Esauriti in meno di un’ora i nuovi Ecobonus per i veicoli commerciali

Stanziati 40 milioni di euro per l’acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni e/o la conversione dei mezzi già circolanti, destinati alle PMI. Il Mimit apre lo sportello il 29 luglio e in meno di un’ora si esauriscono i fondi

Destinati al settore automotive, con particolare attenzione al rinnovo del parco veicoli commerciali e alla riduzione delle emissioni, in tempi rapidissimi sono terminati i fondi dell’Ecobonus. Oltre la metà dei contributi è stata abbinata alla rottamazione di un veicolo.

“Il boom di richieste testimonia ancora una volta tutto il potenziale interesse degli italiani per questa tecnologia, ma anche la necessità di una pianificazione più strutturata e programmatica degli strumenti di supporto al mercato”, ha commentato Francesco Naso, segretario generale dell’associazione Motus-E.

Le prenotazioni sono state aperte il 29 luglio sullo sportello Mimit, come da Decreto direttoriale 56604 del 27 luglio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attuativo del DPCM 10 giugno 2026. La misura punta a sostenere la transizione verso una mobilità più sostenibile, favorendo sia l’acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni sia la conversione dei mezzi già circolanti mediante tecnologie meno impattanti dal punto di vista ambientale.

La prima linea di intervento è rivolta alle piccole e medie imprese che operano nel trasporto merci in conto proprio o conto terzi e prevede contributi per l’acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni delle categorie N1 e N2. Per questa misura sono stati stanziati 40 milioni di euro nel 2026.

L’incentivo può arrivare fino a 18.000 euro in caso di acquisto senza rottamazione e fino a 20.000 euro qualora sia prevista la contestuale rottamazione di un veicolo esistente. Possono accedere ai contributi anche le società di noleggio che acquistano il mezzo per concederlo in locazione a una PMI del settore trasporto merci, attraverso contratti della durata minima di tre anni. L’obiettivo è accelerare il rinnovo delle flotte aziendali, migliorando l’efficienza energetica e riducendo l’impatto ambientale delle attività logistiche e di distribuzione.

La seconda misura riguarda il retrofit Gpl e metano, ovvero la trasformazione di veicoli già in circolazione mediante l’installazione di nuovi impianti alimentati a gas. L’intervento è destinato alle automobili almeno Euro 3 e dispone di una dotazione pari a 4 milioni di euro per il 2026. La finalità è ridurre le emissioni senza imporre la sostituzione completa del veicolo, valorizzando il parco circolante esistente e offrendo una soluzione economicamente sostenibile.

Per ora non si hanno notizie di un rinnovo del bonus, ma considerato l’esito di questa manovra, invitiamo tutti a restare sempre aggiornati consultando il sito del Ministero.