Economia

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa: Ecobonus 90pc!

La ripartenza post Covid-19 e il futuro green del paese passano attraverso “idee semplici che tocchino le famiglie e modifichino le abitudini” come ecobonus 90pc e colonnine elettriche

Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, generale dei Carabinieri Forestali, vicino al Movimento 5 Stelle, in un’ intervista, ampia e ricca di contenuti, al Corriere della Sera di domenica 12 aprile, pagg. 36 e 37, clicca qui, traccia le strategie per un futuro green del paese e che toccano anche il mondo dell’edilizia. Le strategie oggi si intrecciano necessariamente con un piano di ripartenza economica post Covid-19 e sviluppate all’insegna di «Servono idee semplici che tocchino le famiglie e modifichino le abitudini: sono loro a fare il cambiamento. Le parole chiave? Semplificazione, velocizzazione e sburocratizzazione».

L'intervista di Sergio Costa al CorriereVeniamo al punto che interessa da vicino i lettori: l’edilizia. Sergio Costa dice: “Se stiamo pensando alla ripresa con uno “choc” green, allora guardiamo ai provvedimenti. Cominciamo con l’aumentare gli ecobonus per i cittadini portandoli al 90% per fare efficientamento energetico e rigenerazione edilizia di abitazioni e condomini. Al ministro Patuanelli l’ho proposto e gli è piaciuta. L’ecobonus oggi è al 65% massimo, ed è scomputabile dalla dichiarazione dei redditi in 10 anni: quindi se anticipo 100 mila euro, prenderò 6.500 euro all’anno. Se si porta al 90% e lo scomputo tra 3 e 5 anni, si consente un anticipo di capitale molto minore: i 100 mila euro si recuperano a 30 mila all’anno per tre anni. E si è creato lavoro senza costruire».

L’assist al ministro Patuanelli è importante perché il ministro allo Sviluppo economico poco più di un mese fa in un’intervista al Sole24Ore (vedi news) che aveva proposto la misura shock di un ecobonus al 100pc affermando:: “È fondamentale il potenziamento dell’ecobonus, una misura che con la detrazione al 65% ha incrementato enormemente gli investimenti nell’edilizia che è uno dei nostri pilastri produttivi. Un settore fortemente in crisi da tanti anni che, da un lato, si può rivitalizzare semplificando le opere pubbliche, dall’altro si può spingere portando anche al 100% la detrazione per l’efficienza energetica e accompagnandola con lo sconto in fattura. Forse proprio questa è la misura di shock economico più importante che possiamo mettere in campo. Nel contempo, dovremmo calibrare con attenzione dei meccanismi di salvaguardia per le piccole imprese per garantire che lo sconto in fattura non incida sulla loro liquidità”.

Dal 3 marzo Patuanelli è “sparito” di scena (sulla proposta dell’ecobonus 100pc) e l’annuncio dell’ecobonus 100pc era sembrato a molti un esercizio di visibilità mediatica. Ora, a leggere Sergio Costa, così non è. L‘accordo dei due ministri è premessa indispensabile per un provvedimento straordinario a favore dell’edilizia che tarda a venire e che potrebbe essere imminente. La crisi cronica dell’edilizia, accentuata dalla pandemia del Covid-19, lo impone.

a cura di Ennio Braicovich