare a monte delle scelte diverse…

Perché il blocco improvviso del portale Enea?

Un’altra anomalia di funzionamento del software che però abbiamo riscontrato solo a distanza di qualche giorno dal suo utilizzo e dopo aver inserito un certo numero di aziende-clienti (più o meno venti!) e un certo numero di pratiche (intorno a cinquanta!) è un blocco improvviso del portale con l’impossibilità di rientrarvi pur inserendo correttamente le proprie credenziali (al contrario è invece possibile accedere con le medesime credenziali ai due portali per le detrazioni 2021 o a tutti gli altri siti che richiedono l’accesso con SPID come ad esempio quello dell’Agenzia delle Entrate). Non si capisce se è stato posto un limite al numero di aziende-clienti che un intermediario può avere (e questo tutto sommato potrebbe essere anche ammissibile in caso di intermediari che non siano tecnici abilitati!). Ma come mai il programma impedisce l’accesso anche ai tecnici abilitati quando provano ad inserire un’ennesima azienda-cliente o un’ennesima nuova dichiarazione?

Sicuramente è solo un’anomalia di funzionamento del programma ma andrebbe prontamente risolta perché crediamo che lo stesso problema lo abbiano riscontrato anche altri tecnici abilitati e che abbia creato di conseguenza grossi problemi a più di un’azienda committente ed in particolare a quelle che hanno applicato lo sconto in fattura! Questa anomalia a parer nostro è facilmente risolvibile dai tecnici che hanno implementato il programma ma il problema è riuscire a far arrivare la segnalazione in Enea visto che, come si è detto, al momento non c’è modo di comunicare!

Le novità del nuovo portale Enea

E veniamo ora alle novità del portale bonusfiscali.enea.it. che, a parer di chi scrive, costituiscono per lo più delle complicazioni che comportano solo delle inutili perdite di tempo.

Inutili perdite di tempo

Il portale si presenta completamente rinnovato. Se per certi versi sono stati eliminati dei passaggi inutili (tipo l’inserimento della regione, della provincia e del comune di nascita, residenza e ubicazione dell’immobile, in quanto ora basta indicare il comune) dall’altro il programma non conserva in memoria i dati inseriti in una precedente schermata. Così, ad esempio, se l’indirizzo dell’immobile oggetto di intervento è lo stesso della residenza del beneficiario bisogna comunque ridigitarlo per intero mentre prima bastava inserire la prima lettera e il programma lo riproponeva in automatico. Una inutile perdita di tempo!

Farraginoso inserire i dati

È poi diventato molto farraginoso l’inserimento dei vari infissi o schermature solari: prima appariva un’unica schermata nella quale si poteva aggiungere e compilare una riga per ogni infisso invece adesso ogni volta che si vuole aggiungere un infisso si apre una specie di pop-up in cui vanno inseriti tutti i dati di quell’infisso che poi, una volta data la conferma, vengono automaticamente trasposti in una riga nella schermata principale. Anche questa una perdita di tempo della quale non si capisce l’utilità!

Obbligatori dati di difficile reperimento

Sono inoltre diventati obbligatori dei dati che prima non lo erano: ad esempio il rendimento dell’impianto termico presente nell’immobile, la superficie utile riscaldata, l’anno presunto di costruzione dell’immobile. Questo significa che bisogna andare a ricontattare tutti i beneficiari che hanno già consegnato la documentazione per la pratica Enea al loro serramentista (il quale a sua volta l’ha già consegnata al consulente esterno che si occuperà della pratica Enea) e farsela completare con questi dati che, non essendo necessari, spesso non erano stati indicati. Tra l’altro il dato “rendimento del generatore di calore alla massima potenza” è di difficile reperimento per i generatori esistenti di cui spesso non esistono più schede tecniche.

Anteprima poco leggibile

C’è anche da sottolineare come l’anteprima della dichiarazione che va obbligatoriamente consultata prima del suo invio in Enea sia ora poco leggibile perché appare nel formato “anteprima di stampa” e quindi in una paginetta di dimensioni ridotte (prima invece appariva a tutta pagina). Si fa molta fatica a controllare che sia stato inserito tutto correttamente e spesso si è costretti a stampare la dichiarazione come bozza per poterla leggere più agevolmente. Anche questa un’inutile perdita di tempo!

Infine ci teniamo a far notare che è diventato molto difficile trovare nella propria area personale una pratica già chiusa o in fase di lavorazione perché non c’è più la possibilità di ricercarla in base al nome del beneficiario o al CPID. A parer nostro andrebbe assolutamente ripristinata la funzione “cerca”.

Le modifiche che si aspettavano e che non sono state apportate

Veniamo infine alle novità che ci aspettavamo e che invece non abbiamo riscontrato nel nuovo portale.

E la resistenza termica supplementare del precedente oscurante?

Già da un paio di anni ci auguravamo che nella scheda relativa agli interventi di sostituzione o installazione di schermature solari/chiusure oscuranti si richiedesse finalmente per le chiusure oscuranti l’inserimento del valore di resistenza termica supplementare del precedente oscurante perché il fatto che il nuovo oscurante abbia un valore di resistenza termica supplementare più alto di quello del precedente è un requisito fondamentale per l’accesso alle detrazioni; questa aspettativa era stata disattesa nel portale per le detrazioni 2021 che era stato pubblicato in fretta e furia e che in definitiva era la copia conforme di quello precedente, ma eravamo convinti che quest’anno – visto che si stava operando un completo restyling e che i tempi andavano per lunghe – finalmente si sarebbe posto rimedio a questa mancanza. E invece no!

E l’esposizione e il fattore solare per le chiusure oscuranti?

Lo stesso discorso per quanto riguarda l’obbligo di inserire l’esposizione e il valore del fattore solare per le chiusure oscuranti. Già da un paio di anni ci aspettavamo che per una tapparella, una persiana o uno scuro non fosse più necessario inserire l’esposizione (perché per gli oscuranti sono valide tutte le esposizioni!) e il valore gtot (che è un requisito non importante ai fini della detraibilità delle chiusure oscuranti) e invece… è rimasto tutto com’era. Questo si traduce in una inutile perdita di tempo sia per il serramentista che munito di bussola deve verificare ed annotare l’esposizione che avranno gli oscuranti  che fornirà al cliente e farsi dare dal produttore la certificazione del valore gtot, ma anche per il tecnico che deve inserire questi dati nella dichiarazione enea.

Conclusioni

Un giro di vite

Le conclusioni di chi scrive è che chiaramente (e giustamente!) con questo portale  si è voluto imprimere –  sulla scia del processo di lotta alle truffe iniziato con il decreto antifrode – un giro di vite alle detrazioni fiscali anche nella fase di inserimento delle dichiarazioni sul sito dell’Enea. Si sono resi facilmente tracciabili i vari passaggi dai beneficiari delle detrazioni alle aziende (nel nostro caso i serramentisti) che i beneficiari hanno incaricato della redazione della dichiarazione Enea e da queste ai professionisti esterni che in qualità di intermediari redigono “fisicamente”  le dichiarazioni.

Lavori farraginosi

Però poi sono state inserite delle modifiche che non fanno di questo portale uno strumento di lavoro migliorativo rispetto ai portali degli scorsi anni ma rendono più farraginosa la compilazione della dichiarazione,  richiedono obbligatoriamente l’inserimento di dati finora facoltativi e spesso superflui, non consentono un’agevole ricerca nella propria area personale di dichiarazioni già chiuse o in fase di lavorazione e presentano un’anteprima di stampa pressoché illeggibile perché di dimensioni molto ridotte.

Perdite di tempo

Il tutto si traduce in inutili e dispendiose perdite di tempo ed energie per tutti: per il beneficiario che spesso non ha idea di come rintracciare il rendimento di una caldaia vecchia di vent’anni, per il serramentista che deve verificare l’esposizione delle chiusure oscuranti da installare a casa del cliente anche se poi l’intervento è detraibile qualunque sia l’esposizione, per il tecnico che redige la pratica che deve ricercare ed inserire una serie di dati che finora non erano indispensabili e che quindi né il beneficiario nè il serramentista gli hanno fornito.

Le mancanze

Non sono state invece apportate alla schermata relativa agli interventi per la sostituzione o nuova installazione di schermature solari e/o chiusure oscuranti delle modifiche che si attendevano da anni e che sarebbe state davvero una “cosa buona e giusta”.

Per concludere ci si augura che il servizio ticketing possa in tempi rapidissimi dare delle risposte ai quesiti relativi al malfunzionamento del software relativo alle detrazioni 2022 per mettere in condizione di poter lavorare coloro che da giorni hanno l’accesso al sito bloccato, non capiscono il motivo e non sanno come venirne fuori.

E ci si augura anche che il chatbot di Virgilio che pare sia andato in ferie pasquali riprenda finalmente a funzionare e a dare le risposte ai tanti utenti che, dopo vari tentativi, erano riusciti ad arrivare a compilare un form di richiesta e sono ancora in fiduciosa attesa…

dott. Paolo Ambrosi, arch. Ester Marino

a cura di EB