Rivalutazione immobili: Milano guida la crescita dei prezzi negli ultimi vent’anni

L’analisi del Gruppo Tecnocasa sulla rivalutazione immobili mette a confronto l’andamento dei prezzi delle abitazioni in Italia e nelle principali città italiane. Milano si distingue come unico mercato con valori in crescita nel confronto ventennale, mentre gli ultimi anni mostrano una ripresa più diffusa.

La rivalutazione immobili mostra dinamiche differenti a seconda del periodo preso in considerazione. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, il confronto degli ultimi vent’anni restituisce un quadro ancora condizionato dalla crisi iniziata nel 2007, mentre gli orizzonti più recenti evidenziano una fase di recupero dei valori.

Nel lungo periodo, infatti, i prezzi delle abitazioni in Italia hanno registrato una diminuzione del 24,1%. La stessa tendenza ha interessato anche alcune grandi città analizzate, con cali superiori alla media nazionale per Napoli (-32,4%), Roma (-29,8%) e Torino (-26,9%). Milano rappresenta invece un’eccezione, con una crescita dei valori immobiliari del 25,1% negli ultimi vent’anni.

Milano guida la crescita, Torino recupera terreno

Riducendo l’analisi agli ultimi dieci anni, il quadro cambia. Il mercato immobiliare italiano registra una crescita media dei prezzi del 16,7%, con Milano che raggiunge una rivalutazione del 59,2%. Anche Napoli mostra un andamento positivo (+17,1%), mentre Torino cresce dell’8,7%. Roma è invece l’unica città tra quelle considerate a mantenere un lieve calo, pari all’1,2%.

Negli ultimi cinque anni la crescita diventa ancora più ampia e coinvolge tutte le città analizzate. In Italia i valori immobiliari aumentano del 16%, con Milano ancora in prima posizione (+22,3%) e Torino protagonista di un recupero significativo (+17,4%). Napoli cresce del 15,9%, mentre Roma registra un incremento più contenuto, pari al 9,7%.

Un mercato con dinamiche sempre più locali

Secondo Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, il confronto tra diversi periodi evidenzia come il mercato residenziale italiano abbia attraversato fasi molto differenti. Il dato ventennale risente della lunga fase di contrazione iniziata nel 2007, mentre gli ultimi dieci e cinque anni mostrano una ripresa più evidente, soprattutto in alcune grandi città.

Il caso di Milano risulta particolarmente significativo: dopo la diminuzione dei prezzi iniziata nel secondo semestre del 2007, il capoluogo lombardo è stato il primo tra le città analizzate a invertire la tendenza, raggiungendo una fase di stabilità già nel 2016. Anche nel 2020, anno segnato dalla pandemia, Milano è stata l’unica realtà tra quelle considerate a registrare ancora prezzi in aumento.

L’analisi conferma quindi che la rivalutazione immobili non segue un andamento uniforme, ma dipende dalle caratteristiche dei singoli mercati, dalla capacità dei territori di attrarre domanda e investimenti e dalle trasformazioni urbane in corso.