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Industria italiana del vetro: Assovetro nomina Vitaliano Torno presidente

L’Assemblea di Assovetro ha nominato Vitaliano Torno nuovo presidente. Il settore chiude il 2025 con produzione ed export in crescita, mentre il 2026 si apre con attenzione ai costi energetici e alla competitività

L’industria italiana del vetro archivia il 2025 con risultati complessivamente positivi. Secondo i dati presentati durante l’Assemblea generale di Assovetro, la produzione totale ha superato i 5,5 milioni di tonnellate, con un fatturato vicino ai 9 miliardi di euro.

A sostenere il settore sono stati soprattutto il vetro cavo e l’andamento delle esportazioni. La produzione di contenitori in vetro, tra bottiglie, vasetti e fiale, ha superato i 4,5 milioni di tonnellate, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente. Le bottiglie hanno registrato un aumento del 5,8%, mentre l’export del comparto è salito in modo significativo, con un incremento del 23,8% per le bottiglie.

Resta più delicata la situazione del vetro piano, condizionata dalla crisi dell’automotive, con una produzione in calo di oltre il 3%. Sul fronte ambientale, il tasso di riciclo del vetro ha continuato a crescere, raggiungendo l’82,1%.

Vitaliano Torno nuovo presidente di Assovetro

L’Assemblea ha eletto Vitaliano Torno nuovo presidente di Assovetro, l’Associazione italiana degli Industriali del Vetro. Torno porta con sé un’esperienza di quasi quarant’anni nel settore, maturata in ambito nazionale e internazionale.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli commerciali, industriali e di engineering nel vetro cavo. In O-I Manufacturing è stato direttore generale in Italia, in Europa e poi a livello mondiale. È stato inoltre membro per oltre vent’anni di FEVE, la Federazione europea dei produttori di contenitori in vetro, di cui è stato presidente per due mandati consecutivi.

Nel suo intervento, Torno ha sottolineato la solidità del comparto italiano rispetto ad altri mercati europei, richiamando però la necessità di continuare a migliorare prodotti e processi.

Le prospettive per il 2026

Il 2026 si apre con uno scenario più complesso per l’industria italiana del vetro. L’aumento dei prezzi di petrolio e gas, insieme a un contesto internazionale ancora instabile, può incidere sui costi di produzione e sulla competitività delle imprese.

Il settore arriva comunque a questa fase con una base industriale solida, sostenuta dagli investimenti realizzati negli ultimi anni e da una capacità produttiva che conferma il ruolo dell’Italia nel panorama europeo. La priorità, per Assovetro, sarà mantenere questa posizione, accompagnando la transizione energetica senza indebolire la competitività delle aziende.