Efficienza energetica dei forni MAPPI: consumi e costi della linea di tempra

L’efficienza energetica dei forni MAPPI incide sui costi operativi di una linea di tempra durante l’intero ciclo di vita. La gestione dei consumi, dei cambi di produzione e dei vetri Low-E può contribuire a contenere l’energia utilizzata

L’energia necessaria per portare il vetro alla temperatura di tempra rappresenta una componente rilevante del costo di produzione. Per riscaldare un metro quadrato di vetro da 4 mm dalla temperatura ambiente a circa 630 °C sono necessari almeno 1,9 kWh.

Questo valore dipende dalle caratteristiche fisiche del materiale e non può essere ridotto oltre un determinato limite. Nelle normali condizioni produttive, considerando le dispersioni termiche, la convezione e il raffreddamento, una linea ottimizzata può richiedere indicativamente tra 2,5 e 3,0 kWh per metro quadrato.

La progettazione dei forni MAPPI si concentra quindi sulla riduzione delle dispersioni e sulla capacità di mantenere consumi regolari nelle diverse condizioni di lavoro. In un contesto caratterizzato da prezzi energetici variabili, anche differenze contenute nel consumo per metro quadrato possono incidere sui costi annuali di una vetreria.

Per MAPPI, l’efficienza energetica non riguarda soltanto il singolo ciclo di tempra, ma il comportamento complessivo della linea durante le ore di produzione.

 

I forni MAPPI nella produzione mista

Una parte dei consumi di una linea di tempra può essere legata alle pause necessarie per passare da un lotto di vetro a un altro. Il cambio di spessore, rivestimento o dimensione può richiedere un periodo di stabilizzazione della temperatura.

Durante questa fase, gli elementi riscaldanti e i ventilatori possono continuare a funzionare anche se la linea non sta producendo vetro temprato. Il fenomeno assume maggiore rilevanza nelle vetrerie che gestiscono ordini diversificati e frequenti cambi di produzione.

I forni MAPPI sono progettati per lavorare in continuità carichi di vetro differenti, riducendo la necessità di interruzioni tra un lotto e il successivo. La tecnologia MAPPI combina la convezione completa con il controllo indipendente delle diverse zone della camera di riscaldamento.

In questo modo, il forno MAPPI adatta i parametri alle caratteristiche del vetro in lavorazione, senza richiedere la riconfigurazione dell’intero processo a ogni cambio produttivo.

L’approccio MAPPI viene applicato anche alla lavorazione del vetro basso-emissivo. I rivestimenti Low-E riflettono le radiazioni infrarosse e possono rendere più complesso il riscaldamento uniforme. La convezione completa dei forni MAPPI favorisce una distribuzione più regolare del calore, anche nella lavorazione di vetri basso-emissivi con spessore inferiore a 4 mm.

 

Il costo dei forni MAPPI nel ciclo di vita

Un forno di tempra è un impianto destinato a operare per almeno quindici anni. La valutazione economica di una linea MAPPI non dovrebbe quindi limitarsi al prezzo iniziale, ma comprendere anche l’energia utilizzata durante la sua vita operativa.

Un forno MAPPI capace di ridurre le dispersioni e limitare i consumi durante i cambi di produzione può generare un risparmio progressivo. Il vantaggio ottenuto in ogni ciclo si accumula nel tempo e diventa più rilevante quando la linea lavora in modo continuativo.

MAPPI, azienda del Gruppo Voilàp, sviluppa i propri forni considerando il costo complessivo di esercizio. La progettazione MAPPI punta a mantenere il consumo vicino ai livelli richiesti dal processo, anche durante la produzione mista e la lavorazione di vetri con caratteristiche differenti.

Nella scelta di un forno MAPPI è quindi utile considerare la capacità produttiva, il prezzo di acquisto e il costo previsto per ogni ora di funzionamento. Questa valutazione consente di analizzare l’investimento MAPPI lungo l’intero ciclo di vita della linea.