Economia

Economia USA. Domina l’incertezza ma il settore casa tira

Lettera dagli USA dell'esperto di marketing Donato Grosser: grande incertezza nell'economia mentre il settore della casa continua a tirare

Economia USA sotto i riflettori della newsletter mensile dagli Stati Uniti dell’esperto di marketing Donato Grosser. Ecco qui di seguito i principali flash che riguardano la situazione economica e il mercato della casa.

La certezza dell’Incertezza
Una notizia sulla rivista Barrons dell’11 dicembre portava il titolo “The Dow Falls 53 Points Because Uncertainty is a Certainty” (L’indice Dow Jones scende di 53 punti perché l’incertezza è una certezza). Gran parte dell’incertezza è stata generata dalla disputa commerciale con la Cina e le notizie contrastanti che arrivano da un giorno all’altro.

Il PIL statunitense aumenta del 3,5% nel terzo trimestre
Il 28 novembre il Bureau of Economic Analysis ha comunicato che il Prodotto Interno Lordo (PIL o GDP in americano) è aumentato del 3,5%. Nel secondo trimestre dell’anno l’aumento era stato del 4,2%. Secondo gli analisti l’aumento del PIL a un ritmo superiore al 2% è dovuto alla riforma fiscale del presidente Trump che ha ridotto le aliquote per le aziende e per le famiglie.

Oltre sette milioni di posti lavoro vacanti
Il 10 dicembre l’ufficio di Statistiche del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato che alla fine di ottobre vi erano nel paese 7,1 milioni di posti di lavoro vacanti

Nuove abitazioni insufficienti a soddisfare la domanda
Secondo una nuova ricerca pubblicata da Freddie Mac il tasso di costruzione di nuove abitazioni è di 370 mila unità annuali più basso della domanda a lungo termine. Secondo Freddie Mac per soddisfare la domanda di abitazioni è necessario che ne vengano costruite 1,6 milioni ogni anno. La scarsità di abitazioni sta già facendo salire i prezzi delle case e degli affitti a livelli critici.

Il 40% delle abitazioni vendute sono state comprate da nuovi acquirenti
Secondo un rapporto di Genworth Mortgage, un fornitore di mutui immobiliari, gli acquirenti della loro prima casa, ossia che comprano casa per la prima volta, sono stati molto attivi nel mercato immobiliare acquistando il 40% delle case in vendita nei primi nove mesi dell’anno 2018. Questi nuovi acquirenti in questo periodo hanno acquistato 1.580.000 abitazioni mono-famigliari. Si tratta del numero più elevato dal 2005 a questa parte. Sono aumentati del 15% gli acquisti di abitazioni nella fascia di prezzo tra 200mila e 300mila dollari. Sono invece scesi del 5% gli acquisti nella fascia di prezzo tra 300mila e 750mila dollari.

Rallentamento del settore casa ma non crisi
In una nota ai clienti pubblicata la scorsa settimana, gli economisti di Goldman Sachs hanno delineato il loro punto di vista sul mercato immobiliare per gli anni a venire e il messaggio per gli investitori è chiaro: il boom post-2012 dei prezzi delle case è finito. “Il mercato immobiliare degli Stati Uniti sta rallentando”, scrive l’azienda. A partire dal 2014-2017, i prezzi delle abitazioni sono aumentati tra il 4% e il 7%. Nei prossimi tre anni, Goldman prevede che l’aumento dei prezzi delle abitazioni tornerà ad un ritmo annuale del 3%-4%. “Ci sono tre motivi fondamentali per il rallentamento del mercato immobiliare”, scrive l’azienda:

1) i tassi dei mutui sono aumentati di 100 punti base dal 2017, mettendo sotto pressione l’accessibilità;

2) i prezzi delle case sono cresciuti più velocemente degli affitti e dei redditi dal 2012, esacerbando l’impatto dell’aumento dei tassi;

3) le modifiche della legge fiscale del 2017 hanno ridotto i benefici fiscali delle
abitazioni occupate dai proprietari relativamente all’affitto”.

San Francisco è cosi cara che è difficile trovare casa a prezzi abbordabili
La città di San Francisco è cosi cara che i camerieri non trovano casa a prezzi abbordabili.
Oramai c’è una crisi della casa che si sta espandendo e diventando un serio problema per le aziende che impiegano dipendenti a bassa paga. Un settore che sta soffrendo è quello dei ristoranti i cui dipendenti stanno andando via dalla città per via dei costi eccessivi della vita. Data la scarsità di dipendenti alcuni ristoranti chiedono ai clienti di ordinare alla cassa invece di aspettare un cameriere. Inoltre hanno reso i rispettivi menu più semplici. Il costo medio di una casetta a San Francisco è di 1,6 milioni di dollari e anche il 60% dei dipendenti high tech non possono permettersi di comprare casa. La situazione è peggiore per i dipendenti nel settore dei
servizi anche se il salario minimo è stato elevato a 15 dollari all’ora.

California: approvata la legge che richiede pannelli solari per le abitazioni
Lo stato della California ha approvato il mandato che richiede a tutte le abitazioni l’uso di pannelli solari a partire dall’anno 2020. Si stima che il nuovo mandato aumenterà di 10 mila dollari il costo della costruzione di abitazioni mono-famigliari.

Per ulteriori informazioni: Donato Grosser, grosserconsulting@gmail.com