Il protocollo tra FederlegnoArredo e Assorestauro promuove la riqualificazione sostenibile del patrimonio storico, valorizzando l’uso del legno. I serramenti in legno emergono come soluzione strategica per prestazioni, compatibilità e integrazione, offrendo alle imprese nuove opportunità nei mercati del restauro e della rigenerazione urbana
La valorizzazione del patrimonio edilizio storico rappresenta oggi una priorità strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori italiani. In questo scenario si inserisce il Protocollo d’Intesa tra FederlegnoArredo e Assorestauro, che sancisce una collaborazione strutturata tra la filiera del legno-arredo, del design e il settore del restauro architettonico e artistico. L’obiettivo è sviluppare modelli condivisi di riqualificazione e rigenerazione del patrimonio costruito, in grado di coniugare tutela, innovazione e competitività.
Gli edifici storici italiani costituiscono un patrimonio identitario che genera valore economico, culturale e turistico. Tuttavia, la loro conservazione richiede competenze altamente specializzate, materiali compatibili con i vincoli storici e soluzioni coerenti con i principi della sostenibilità ambientale. In questo contesto, l’impiego di materiali rinnovabili come il legno – per pavimentazioni, serramenti, porte e scale – offre un contributo sia in termini di prestazioni tecniche sia di integrazione nei processi di restauro e manutenzione.
La collaborazione tra FederlegnoArredo e Assorestauro si articola su più livelli operativi. Tra le priorità figurano lo sviluppo di percorsi formativi dedicati, la qualificazione delle competenze professionali e la promozione della ricerca su materiali e tecnologie innovative applicate al restauro. A ciò si aggiunge la partecipazione congiunta a programmi europei, in linea con le strategie della New European Bauhaus, e la diffusione di buone pratiche di intervento sostenibile lungo l’intera filiera.
Particolare attenzione è rivolta ai progetti territoriali, con iniziative finalizzate alla rigenerazione dei centri storici e dei borghi. L’approccio condiviso mira alla definizione di modelli operativi replicabili, capaci di integrare tradizione e innovazione, valorizzando al contempo l’eccellenza del made in Italy nel restauro.
“Il restauro e la manutenzione degli edifici storici rappresentano una delle principali sfide dei prossimi anni, anche in considerazione del fatto che il contesto dei centri storici italiani è unico nel panorama europeo e mondiale. Sono richieste competenze altamente specializzate e materiali coerenti con i principi di sostenibilità e qualità. In questo scenario il ricorso a materiali rinnovabili come il legno per pavimentazioni, finestre, porte e scale può offrire un contributo concreto, sia in termini di prestazioni tecniche sia per la capacità di integrarsi nei processi di riqualificazione e conservazione”, ha dichiarato Andrea Bazzichetto, presidente di EdilegnoArredo.
Per le imprese dei serramenti l’accordo rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il posizionamento sui mercati del restauro, della riqualificazione edilizia e della rigenerazione urbana sostenibile.

Condividi l'articolo
Scegli su quale Social Network vuoi condividere