Telaio: quanto incide sulla luce e sulle prestazioni del serramento

Il telaio non determina soltanto le prestazioni termiche del serramento. La sua ampiezza visibile influisce sulla superficie vetrata disponibile e quindi anche sulla quantità di luce naturale e di apporti solari che possono entrare nell’edificio. I dati analizzati mostrano differenze significative tra sistemi con prestazioni termiche simili

Quando si valuta un serramento, l’attenzione si concentra soprattutto su parametri come Uw, Ug, g e Uf. L’ampiezza visibile del telaio, invece, viene considerata meno spesso, nonostante determini quanta superficie vetrata rimane disponibile nella stessa apertura muraria.

L’analisi condotta da ZEPHIR su 355 telai certificati dal Passivhaus Institut evidenzia differenze anche rilevanti. Per un’anta apribile, l’ampiezza mediana rilevata è di 120 mm, mentre per un telaio fisso scende a 73 mm. Anche la presenza di un montante centrale tra due ante può incidere in modo consistente sulla superficie trasparente.

Il materiale non è l’unico elemento determinante. Nel campione analizzato vengono rilevati telai con valori di Uf molto simili ma con ampiezze visibili molto diverse. In alcuni casi, quindi, un profilo più stretto non significa necessariamente prestazioni termiche inferiori, ma può lasciare maggiore spazio al vetro.

Un telaio più stretto può lasciare più spazio alla luce

Un esempio aiuta a capire meglio il rapporto. Considerando un’apertura di 120×140 cm, un telaio da 79 mm lascia circa 1,29 m² di superficie vetrata, mentre uno da 95 mm porta il vetro a circa 1,22 m². La differenza è di circa 0,07 m² sulla singola apertura.

Secondo il calcolo riportato nell’articolo, mantenendo uguali gli altri parametri, questa differenza può tradursi in circa il 6% in più di guadagno solare giornaliero in inverno. L’effetto sulla trasmittanza è invece più contenuto: nell’esempio considerato, Uw passa da circa 0,75 a 0,77 W/m²K, una variazione di circa il 2%.

Il tema diventa ancora più interessante considerando l’intero edificio. Su una casa con 20 m² di serramenti, una riduzione di 1,5 cm dell’ampiezza visibile del telaio può portare, secondo le ipotesi del calcolo, a quasi 1 m² di vetro in più e a circa 1-2 kWh/m²a di apporti solari. Si tratta naturalmente di una simulazione basata su specifiche condizioni di progetto.

Per il serramentista, l’ampiezza del telaio diventa così un parametro interessante da portare nella discussione con il cliente. Non si tratta soltanto di confrontare valori di trasmittanza, ma di considerare anche quanta superficie trasparente si riesce a ottenere nella stessa apertura e quale rapporto si vuole creare tra vetro, profilo e ambiente.

L’articolo completo, a cura di Francesco Nesi, direttore di Zephir – Passivhaus Italia, sarà disponibile su uno dei prossimi numeri di Nuova Finestra. Rimanete aggiornati per non perdervelo.