L’analisi dell’Ufficio Studi Tecnocasa evidenzia una sostanziale stabilità della scontistica immobiliare nelle compravendite residenziali. I margini di trattativa variano in base alle caratteristiche dell’immobile, alla destinazione d’uso e al mercato locale, confermando l’importanza di fattori come stato conservativo, efficienza energetica e disponibilità di offerta
Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi Tecnocasa, la scontistica immobiliare applicata nelle compravendite residenziali si attesta al 7,7%, un dato sostanzialmente in linea con quello rilevato l’anno precedente. Il risultato conferma un mercato caratterizzato da una moderata capacità di negoziazione tra domanda e offerta, con variazioni determinate soprattutto dalle caratteristiche dell’immobile.
L’entità dello sconto tende infatti a cambiare in funzione dello stato dell’abitazione. Gli immobili usati registrano riduzioni di prezzo superiori rispetto alle abitazioni nuove o già ristrutturate, mentre le differenze emergono anche considerando la classe energetica. Le abitazioni più efficienti presentano margini di trattativa più contenuti rispetto a quelle con prestazioni energetiche inferiori, un elemento che riflette la crescente attenzione degli acquirenti verso qualità e consumi dell’immobile.
Investimenti e caratteristiche dell’immobile influenzano la trattativa
L’analisi evidenzia come la scontistica immobiliare sia più elevata negli acquisti effettuati a scopo di investimento, dove la disponibilità di spesa dell’acquirente assume un peso maggiore nella negoziazione. Anche alcune tipologie abitative mostrano livelli di sconto superiori alla media, mentre le soluzioni più richieste dal mercato tendono a conservare una maggiore tenuta dei prezzi.
Incidono inoltre elementi legati alla posizione e alle caratteristiche dell’immobile. Le abitazioni situate ai piani più alti o gli ultimi piani presentano generalmente margini di trattativa inferiori, mentre altre soluzioni mostrano una maggiore flessibilità nei prezzi richiesti. Nel complesso, il dato conferma come la percezione del valore continui a influenzare in modo significativo il processo di compravendita.
Le grandi città registrano una riduzione degli sconti
Nelle principali città italiane si osserva una lieve diminuzione della scontistica immobiliare rispetto all’anno precedente. Questo andamento è collegato soprattutto alla limitata disponibilità di immobili sul mercato e alla preferenza degli acquirenti per abitazioni in buono stato o già ristrutturate.
Le differenze territoriali restano comunque significative. Alcuni mercati mostrano livelli di trattativa più contenuti, mentre in altre città gli sconti medi risultano più elevati. Nel complesso, il quadro delineato da Tecnocasa evidenzia un mercato che mantiene una buona stabilità e nel quale il prezzo finale continua a dipendere da fattori specifici legati all’immobile e al contesto locale di riferimento.

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