Economia

Economia in forte ripresa. Confermato il Superbonus nel 2023

L’economia del Paese risulta di gran lunga migliore rispetto alle prudenti previsioni di primavera. La finanza pubblica pure. Lo hanno affermato ieri in conferenza stampa il premier Draghi e il ministro del MEF Franco aggiornando le cifre previsionali di primavera. La tendenza positiva dell’economia continuerà per il triennio 2022-24, se tutto andrà bene. Sottinteso: se riusciremo a controllare eventuali ritorni di pandemia. Confermato anche il Superbonus per il 2023, come anticipato qui.

Rivisto il Documento di Economia e Finanza 2021

Poco prima il Consiglio dei ministri aveva approvato la NaDef, ossia la nota di aggiornamento del DEF, il Documento di Economia e Finanza 2021. Il DEF è il documento che in primavera raccoglie i dati principali dell’economia e della finanza pubblica.

La Nota, spiega Palazzo Chigi, prende atto del miglioramento degli indicatori di crescita e deficit e definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima Legge di Bilancio, che avrà come obiettivo quello di sostenere la ripresa dell’economia italiana nel triennio 2022-2024, in stretta coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Sale il PIL, scende il debito pubblico

Mario Draghi e Daniele FrancoE via allora alle cifre macro più significative. La previsione di aumento del prodotto interno lordo (PIL) per l’anno in corso sale al 6% della NADEF, dal 4,5% previsto nel DEF in aprile. Il deficit scende dall’11,8% del PIL nel DEF al 9,4% della NADEF. Scende al 153,5% il rapporto previsionale debito pubblico/PIL dal 159,8% di primavera. La crescita del PIL programmatico è pari al 4,7% nel 2022, 2,8% nel 2023 e 1,9% nel 2024. La discesa del rapporto debito/PIL proseguirà per raggiungere il 146,1% nel 2024 (vedi Tabella più in basso).

“Il debito pubblico è in lieve discesa – ha constatato Mario Draghi – Questa è la dimostrazione che da una situazione pesante si esce solo con la crescita che deve essere equa, sostenibile e duratura.  Questa è una buona notizia che ci impegna sulle misure da adottare. C’è fiducia tra gli italiani. C’è fiducia all’estero verso l’Italia. Qual è l’ingrediente primo di tutto ciò? È la vaccinazione. Essa protegge la crescita. Ci permette di lavorare tranquillamente, di andare a scuola e avere una vita sociale”.

Liberate risorse per 19 miliardi

Il percorso tracciato per il prossimo triennio è stato delineato dal ministro Franco alla luce delle risorse liberate dal buon andamento dell’indebitamento netto, pari a oltre 1 punto di PIL, ossia 19 miliardi di euro circa. Serviranno a coprire, citiamo da Franco: le esigenze per le ‘politiche invariate’, il rinnovo di diverse misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative al sistema sanitario, il Fondo di Garanzia per le PMI, l’efficientamento energetico degli edifici e gli investimenti innovativi. Si interverrà sugli ammortizzatori sociali e sull’alleggerimento del carico fiscale. Sarà possibile gestire ulteriori interventi di sostegno alla crescita dell’ economia del Paese.

Oltre il Superbonus

Dove per efficientamento energetico degli edifici leggasi Superbonus ma non solo. Perché oltre al provvedimento che ben conosciamo, di cui è divenuto titolare il MITE, il ministero per la transizione ecologica, vi sono nel programma di Governo altre importanti misure di efficientamento energetico che interessano l’edilizia. Riguardano le scuole sotto il ministero dell’Istruzione e gli edifici sotto il ministero della Giustizia. Tutte opere inserite nel PNRR. E proprio qualche giorno fa è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO 6 agosto 2021. Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione. Tutto da leggere.

a cura di Ennio Braicovich

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