Nello studentato Reunion di Padova, i monoblocchi Alpac Presystem SPC sono stati integrati nell’involucro per migliorare la continuità termoacustica del nodo finestra. Il progetto combina struttura in acciaio, facciate ventilate e modellazione BIM
Reunion è uno studentato universitario costruito in una zona di Padova caratterizzata dalla presenza di infrastrutture e da un traffico intenso. La posizione dell’edificio ha richiesto una particolare attenzione alla riduzione dei rumori provenienti dall’esterno e alla qualità degli ambienti interni.
Il complesso, progettato dall’architetto Cristiano Rampin, si sviluppa su una superficie di circa 860 metri quadrati e comprende nove unità abitative. La realizzazione è stata affidata all’impresa Grandi Srl di Vicenza, che ha adottato una struttura portante in acciaio laminato a caldo completata da pareti ventilate applicate a secco.
Il sistema costruttivo ha consentito di organizzare le diverse fasi di cantiere e di contenere i carichi complessivi dell’edificio. La progettazione è stata supportata dalla modellazione digitale BIM, utilizzata per coordinare architettura, struttura e involucro.
Il modello digitale ha permesso di verificare le possibili interferenze e di definire con maggiore precisione i nodi costruttivi. Tra questi, particolare attenzione è stata riservata al foro finestra, un punto che può incidere sia sull’isolamento termico sia su quello acustico.
I monoblocchi Alpac nel nodo finestra
Per la gestione delle aperture sono stati utilizzati i monoblocchi Alpac Presystem SPC, sviluppati per l’integrazione con le pareti ventilate. La soluzione prefabbricata riunisce in un solo elemento diversi componenti necessari alla preparazione del foro finestra.
Presystem SPC è composto da un controtelaio in OSB, una spalla coibentata da 85 millimetri, una guida isolata per l’avvolgibile e un avvolgibile in alluminio con riempimento isolante a media densità. La configurazione è stata scelta in relazione alle esigenze termoacustiche dello studentato e alle caratteristiche della facciata.
L’impiego dei monoblocchi Alpac ha contribuito a mantenere la continuità dell’isolamento in corrispondenza delle aperture, limitando la presenza di discontinuità tra parete e serramento. La prefabbricazione ha inoltre reso più lineari le operazioni di posa e il coordinamento con gli altri elementi dell’involucro.
La definizione del nodo finestra già durante la fase di progettazione BIM ha permesso di inserire il monoblocco nel sistema costruttivo complessivo. Il componente non è stato quindi considerato come un elemento separato, ma come parte del rapporto tra struttura, facciata ventilata e serramento.
Comfort acustico e prestazioni dell’involucro
I monoblocchi Alpac lavorano insieme ai serramenti in pvc dotati di triplo vetro basso emissivo. La combinazione contribuisce a ridurre la trasmissione del rumore esterno e a limitare gli scambi termici attraverso le finestre.
Questi aspetti assumono una particolare rilevanza in una residenza universitaria, dove le condizioni acustiche possono influire sul riposo, sullo studio e sull’utilizzo quotidiano degli ambienti. Nel caso dello studentato Reunion, la progettazione dell’involucro ha tenuto conto della vicinanza alle principali fonti di rumore urbano.
La continuità termoacustica del foro finestra partecipa anche alle prestazioni energetiche generali dell’edificio. Una posa coordinata dei diversi componenti aiuta infatti a contenere le dispersioni e a rendere più uniforme il comportamento della facciata.
Il progetto dello studentato Reunion mostra come i monoblocchi Alpac possano essere integrati in edifici con struttura in acciaio e pareti ventilate. La soluzione Presystem SPC ha accompagnato la progettazione del nodo finestra, contribuendo al comfort interno e alla gestione industrializzata del cantiere.
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