Il Fattore solare g misura l’energia che entra dalle finestre e aiuta a scegliere vetro e schermature per ottimizzare il bilancio energetico
La qualità energetica di una finestra non può essere valutata considerando soltanto il valore Uw. La trasmittanza termica indica quanto calore viene disperso verso l’esterno, ma non misura l’energia solare che attraversa il vetro ed entra nell’edificio.
Il Fattore solare g rappresenta la quota di irradiazione solare trasmessa verso l’interno, sia direttamente attraverso il vetro sia attraverso il calore assorbito e successivamente rilasciato dai suoi componenti. Un valore pari a 0,60 significa, per esempio, che il 60% dell’energia solare incidente entra nell’ambiente.
Questo parametro può modificare sensibilmente il comportamento energetico del serramento. Una finestra con una trasmittanza leggermente più elevata, ma con maggiori apporti solari, può offrire un bilancio annuale migliore rispetto a una soluzione più isolante ma poco trasparente alla radiazione solare. La valutazione deve quindi tenere conto del clima, della stagione e dell’esposizione.
Il vetro migliore dipende dal bilancio energetico
Un caso progettuale analizzato a Treviso dimostra che ridurre la trasmittanza del vetro non comporta automaticamente una diminuzione del fabbisogno termico. Il vetro con Ug pari a 0,53 W/m²K e g del 45% determina infatti consumi superiori rispetto alla soluzione di riferimento. Il vetro extrachiaro con Ug pari a 0,56 W/m²K e g del 60% permette invece di ridurre il fabbisogno da 16,35 a 14,38 kWh/m² all’anno.
Anche il vetro triplo deve essere scelto con attenzione. Pur offrendo generalmente una trasmittanza più bassa, può limitare gli apporti solari. In alcune finestre esposte a sud, un vetro doppio con maggiore trasmissione solare può risultare più efficace di un triplo vetro, mentre nelle esposizioni meno favorevoli o nei climi molto freddi la soluzione tripla conserva importanti vantaggi.
Il Fattore solare g non deve però essere massimizzato senza considerare gli altri parametri. Un valore elevato associato a una trasmittanza insufficiente può peggiorare il risultato complessivo. La scelta corretta nasce dall’equilibrio tra isolamento, apporti solari e caratteristiche specifiche dell’edificio.
Orientamento e schermature per il comfort estivo
L’esposizione delle finestre cambia il ruolo degli apporti solari. A nord, dove la radiazione diretta invernale è ridotta, un valore elevato produce benefici limitati. A est e a ovest può aumentare il rischio di surriscaldamento, mentre a sud può contribuire in modo significativo alla riduzione del fabbisogno di riscaldamento.
La risposta al caldo estivo non consiste necessariamente nell’utilizzare un vetro che blocchi permanentemente la radiazione. Una schermatura esterna correttamente progettata consente di limitare gli apporti nei mesi caldi e di renderli nuovamente disponibili durante l’inverno. Una finestra con g pari a 0,55, abbinata a una veneziana esterna chiusa, può raggiungere in estate un valore effettivo compreso tra 0,10 e 0,14, mantenendo invece la prestazione originale quando la schermatura viene aperta.
La progettazione del serramento passa quindi dalla semplice ricerca del valore U più basso all’ottimizzazione del bilancio energetico per ogni esposizione. Conoscere e comunicare correttamente il Fattore solare g permette al serramentista di offrire una consulenza tecnica più completa e di individuare soluzioni realmente coerenti con le esigenze dell’edificio.
L’articolo completo, a cura di Francesco Nesi, direttore di Zephir – Passivhaus Italia, sarà disponibile su uno dei prossimi numeri di Nuova Finestra. Rimanete aggiornati per non perdervelo.
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