Economia

Costruzioni crollano ad aprile: -67,7%, secondo Istat

Ad aprile si è registrato il calo annuo massimo della serie storica. Su marzo -51,5%

Le costruzioni sono crollate ad aprile in una maniera che non ha precedenti e non fa che confermare con i numeri gli effetti devastanti del pandemia da covid-19 sull’economia e sul mondo dell’edilizia in modo particolare. Proprio ad aprile le associazioni datoriali – Ance, Agci Produzione e Lavoro, Anaepa Confartigianato, Assistal, Claai edilizia, Cna costruzioni, Confapi Aniem, Confcooperative lavoro e servizi, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi, Oice, Ucsi- avevano rivolto un accorato appello a Governo e Parlamento perché si mettessero subito in atto misure per garantire la sopravvivenza delle imprese e venga adottato un grande Piano di opere pubbliche e di incentivi per sostenere l’edilizia privata.

Finora non abbiamo visto molto se non la misura dell’ecobonus 110% che promette, se andrà tutto bene, di rilanciare l’edilizia residenziale sul medio e lungo termine. Nel frattempo il mercato dell’edilizia, e con esso il mondo della serramentistica, si è raggelato, come ieri denunciava su queste pagine un operatore del settore. Tutti in attesa del testo finale di legge che arriverà fra qualche settimana e soprattutto del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che doveva essere pubblicato entro il 18 giugno, ovvero ieri, stando alla lettera del DL Rilancio ma che non si è visto affatto sulle pagine web dell’Agenzia.

Tornando ai numeri del mercato delle costruzioni, Istat stima che ad aprile che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni continui a diminuire per il terzo mese consecutivo, registrando un crollo del 51,5% rispetto a marzo 2020. Raggiunge così il minimo storico dal 1995, inizio della serie.
Nella media del trimestre febbraio – aprile 2020, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni mostra una flessione del 33,2% rispetto al trimestre precedente.
Su base annua, evidenzia l’Istituto di statistica nazionale,  la produzione nelle costruzioni cala drasticamente, registrando flessioni mai toccate prima. L’indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di aprile 2019) diminuisce del 67,8%, mentre l’indice grezzo mostra una riduzione del 66,7%.
Nella media dei primi quattro mesi dell’anno, sia l’indice corretto per gli effetti di calendario sia l’indice grezzo decrescono, rispettivamente, del 25,2% e del 24,4%.

a cura di EB

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