Dal prodotto alla persona: metodo, organizzazione e relazione creano un modo di lavorare più armonico, creativo e collaborativo, dove il cliente è al centro
Corrado Serramenti nasce da un’idea di Corrado Puglisi, a Modica, in provincia di Ragusa, nel 2020. Ci occupiamo di fornitura e posa in opera di serramenti su misura, porte interne, scale, porte a vetri e zanzariere, seguendo il cliente dalla consulenza iniziale in showroom fino al post-vendita. Lavoriamo soprattutto con clienti privati, in un raggio di circa 50 km dalla sede, ma seguiamo anche imprese e progettisti quando sono richieste soluzioni di livello tecnico più alto. Siamo inoltre un punto di riferimento per alcuni tecnici nella progettazione e installazione di grandi vetrate scorrevoli destinate a clienti più esigenti.
Oggi siamo una squadra composta da sei persone interne, ognuna con un ruolo ben definito: io, Corrado, sono il titolare; Barbara e Mirella seguono la vendita; Tiziana il front office e il primo contatto con il cliente; Maria Rosa l’amministrazione; Mirko si occupa di consegne, manutenzioni e montaggi. A loro si affianca una rete stabile di posatori esterni. Nel 2025 abbiamo registrato un fatturato di 519.000 euro e quest’anno le commesse sono aumentate del 40%.
Negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha vissuto due picchi importanti, nel 2021-22 e nel 2024, seguiti da un rallentamento nel 2025. Questo ha fatto emergere le differenze tra chi aveva costruito il proprio lavoro principalmente sui bonus e chi, invece, aveva investito sul rapporto con il cliente e sulla qualità della proposta.
Le aziende che hanno puntato sulla percezione del valore e sulla relazione con il cliente hanno avuto un riscontro diverso: hanno lavorato per conquistarlo e oggi questo viene premiato dalla fiducia.
Intervista a Corrado Puglisi, titolare Corrado Serramenti:
Quanto è durato il percorso evolutivo?
“Nel 2020 ho lasciato l’azienda di famiglia dopo 23 anni per fondare Corrado Serramenti, con un’idea semplice: non vendere finestre, ma il piacere di stare bene a casa. Nel 2023, con la crescita dell’azienda, ho scelto di dare struttura e metodo al mio modo di lavorare, affidandomi a Guido Alberti. Un percorso ancora in evoluzione.”
Com’è mutato il suo approccio personale?
“Da tecnico e artigiano ho dovuto imparare a ragionare da imprenditore. Oggi mi occupo soprattutto delle commesse più complesse, delle scelte strategiche e della direzione, lasciando al team ciò che è già stato strutturato. Non è stato semplice: sono abituato a decidere tutto io e imparare a fidarmi delle deleghe resta la parte più difficile.”
Cos’è cambiato a livello di gestione e organizzazione?
“Abbiamo costruito un metodo vero e proprio, che in azienda chiamiamo CS_Posa: ogni cliente segue fasi definite, dal primo contatto alla posa, fino al collaudo e alla manutenzione. Oggi ogni passaggio è scritto, ha uno standard e un responsabile. Abbiamo anche definito i mansionari, riducendo gli errori e la dipendenza da me. Sto ancora imparando a delegare davvero le parti più pratiche: è la sfida di questa fase.”
Com’è oggi il rapporto con i dipendenti?
“Prima ero praticamente da solo, oggi ho un team che conosco a fondo, con ruoli chiari e una fiducia reciproca costruita negli anni. So cosa chiedere ai miei dipendenti e loro sanno cosa possono aspettarsi da me. Non voglio persone tristi al mio fianco, ma persone felici di entrare in azienda ogni giorno: per questo investo tempo per ascoltarle, non solo per dirigerle.”
Qual è oggi l’approccio con i clienti?
“Il rapporto con i clienti è cambiato radicalmente. Prima si partiva dal prodotto, oggi dalla persona: cosa cerca davvero nella propria casa, quali comfort gli manchino e quali paure abbia. Non presentiamo più un preventivo, ma un piano dei lavori con fasi e tempi dichiarati, seguendo il cliente anche dopo la posa. Non deve solo essere soddisfatto del prodotto, ma sentirsi davvero capito.”
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