Economia

Mercato italiano 2014 delle finestre. Unicmi: oramai metallo, legno e pvc a pari merito per quantità

Il “Rapporto 1_2105 sul mercato italiano dell’involucro edilizio: serramenti, facciate continue” certifica l’ascesa delle finestre in pvc e la discesa di quelle in legno

Una buona parte delle 26 pagine del “Rapporto 1_2105 sul mercato italiano dell’involucro edilizio: serramenti, facciate continue” (vedi news) è comprensibilmente dedicata al mercato delle finestre. In sintesi: dati numerici, quote comparative, valori e tendenze.

Secondo lo studio il mercato italiano delle finestre nel segmento residenziale vale – dato 2014 – circa 5,3 milioni di pezzi, di cui 4 nel recupero edile e 1,3 nelle nuove costruzioni. Una cifra sostanzialmente dimezzata rispetto alle quantità assorbite negli anni di picco del 2007 e 2008 dell’intero comparto residenziale e non residenziale. Il mercato interno è sostanzialmente alimentato dalla sostituzione dei vecchi serramenti. Il che ha comportato che “l’importo delle commesse medie si è drasticamente ridotto, sono richiesti prodotti specifici caratterizzati da un favorevole rapporto tra prezzo e prestazioni, e il livello di servizio fornito al cliente assume un’importanza fondamentale”.

Nel corso degli anni, evidenzia il Rapporto, le quote di mercato in valore (misurate sulla base dei risultati di un campione di aziende specializzate in uno dei tre principali materiali per serramenti: allumino, legno e PVC), hanno visto la crescita del materiale plastico che si caratterizza per un prezzo medio inferiore rispetto agli altri materiali. Secondo una recente rilevazione dei prezzi Unicmi un serramento in PVC costa il 24% di meno rispetto al prezzo medio di mercato di tutti i serramenti, uno in alluminio l’8% in più, quello in legno ha un differenziale aggiuntivo pari al 15%.

Dal 2009 al 2014 la quota di mercato in valore del PVC è aumentata del 47% passando dal 17% al 25% del mercato. L’alluminio è stabile attorno al 37%, in quanto la contrazione dei pezzi venduti è stata parzialmente compensata da un riposizionamento su prodotti di media e alta gamma.

Il mercato del legno è stato fortemente ridimensionato per la concorrenza frontale da parte del PVC e per le situazioni di dissesto che hanno colpito i maggiori player del settore. Ricordiamo al proposito che dei 25 primi player del settore del serramento di legno degli anni 2007-8 ben 15 hanno chiuso i battenti o si sono fortemente ridimensionati o sono passati a trattare altro materiale (finestre in pvc).

Se si analizzano le quote di mercato in volumi si perviene ad una sostanziale equivalenza delle quote dei tre materiali. Il dato conferma come il PVC si sia rapidamente imposto in termini di quantità vendute conquistando quote di mercato soprattutto nel segmento residenziale ed in particolare nei lavori di sostituzione.

Una rilevazione demoscopica effettuata da Unicmi su 300 consumatori finali del segmento residenziale ha evidenziato che i criteri di scelta dei serramenti nel mercato della sostituzione sono essenzialmente il prezzo e le prestazioni di isolamento termico per cui i clienti tendono a scegliere il prodotto che massimizza il rapporto “value for money”. Questo spiega, almeno in parte, conclude il Rapporto, il successo dei prodotti in PVC che, in termini di pezzi venduti si collocano sostanzialmente agli stessi livelli dell’alluminio e del legno.

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